Non va bene

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Il sole del mattino filtrava attraverso le tende, gettando una luce dorata sulla stanza mentre sbadigliavo, stiracchiandomi nel letto. Oggi era un giorno come un altro, un'altra giornata di lavoro con Roman e Cody.

Mi alzai con un sospiro, raccogliendo i capelli in una coda disordinata prima di dirigermi verso il bagno. Quando aprii la porta della camera, trovai Cody già pronto, seduto sul bordo del letto a infilarsi gli stivali. Mi sorrise appena mi vide.

"Buongiorno, pulcino," disse, allungando una mano per attirarmi a sé. Mi lasciai cadere tra le sue braccia per un attimo, godendomi il suo calore.

"Buongiorno..." risposi con un tono ancora assonnato. "Roman è già sveglio?"

"Ovviamente. Sta già borbottando qualcosa su quanto tardi siamo." Cody rise, strofinandomi piano la schiena. "Dovresti prepararti prima che venga a prenderti a calci fuori dal letto."

Sorrisi, ma proprio mentre stavo per alzarmi, un'ondata di nausea improvvisa mi colpì in pieno. Mi irrigidii e mi allontanai da Cody, portandomi una mano alla bocca.

"Ehi, che succede?" domandò subito lui, preoccupato.

Mi alzai in piedi lentamente, sentendomi leggermente stordita. "Non lo so... mi sento un po' strana."

Come se avesse percepito che qualcosa non andava, Roman apparve sulla soglia della camera, le braccia incrociate e lo sguardo attento.

"Lise, che succede?"

"Non lo so... forse solo un calo di pressione."

Roman inarcò un sopracciglio, mentre Cody si alzava in piedi accanto a me, tenendomi una mano sulla schiena per sostenermi.

"Hai mangiato ieri sera?" chiese Roman con tono quasi autoritario.

"Sì, ovvio," sbuffai, cercando di minimizzare, ma la verità era che negli ultimi giorni non mi ero sentita al massimo. Forse ero solo stanca.

"Aspetta qui, scimmietta," disse Roman prima di sparire in cucina. Un minuto dopo tornò con un bicchiere d'acqua e una barretta proteica. "Mangia qualcosa, vediamo se ti riprendi."

Cody mi fece sedere sul bordo del letto, rimanendo accanto a me. Lo sguardo che mi lanciò era pieno di apprensione, ma cercava di mascherarlo con un sorriso rassicurante.

"Forse dovremmo restare a casa oggi," suggerì, accarezzandomi il braccio con delicatezza.

"No, no, davvero. Sto bene, sarà solo una cosa passeggera..."

Roman scosse la testa. "No, tu oggi non vai da nessuna parte. Se crolli in macchina o sul ring, chi si becca la colpa?"

Cody annuì. "Roman ha ragione, pulcino. Non ti lasciamo andare da nessuna parte finché non stai meglio."

Guardai entrambi con un misto di fastidio e affetto. Erano così premurosi, ma sentivo di stare esagerando. Eppure, l'idea di restare a casa e passare la giornata con loro non era poi così male.

"Ok, d'accordo," cedetti infine, mordicchiando un angolo della barretta proteica.

Roman annuì soddisfatto, mentre Cody si rilassava accanto a me. "Ecco la mia brava scimmietta."

Sbuffai, ma non potei fare a meno di sorridere. Cody mi baciò piano sulla tempia. "Brava, pulcino. Ora, facciamo una cosa: tu ti stendi sul divano, io e Roman ci occupiamo di tutto il resto."

"Tipo?"

"Tipo prepararti qualcosa da mangiare, metterci un film e viziarci un po'."

Lo guardai con sospetto. "E se fosse qualcosa di troppo sano?"

Il suo incubo americanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora