Non ci poteva credere.
Quello stronzo di Vance gli aveva fatto un sacco di storie sul fatto di non potersi trasformare, e ora gli si presentava davanti in quel modo?
Damian avrebbe dovuto accettare che quell'enorme bestia nera fosse reale. Anche perché quale era l'alternativa? Che ci fosse una pantera nera libera a spasso per Londra?
La pantera era molto più grande di quanto si era immaginato quando, da piccolo, guardava documentari sulla natura nella solitudine della propria camera da letto alla villa. Aveva sempre creduto che le pantere fossero animali non troppo grandi, sinuosi. Quella era gigantesca.
Erano tutte così o era vero solo per Vance Ross, che comunque da umano non era troppo grosso, ma era forte come l'acciaio?
Damian arrossì, quando infilò le dita nel pelo morbido della pantera. Era nera come la notte, ma era allo stesso tempo soffice come un gattino. Era una sensazione meravigliosa e il fatto che quello fosse Vance acuì la sensazione strana che gli aggrovigliava lo stomaco in una matassa inestricabile.
Vance era durato più di chiunque altro alla villa e Damian non sapeva come affrontare quello che provava nei suoi confronti, ma già il solo fatto che il mutaforma avesse deciso di mostrargli quello che era... beh, era ben più di quanto normalmente Damian si aspettasse dalla gente.
"Per Merlino, sei bellissimo..." mormorò, senza chiedersi se Vance lo comprendesse o meno. Era abbastanza certo che lo capisse, ma non gli importava.
Damian era ipnotizzato dallo splendore della pantera, che faceva le fusa proprio per lui. Poi notò la grossa cicatrice a forma di fulmine che gli percorreva una delle zampe posteriori. Non commentò, perché non ci voleva uno psicologo per capire che doveva essere stato molto doloroso e aver lasciato effetti duraturi.
Vance sollevò il muso e glielo strofinò contro il collo. Damian quasi cadde all'indietro, perché il peso dell'animale era notevole, ma si aggrappò al suo collo possente e si perse in quella strana, ma molto gradita dimostrazione di affetto.
"Chi lo avrebbe mai detto che sei un coccolone, eh Colonnello?"
Per tutta risposta Vance emise un brontolio basso, che però non gli mise paura. Era un palo nel culo e ci teneva a ricordarglielo. Damian ridacchiò e non mollò la presa, quando dopo qualche minuto la comprensione gli colpì la mente.
"Vance..." mormorò, staccandosi dalla pantera e fissandola negli occhi. "Se sei trasformato... vuol dire che sei nudo?"
L'animale rispose con un'espressione oltraggiata che poté definire solo comica.
Damian scoppiò a ridere forte, senza potersi fermare. Rideva così forte che gli andò di traverso la saliva e iniziò a tossire, e nonostante ciò continuò comunque a ridere come un matto, con gli occhi pieni di lacrime e il moccio al naso.
Rise finché non gli venne da piangere, e quando finalmente riuscì a riprendere fiato e ad asciugarsi gli occhi, la pantera era ancora lì che lo guardava con aria per niente impressionata.
Questo fece ricominciare le risate, che andarono avanti finché Damian non fu completamente rauco e si buttò, esausto, sulla pila di cuscini.
"Non c'è molto da ridere, mica sono un mutante, sono un mutaforma."
Damian si voltò di scatto.
Accanto a lui nel capriccio, con un cuscino piazzato in mezzo alle gambe per coprirsi un minimo, c'era Vance Ross in versione umana, nudo come mamma l'aveva fatto.
Damian si schiarì la gola e cercò di non guardarlo troppo, anche se gli occhi continuavano a scivolare dal suo bel viso cesellato alle sue spalle forti e al suo petto ampio. La sua pelle era solcata di cicatrici di vario genere, alcune molto vecchie e sbiadite altre più recenti e ancora rosse.
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Go Down in Flames
FantasyVance Ross è un mutaforma pantera e un veterano di guerra, che tenta di sbarcare il lunario svolgendo lavoretti come mercenario per l'agenzia Vesallfold, specializzata nel collocamento di Fantastici nel mondo umano. È ferito nel corpo e nello spirit...
