—🩰—
"Swami dovresti parlargli"
si siede vicino a me Alessio.
"Dovrei, ma non ne ho la forza"
guardo il cantante da lontano.
Sono passati due giorni dopo la nostra discussione, lui è venuto più volte nella mia
stanza a cercare un confronto, ma gli
ho sempre sbottato contro.
In parte ho sbagliato, ma ormai Alessia è
sempre inserita nelle nostre comunicazioni.
Sto arrivando al pensiero che lui si sia stancato di me.
Alla fine oltre i ragazzi in casetta nessuno sa
della nostra relazione, e il web tifa per i Biebers.
Perché non dovrebbe farsi influenzare?
"Swami da bravo amico voglio vederti sorridere,
quindi vai da lui, parlate e ritornate a limonarvi,
mi manca fare il palo sai?"
Dovrei arrabbiarmi, ma mi scappa una piccola risata, ma subito dopo ritorno più seria di prima.
"Da bravo amico dovresti cambiare discorso"
passo lo sguardo su di lui.
"Beh allora..."
il suo sguardo è rivolto su Luca
"Lo sai che Luca in questi giorni durante la notte
urlava il tuo nome, la cosa strana che stesse dormendo"
Ingoio rumorosamente, le mie guance saranno
diventate rosse "Ti avevo chiesto di parlare di altro"
"Parlerò di altro solo dopo che vi sarete chiariti"
si alza in piedi soddisfatto
"Altrimenti non parlerai nemmeno con me"
Sbuffo e lo copio, con l'unica differenza che
indietreggio, sbattendo con Luca.
"Scusami"
mi giro verso la sua direzione.
"Possiamo parlare?"
guarda oltre la mia figura, mi giro e vedo Alessio
che sorride.
Si saranno messi d'accordo.
"Va bene"
mi giro con lui che mi segue.
Tiro un sospiro appena ci sediamo vicini,
come al solito sulla nostra panchina del nostro luogo.
"Ci ho pensato, non aveva senso quello che
ti avevo detto l'altro giorno in sala relax"
mi guarda negli occhi, ma io evito il contatto
"Non mi hai votato perché ti sono realmente
piaciuto, aldilà della relazione"
Annuisco con ancora gli occhi puntati
sui nostri piedi.
"Allora, non dici nulla?"
mi chiede con aria dolce.
Lo guardo, ho gli occhi ludici.
Odio questa parte del mio carattere, odio
essere talmente sensibile, anche per le cose
più stupide.
"Mimi, mi fa male vederti così, soprattutto perché la ferita è causata da me"
Un sorriso si stampa sul mio volto
"Più che altro ciò che mi condanna sono tutte
le mie paranoie"
Alza un sopracciglio confuso
"Cosa intendi?"
"Pensavo che dopo i vari commenti sulla
coppia tua e di Alessia ti saresti fatto
trasportare, dopo anche questa vicinanza da parte sua"
Lui mi guarda in silenzio poi aggiunge
"Mimi per i miei occhi ci sei solo tu,
non devi farti queste paranoie, le persone
parlano quando vogliono, non mi faccio
influenzare così facilmente, soprattutto perché
il mio cuore ti appartiene"
"Siamo un rompicapo"
gli sorrido sulle labbra prima che lui
accorci le distanze stampando un bacio.
Mi sposto e mi siedo a cavalcioni su di lui,
le mie mani giocano con i suoi capelli mentre
le sue si spostano dai fianchi sulle mie natiche.
È lui a chiedere il permesso per primo e la sua lingua si fa spazio con facilità, io mi stringo ancora di più a lui. Lo sento grugnire, abbiamo lo stesso desiderio in questo momento.
Infila le sue mani sotto la mia felpa e inizia a giocare con il bordo del mio reggiseno, sfiora il mio capezzoli con il polpastrello e questo contatto mi fa gemere.
Si ferma per osservami
"Non vorrei fermarmi"
Io gli sorrido e mi siedo accanto a lui
"Sappiamo le regole, non possiamo fare altro"
Mi posa un lungo bacio sul collo,
mi fa venire la pelle d'oca.
"Ti prego Mimi"
si allontana
"Promettimi che non ti allontanerai
più così tanto da me"
"Tiktoker non lo farò"
stringo la sua mano.
"Già non ti resisto di mio"
un sorriso malizioso comprare sulle sua labbra
"Figurati dopo due giorni senza parlare, senza baciarci, senza sapere come stai"
Lo blocco e lo attiro a me,
posandogli per l'ennesima volta le sue labbra sulle mie.
Ormai sono dipendente, la dipenda ha un nome:
LUCA PASQUARIELLO.
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Rompicapo- Luk3
FanfictionSwami Cinotti è una ragazza di soli 17 anni, abita a Roma ed ha origini Spagnole, per una scommessa fa i casting per amici... Questa scommessa è l'inizio di tutto.
