Dove scappi Mimi

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—🩰—

"Oggi affronteremo un
compito in classe"
ci accoglie in questo
modo la maestra Celentano.

Affronteremo una staffetta
di stili e devo ammettere
di essere abbastanza in ansia.

Quando guardavo da casa
il daytime mi venivano i brividi
ad immaginarmi al posto dei ballerini,
ma ora è realtà.

Iniziamo da moderno,
il mio cavallo di battaglia,
inutile dire che infatti sono arrivata
seconda.

Proseguiamo con il
latino americano, classico
e hip hop, devo ammettere
che me la sono cavata e
infatti ero abbastanza in alto
nelle classifiche.

Per quanto riguarda il
latino ho preso 8, alla fine,
proprio come il modern,
è il mio stile.

Classico, avendo fatto
solo le basi, sono riuscita a
cavarmela ottenendo tre,
conoscendo la maestra equivale
alla sufficienza quindi mi va
più che bene.

Continuando con hip hop,
stile a me estraneo prendo
due posizionandomi penultima.

Alla fine la maestra ci espone
la classica con la media dei
voti dei professionisti
e arrivo seconda a pari merito con Chiara.

Rientrata a casa ho solo
intenzione di farmi una doccia
calda, la giornata di oggi è
stata abbastanza faticosa.

"Dove scappi Mimi"
chi poteva essere se non lui?

"Finirò di scappare quando
la smetterai di chiamarmi in questo modo"
affermo incrociando le braccia.

"Allora ti conviene continuare a scappare"
commenta ironico Luca.

"Ah bene, ciao"
dico voltandomi ma lui mi ferma.

Siamo a faccia a faccia,
distanti dal volto dell'altro
davvero per pochi centimetri.

"Dimmi"
affermo facendo un passo in dietro.

"No niente, mi sono dimenticato"
afferma grattandosi la nuca.

"Sei strano"
dico ridendo prima di
lasciarlo solo.

Luk3 pov's

Ma che ho fatto?

Prima di agire ci devo
pensare bene!

Chissà Swami ora che si pensa.

Pieno di paranoie vado a
sbattere contro Rebecca che
scriveva una lettera.

"Oh scusa"
dico allontanandomi.

"Sì ma sei cecato eh"
sputa acida la ballerina.

Ingoio rumorosamente e mi
accovaccio a terra per raccoglierle
i fogli che sono caduti.

"Ma aspetta"
dico osservando la scrittura
"Mi è familiare"

"Cosa? Ma che dici?"
parla velocemente la ragazza.

Non la considero e di corsa
vado in camera di Swami.

Devo cercare il bigliettino che
per tutta la scorsa settimana l'ha fatta
stare male.

"Oh Luca che ci fai qui"
butta a terra la borsa Alessia.

"Ehm...devo... cercare"
dico guardandomi in torno.

"Swami? Ma penso si stia lavando"
dice bussando alla porta del bagno
della stanza.

"No in realtà"
affermo deciso
"Cercavo il bigliettino di
dimmi la verità"

"Hai scoperto qualcosa?"
chiede lei dandomi una mano a
cercare il foglio di carta.

"Penso sia stata Rebecca"
confesso.

"Io l'ho sempre detto che
non era un'ottima persona"
sbuffa la ballerina più grande.

"Eccolo!"
esclamo analizzando
la scrittura.

"Ma come fai ad analizzarlo
se non hai la scrittura di Rebecca
vicino al foglio?"

Cavolo!

Ha ragione.

"Memoria fotografica"
affermo concentrandomi
"Però hai ragione...
in questo modo non potremmo
mai avere la certezza"

"Certezza? Di cosa?"
esce dal bagno la ballerina interessata.

"Di chi ti ha scritto il bigliettino"
spiega la più grande.

"No raga ma tranquilli"
afferma sedendosi sul letto
"Ora davvero non mi interessa più"

"Sicura?"
domando affiancandola.

"Luca ti ricordo che è grazie
a te se sono certa di ciò"
dice sorridendo.

Io ricambio il sorriso e rimaniamo
così, uno negli occhi dell'altro

"Ok se avete finito di mangiarvi
con lo sguardo direi che è arrivata
l'ora di andare a cenare"
commenta ridendo Alessia.

"Ma che mangiarci con lo sguardo"
la più piccola si alza.

"Infatti... ma che sogni ti fai Alè"
do una pacca sulla spalla alla ragazza.

Alla fine non erano sogni di
Alessia, io veramente
ero perduto nel suo sguardo.

Ma Swami per l'ennesima volta
mi ha dato la conferma che per
lei non è lo stesso.

Dovrei farmene una ragione?
Nah, continuerò a fare di tutto
fino a farla diventare mia.

Rompicapo- Luk3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora