I giorni dopo volarono troppo velocemente, e tra risate e avventure, eravamo già nel parcheggio dell'arena, carichi per il nostro ritorno. Avevamo deciso che per ora era meglio che stavamo uniti, perciò niente Nia Jax. In realtà, niente titolo indietro, perchè Nia era nella Bloodline di Solo, l'avrei incontrata lo stesso.
Una telecamera ci stava inquadrando quando siamo entrati nella palazzina. Eravamo entrambi con gli occhiali da sole, le valigie dello stesso colore e il viso molto più rilassato. Era strano ritornare qui, dopo 14 giorni di pausa, ma il lavoro chiama e noi rispondiamo molto volentieri. Jey mi aveva già scritto, dicendomi di farsi trovare fuori tra 10 minuti per passare un po' di tempo insieme prima dello show.
La prima cosa che avevo fatto, quella mattina, era ovviamente avvisare Cody che sarei ritornata: mi mancava molto, e speravo di incrociarlo più tardi. Entrammo nel nostro camerino, lasciammo le cose sul divano, ognuno che andava per le proprie strade: io da Jey e lui da Trin per parlare del marito di lei. Effettivamente non sentivo Jimmy da un bel po' ormai, ma non me ne ero preoccupata a causa di tutte le cose che erano successe.
Appena vidi mio fratello girare l'angolo, aspettai qualche secondo e poi camminai spedita verso l'uscita. Spalancai il portone, guardandomi intorno alla ricerca di mio nipote: stava attaccato al muro, il cappello azzurro abbassato in viso e il telefono in mano.
"Ragazza, ma bentornata tra noi comuni mortali"esclamò quando mi notò vicino alla porta. Lo abbracciai quando si avvicinò a me, la testa sulla sua spalla. Lui mi abbracciò a sua volta, una mano tra i miei capelli. Eravamo sempre stati molto uniti, che a volte ci scambiavano per gemelli; ma era solo che eravamo talmente simili di carattere, per questo quando avevo debuttato nella WWE, anche se non eravamo nella stessa storyline, che ci eravamo subito trovati.
"Come è andata con Roman?"mi disse. Notai però una nota di tristezza nei suoi occhi, anche se il sorriso non aveva ancora abbandonato il suo viso. Sapevo che lui era ancora un argomento delicato, ma speravo che dopo un po' avrebbero anche fatto pace. Gli raccontai a grandi linee le mie giornate trascorse con lui, e lui mi ascoltò attentamente.
"Adesso devo andare, ci becchiamo in corridoio"avevo notato che mancavano pochi minuti all'inizio di Smackdown, e non volevo che Roman si insospettisse. Salutandoci velocemente, arrivai al camerino nel suo stesso momento: anche se aveva preso "bene" la storia con Cody, non mi sentivo ancora pronta a parlargli di lui.
Mancava poco, ed io iniziavo ad avere sempre più ansia: come avrebbero reagito i fan? Mi volevano bene anche se ero scappata subito dopo aver perso il mio titolo? Avevo tutti quei pensieri nella testa, non mi lasciavano mai e mi impedivano di concentrarmi. Roman era sicuramente agitato, ma a differenza mia era sempre stato più bravo a nascondere le proprie emozioni.
"Tocca a noi, ci sei scimmietta?"alzai lo sguardo: mio fratello era già pronto, i capelli sciolti e la nuova maglietta OTC. Avevo notato però, che non aveva più quello sguardo serio da Tribal Chief che lo aveva accompagnato per anni, ma erano più gli occhi del mio fratellone, dolce e simpatico. Ed era così che mi stava osservando: con amore e preoccupazione, uno dei pochi che era rimasto con me nei periodi peggiori. Anche se se ne era andato via, non mi aveva parlato per mesi, lui c'era sempre stato, e anche dopo il cambiamento dubito a Wrestlemania 40. Annuii leggermente, ma non ero per niente convinta. Avevo paura che Cody intervenisse, o che Solo lo porti via davanti a me come ha fatto con Jimmy.
Una scarica di adrenalina mi attraversò il momento in cui la musica di Roman colpì, era come stare ai vecchi tempi: anche lui se ne accorse, perchè si girò verso di me, dandomi un buffetto sulla guancia e sorridendo leggermente. Tutto il pubblico era in piedi a urlare i nostri nomi, le mani allungate sperando di ricevere un nostro cinque. Era davvero bello essere tornati alla vita di adesso. Salimmo sul ring, uno attaccato all'altro, come fratelli: facevamo conversazione sottovoce mentre uno andava a prendere i microfoni, ridendo ma solo per stemperare la situazione.
"Siamo tornati, baby!"iniziai io, ridendo come una bambina vedendo la reazione del pubblico"E siamo tornati insieme, come i vecchi tempi"mi girai verso di mio fratello, che sorrise a sua volta. Mi avvicinai, abbracciandolo: tutti si alzarono in piedi, urlavano, esultano, insomma, tra poco veniva giù il palazzetto. Ci staccammo poco dopo, un bacio sulla testa e due sorrisi complici.
"Sai, siamo fratelli, è normale litigare, no?"vidi il suo viso farsi cupo, si ricordava anche lui la litigata che avevamo avuto"Ma come ogni fratello, si fa pace: ed è quello che abbiamo fatto noi, e siamo uniti come prima, siamo forti come prima, e nulla è cambiato"
"Esatto, Lise, siamo rimasti uguali come eravamo prima, anzi, no. Siamo più forti, più motivati. Perchè tra il nostro sangue, sorellina, c'è un traditore"si stoppò per lasciare il pubblico che si sfoghi, infatti, c'erano molti cori contro Solo."Ragazzi, meno entusiasmo. Stavamo dicendo, che Solo Sikoa, da ragazzo giovane che è, ha preso la scelta sbagliata: tradire la famiglia....So che stai ascoltando, perciò lo dirò ora: la famiglia con la f maiuscola, non se ne va mai. A volte, quel legame, dopo tutto quello che è successo, non se ne va mai via. Peccato che con te abbia fatto troppi errori, e ora, ne paghi le conseguenze"
Takin' in all, Solo Sikoa
La sua musica partì proprio quando lui e gli altri, entrarono senza Nia Jax. Roman sembrava essere tornato come prima, freddo, emotivo: se ne stava in piedi, vicino a me, lo sguardo fisso su di lui, tutto completamente sparito. Durò finchè Solo non decise di provocarlo, toccandosi l'ula fala che stava sul suo collo: Roman scattò, lasciandomi da sola sul ring mentre andava a metà strada dagli altri, facendo partire la rissa. Non potevo lasciarlo da solo, così mollai anche io il microfono per terra e lo raggiunsi.
Lui aveva Solo, mentre a me rimanevano gli scagnozzi, che mi stavano guardando entrambi in modo superiore. Io avanzai, senza paura, finchè non me li trovai a pochi centimetri dalla faccia. Io non mi feci impaurire, non ascoltai le loro parole: tirai un pugno fatto bene a uno e all'altro lo spinsi per terra, salendo sopra di lui, tirandogli pugni dappertutto. Li trascinammo sul ring, mettendo in atto mosse combo, distruggendoli.
Dopo averli osservati gemere per terra, risi come una sadica, divertita dalla scena: non avevo mai colpito un uomo, ma diamine, era fottutamente eccitante. Salii in groppa a Roman, uscendo verso il backstage insieme, dando cinque ai fan e prendendoli in giro da lontano.
"Bella lotta, sorellina"mi disse una volta fuori. Sorrisi a mia volta, dandogli una pacca sulla spalla, dandogli tempo per cambiarsi da solo dello spogliatoio. Mi girai però quando sentii un dito che mi colpiva la spalla delicatamente: Cody. Lo guardai negli occhi, sorridendo: aveva sempre quel bellissimo sorriso sulla faccia, gli occhi illuminati dalla felicità. Lo abbraccia senza pensarci, e lui mi prese subito: mi aggrappai a lui come un koala, baciandolo in bocca senza vergogna. Lui ricambiò, tenendomi su dalle gambe: mi staccammo solo quando entrambi avevamo bisogno di respirare. Io ero rossa in faccia, sentivo il calore che emanavano le mie guance, lui ce l'aveva solo di un rosa più acceso.
"Ciao pulcino"mi sorrise lui. Se non mi stesse tenendo lui, mi sarei potuta sciogliere per terra.
"Ciao, mi sei mancato amore"gli diedi un altro bacetto innocuo scendendo lentamente giù. Lui mi tenne un attimo per i fianchi, poi si staccò velocemente, arrivato quasi attaccato al muro.
Alzai un sopracciglio verso di lui, ma lui sembrava far finta di niente, nonostante non stava più parlando. Mi girai, vedendo cosa avesse scatenato ciò: era mio fratello. Merda. Se ne stava attaccato allo stipite della porta, fissandoci entrambi. Era decisamente arrabbiato, e si vedeva: tra noi fratelli, lo avevamo chiamato "il trattamento del silenzio". Era quando, se per più di 15 secondi uno dei due stava zitto, era nei guai seri con l'altro. 14...15...16....17. Direi che sono messa malissimo.
"Analise, ti porto in hotel?"chiese Cody dietro di me. Mi girai verso di lui, non sapendo come reagire.
"Ti porto io, grazie lo stesso"garantì mio fratello.
Era impossibile stare nella mia situazione.Chi avrei mai dovuto scegliere? Mio fratello, io il mio fidanzato? Sapevo di potermi fidare di Cody al 100%, ma non volevo deludere Roman, e lo stesso valeva l'altro. Era un gioco maledetto: hai uno ma non entrambi. Ero appena tornata, sapevo di essere in torto con entrambi, ma non era il momento di litigare. Volevo urlare al mondo che potevo farcela da sola, ma con loro è come parlare al muro, così uscii dalla stanza senza dire niente, correndo via da loro. Avrei risolto dopo. Per ora, era meglio chiamare Jey per un passaggio.
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Il suo incubo americano
أدب الهواةLei è la sorellina del suo nemico, Roman Reigns Lui è l'avversario di suo fratello Riusciranno a tenere a bada i loro sentimenti?
