Tra gioie e ricordi

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Il mondo intorno a me sembrava sfocato, ovattato. Sentivo il battito del cuore nelle orecchie, veloce, irregolare, mentre il peso della rivelazione mi schiacciava il petto. Non riuscivo a respirare bene, la testa mi girava, il pavimento sembrava ondeggiare sotto di me.

Cody mi teneva stretta, le sue mani calde sulle mie braccia mentre cercava di stabilizzarmi. "Ehi, pulcino, sono qui. Respira, va tutto bene." La sua voce era calma, rassicurante, ma io sentivo il panico ancora incastrato nella gola.

Roman si era appoggiato al lavandino, le braccia incrociate sul petto, il test ancora in mano. Era immobile, in silenzio, e questo mi spaventava quasi più delle sue solite sfuriate. Poi, con un sospiro pesante, lo posò sul bordo della vasca e si avvicinò. "Ok, ascolta, siediti prima di cadere per terra."

Non avevo la forza di protestare. Cody mi guidò con delicatezza verso il bordo della vasca e si accovacciò davanti a me, mentre Roman si accovacciava accanto a lui. "Come ti senti?" chiese mio fratello, con un tono che oscillava tra preoccupazione e severità.

"Non lo so." La mia voce era un sussurro tremante. "È come se il mio cervello si fosse bloccato. Io... io non avevo idea, non ho mai pensato che potesse succedere, e ora—"

"Ora ci pensiamo noi." Cody mi prese le mani tra le sue, stringendole con dolcezza. "Non devi farti prendere dal panico. Ci siamo, io ci sono."

Roman sbuffò, passandosi una mano sul viso. "Questa è la cosa più assurda che mi sia successa negli ultimi anni." Poi mi guardò e la sua espressione si addolcì appena. "Ma ci pensiamo insieme, ok? Non sei sola, scimmietta."

Gli occhi mi si riempirono di lacrime senza che me ne accorgessi. Non sapevo nemmeno io se fossero di paura, sollievo o pura e semplice confusione. Ma quando Cody mi strinse in un abbraccio e Roman mi diede una leggera pacca sulla testa, sentii, per la prima volta da quando avevo visto quel test, che forse... ce l'avrei fatta.

2 settimane dopo

Due settimane dopo, la mia vita aveva preso una piega surreale, eppure mi stavo lentamente abituando all'idea. L'iniziale shock aveva lasciato spazio a un senso di realtà inevitabile. Ero incinta. Non era più solo una possibilità su un pezzo di plastica, era un fatto.

Cody e Roman erano stati con me ogni singolo giorno dopo la scoperta, quasi come se avessero paura che potessi crollare da un momento all'altro. Cody era diventato ancora più premuroso, mi viziava con ogni tipo di attenzione, mentre Roman, nel suo modo più burbero, controllava ogni cosa che facevo, dal cibo che mangiavo al tempo che passavo in piedi.

Ma ora, finalmente, la vita stava tornando alla normalità. O almeno, a una versione di normalità in cui ero costantemente seguita a vista da due uomini iperprotettivi.

"Sei sicura di voler venire?" chiese Cody quella mattina mentre mi guardava infilare le scarpe.

Gli lanciai un'occhiata esasperata. "Sì, Cody, sto bene. Non posso rimanere chiusa in casa per sempre."

Roman, appoggiato al muro con le braccia incrociate, mi osservò con lo sguardo di chi non era ancora convinto. "Non è che devi rimanere chiusa in casa, Lise, ma devi anche stare attenta. È un viaggio lungo."

Sospirai. "Andiamo in macchina, non devo mica scalare una montagna."

Cody sorrise e mi sistemò una ciocca di capelli dietro l'orecchio. "Va bene, pulcino. Ma appena ti senti stanca, ce lo dici, ok?"

Annuii, e con un respiro profondo, seguii i due verso la macchina. Tornare a lavoro con loro era un piccolo passo per recuperare il controllo sulla mia vita.

Giravo per i corridoi dell'arena con il cappuccio tirato sulla testa, cercando di sfuggire alla solita confusione prima dello show. Roman e Cody erano impegnati con la loro roba, quindi avevo un po' di tempo per me stessa. Il ronzio dell'ambiente, i producer che correvano avanti e indietro, gli altri wrestler che parlavano tra loro... era tutto così familiare. Dopo due settimane passate a cercare di capire come rimettere insieme la mia vita, stare lì dentro mi dava un senso di normalità.

Il suo incubo americanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora