Questione di sguardi

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—🩰—

<<Swami, Swami>>
sento urlare da fuori la mia stanza
<<Esci, ti prego. Parliamo>>

So certamente di chi è la voce, ma sicuramente non è quella
che spero voglia io.

Come pensavo, appena apro la porta del bagno la figura di Alessio si
presenta sul mio letto <<Eccoti!>>

Sforzo un sorriso e affianco il mio amico
<<Di cosa volevi parlarmi?>>

<<Luca. Ha chiesto di te prima>>
il mio cuore perde un battito.

Deglutisco rumorosamente 
<<In che senso? Com'era? Preoccupato? Arrabbiato?>>

<<Ferma, ferma>> mi blocca Alessio
<<Si sembrava preoccupato, anzi ne sono certo>>

<<C'è qualcos'altro vero?>> lui annuisce.

<<Gli devi lasciare del tempo, sono certo che presto ritornerà strisciando da te.>>
sorrido, ma questa volta senza sforzi però.

<<È difficile Ale. Mi manca, mi mancano i suoi abbracci, i suoi baci,
le sue carezze con le mani calde, i suoi occhi->>

<<Swami ma la smetti? Mica è morto>>
mi ferma ridendo, proprio per questo siamo amici.
Riesce sempre a tirarmi fuori il sorriso.

<<Comunque>> aggiunge <<Io gli ho detto che sono dalla sua parte,
come già sai, ma ho detto che se continua a farti stare male non ci metto
nulla a cambiare idea>>

Poggio la mano sulla mia faccia e me la rido, è un icona.

🩰

<<Vieni Swami>>
mi accoglie in studio la Celentano
<<Abbiamo un compito in sospeso>>

Annuisco, rendendomi conto solo ora che è presente anche Emanuel.
È più forte di me, ma dopo quello che è successo non riesco più
a guardarlo come prima. Se prima lo guardavo con ammirazione ora
tutta la stima che ho nei suoi confronti è sparita.
Lo so, è brutto da dire, ma non tollero quello che mi ha fatto.

Mi cambio e dopo mi posiziono al centro.

Con il fiatone, appena finita l'esibizione, prendo l'archetto e mi
riposiziono al centro.

<<Allora>> prende parola il maestro <<Come scritto nella lettera fai tanto ma non fai nulla>>

Inarco un sopracciglio e alzo la mano, ma la Celentano mi precede
<<Ma siamo sicuri che abbiamo visto la stessa esibizione?
Ti potresti spiegare meglio?>>

<<Alessandra ma meglio di così. In questa esibizione ha fatto tanto, intendo
di movimenti ed espressioni, ma alla fine penso che non abbia concluso nulla.
Trovo che tutto quello che fa alla fine non lo porta al termine.>>

<<Non la penso così>> trovo il coraggio di trovare le parole giuste
<<Lei ha detto che non porto mai nulla al termine, ma se sarebbe stato così
non avrei accettato mai questo compito, né tantomeno molte altre assegnazioni che
mi hai dato in passato, come quella sui tacchi.>>

<<Swami ma non si parla solo di questo.>> aggiunge la mia maestra
<<Certo parlando dell'esecuzione della coreografia sono certa che avresti
potuto fare di meglio, ma alla fine il classico non è la tua disciplina e per
conoscere le basi l'hai fatta decentemente. Non trovo vero che fai tanto ma non
fai nulla, ti vedo molto predisposta per tutto>>

<<La pensiamo in due modi differenti Alè>>
Emanuel alza la voce.

<<Però mi sembra che fine a prima di Natale la pensavi come me>>
la maestra lo zittisce, lui abbassa il capo cercando una giustificazione,
ma è palesemente in difficoltà.

<<Vabbè Swami questa è la tua maglia, prendila e raggiungi gli
altri in casetta>> annuisco e faccio come richiesto.

Ritornata a casa mi butto sul divano pensierosa, sotto lo sguardo
di metà dei miei compagni.

Alessio e Daniele sono i primi che si avvicinano, mentre Luca, l'unico
con cui vorrei parlare in questo momento, se ne sta seduto sulla sedia
ad osservarmi.

<<Hai fatto il compito?>>
annuisco alla domanda di Daniele.

<<Vabbè amo avrai spaccato>>
aggiunge Alessio sorridente, lui è quello che mi è
stato più accanto durante le prove.

<<Ha detto la maestra che l'ho fatto decentemente, ma è anche
normale contando il fatto che non è il mio stile>>

<<Si ma è giusto. Allora perché hai sta faccia?>>
Daniele mi da un pizzicotto sulla guancia.

<<Oltre quello che già sapete>> il mio sguardo si posa su Luca che
mi stava già guardando, ma appena lo noto cambia direzione
<<Mi fanno stare male le parole di Emanuel. Cioè fino a
un mese fa mi riempivi di complimenti e ora improvvisamente
non concludo mai nulla?>>

<<Ma Swami non è così, lo sai anche tu>>
annuisco.

<<Vabbè piccola ora vai sotto le coperte, schiarisciti le idee
e quando stai con la mente fresca ne parliamo, va bene?>>
annuisco per poi abbracciarli entrambi, senza di loro non saprei cosa fare.


Eccomi. Non aggiorno da quasi una settimana ma ho avuto dei
problemi, infatti per aggiornare ho dovuto cambiare dispositivo, ma vabbè.

Stavo pensando di scrivere una storia su Alessio, ma non so se farla
basata solamente su instagram o capitoli interi come questa. Consigli?
Vi potrebbe interessare?

Detto questo spero che il capitolo vi sia piaciuto, lasciate come sempre
un commento e una stellina. ❤️

Rompicapo- Luk3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora