Ricordi?

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—🩰—

Era giunta l'ora, a pochi minuti avrei scoperto il mio destino all'interno della scuola di amici.
Una traffica di emozioni, alle parole di Maria, invasero il mio corpo.

<<Tutti in gradinata>> urla Daniele guardandomi fisso negli occhi.
Anche lui era spaventato, glielo si leggeva in viso.

Luca mi regala un sorriso rassicurante e si mette comodo al mio fianco,
<<Andrà tutto bene, sono positivo dovesti esserlo anche tu>> annuii alle sue parole,
alla fine non aveva torto.

<<È giunto il momento>> la voce di Maria mi fa sobbalzare, infatti Luca lo nota e posa la sua mano sulla mia coscia <<È sempre difficile per me dare queste notizie, ma purtroppo Swami non può continuare il percorso all'interno della scuola>>

Il tempo si ferma per un attimo. Qualcuno mi parla, ma non lo ascolto.
Sono focalizzata sulle ultime parole di Maria. Sapevo dal primo momento che
sarebbe finita così, ma una piccola parte di me era convinta del contrario.

<<Però ho delle offerte da proporti>> Maria gioca con la mia curiosità. Che tipo di offerte?

<<Durante questi mesi sei stata osservata da molti professionisti là fuori e alcuni di loro vorrebbero lavorare con te>> strabuzzo gli occhi, incredula per ciò che ho sentito.

<<Marì ma stai scherzando?>> esce dalla
mia bocca come un lamento. Ma in verità questa proposta mi incuriosisce parecchio.

<<No Swami, non potrei. Soprattutto in questo momento>> guardo Luca che mi accenna un sorriso <<Ti dirò tutto dopo, ora saluta i tuoi amici>>.

Non me lo faccio ripetere due volte. Mi alzo dalla gradinata e arrivo nella mia stanza, senza dar conto a nessuno. Mi accovaccio sotto al mio letto e recupero la scatola. Ritorno nel "salotto" e mi posiziono di fronte la gradinata così d'avere la vista dei miei compagni di viaggio completa.

Li osservo per poi prendere parola <<In questi due giorni che sono stata qui come incognita ho pensato molto. Ho avuto più sensazioni negative che positive, e infatti si è avverato ciò che pensavo, purtroppo. Non potendo fare nulla e non potendo sfogarmi ballando vi ho scritto delle lettere. Sono tutte poste dentro questa scatola>> la indico con lo sguardo <<Ho scritto per ognuno di voi frasi breve ma di impatto. Cose che veramente penso, ma che non vi ho mai detto. Spero che vi daranno forza in questa nuova parte del percorso e spero che portiate con voi anche una piccola parte di me>>.

Tiro un sospiro e subito tutti i miei amici mi circondano in un abbraccio che sembra durare anni. Però è un gesto che in questo momento davvero mi serviva.

Parliamo un altro po', ma ora ho bisogno di parlare con lui. Manca poco al momento di lasciare la casetta definitivamente e devo vivere gli ultimi minuti con lui qui dentro.

<<Mimi>> si siede sul letto sorridendomi,
<Tiktoker>> ricambio il sorriso.

<<E pensate che all'inizio non ci sopportavamo>> afferma mentre mi accarezza la gamba. E i primi ricordi in questa camera affiorano nella mia mente.

"Non lo sopporto"
dico entrando di corsa nella camera di Alessio.

"Ma chi?"
domanda lui non capendo.

"Il tik toker"
sbuffo sedendomi sul letto.

"Enemies to lovers"
commenta ridendo il mio amico.

Alla fine Alessio non aveva tutti i torti.
Enemies to lovers, già.
E pensate che adesso nemmeno lui è qui ma lo rivedrò fuori.

<Promettimi una cosa>> intreccio le nostre mani
<<Non ti far abbattere da niente e nessuno. Il serale è lungo e faticoso. Avrai molte critiche, ma nessuno di loro conoscere il vero Luca. Il mio tiktoker, che ormai conosco alla perfezione>>.

<<Mimi ho ancora la felpa grigia, non è detto che questa diventerà oro. Potrò andarmene domani e ritornare da te subito>> poggia le mie mani al suo cuore.

Mi distrugge vederlo così.
Mi distrugge più di dover uscire ora.

<<Non accadrà. Io credo in te, credo nella
tua voce e nelle tue abilità. Farai cambiare idea alla pettinelli e entrerai al serale per me.
Non mi interessa se vinci o meno, ma ora concentrati su questo. Fallo per me>>

Poi non perdo tempo e unisco le nostre labbra in un bacio delicato, pieno di passione.
Mi impegno a giocare con il suo ciuffo ribelle, mi diverte sempre farlo. Mentre lui fa scorrere le sue mani dai miei fianchi fino ad arrivare alle mie natiche.

Mi avvicina in questo modo più a lui, e mi perfetto di salire a cavalcioni. I nostri petti si scontrano e sento il suono che emette il
suo cuore. Lo adoro perché parla per lui.

<<Ti amo>> gli dico e lui non perde tempo ad annullare le distanze, nuovamente.

Sento la sua erezione sfiorarmi il pantalone della tuta e sorrido imbarazzata sulle sue labbra.
<<Luca...>>

<<Ti amo anche io. Farò quello che mi hai detto.
Caccerò il mio meglio per me, ma in primis per te. Te lo prometto>> mi da il mignolino <<E ti prometto che una volta uscito da qui- il più lontano possibile- tutti i tuoi desideri diventeranno realtà. Tu sei mia e io sono tuo.
Nessuno può dividerci perché siamo un rompicapo, ricordi?>>

Annuisco a un soffio dalle sue labbra.
Continuano a coccolarci finché non mi vengono a chiamare. È il momento di lasciare la casetta e con lei i miei ricordi che porterò sempre con me.

Ciao ciao casetta.

Ne sono passati di mesi eh?
Ma dopo i commenti e le suppliche delle mie amiche di continuare la storia sono qui. Siamo praticamente giunti quasi alla fine. Avevo questo capitolo nelle bozze da un po', ma non avevo la forza di pubblicarlo. Ora eccomi qui, mi dispiace avervi fatto aspettare. Ma tutto per una buona causa no?
Vi aspetto nei commenti❤️

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