—🩰—
Avete presente la citazione "sta andando troppo bene per essere vero"?
Perfetto. In queste settimane il legame tra me e Luca si è rafforzato ancora di più,
non litighiamo mai, e ogni giorno in sala miglioro sempre di più, come dicono i professionisti e
la maestra, è la situazione perfetta.
Anche se dovrei essere felice, c'è qualcosa dentro di me che mi preoccupa.
Sin da piccola penso che quando qualcosa va troppo bene, c'è sempre la paura che
qualcosa di brutto possa succedere subito dopo.
Infatti non sbagliavo.
Era il giorno prima della puntata del 23 febbraio, toccava a me esibirmi
nelle prove generali. Avrei dovuto eseguire un passo due di moderno, pieno di
prese e tecnica. Mentre ballavo la testa ha iniziato a girare, vedevo tutti pallini neri.
Ho continuato a ballare, nonostante i segnali del mio corpo mi avvertissero, ma ricordo
solo di aver sbattuto la testa a terra. Poi il buio e il nulla totale.
Riapro gli occhi e non sono negli studi mediaset, mi guardo in
torno e capisco di trovarmi in una stanza di ospedale.
Appena la mia mente è consapevole del posto in cui mi trovo va in
tilt. Ho un deja-vù.
<<Eccoti Swami. Ti sei riposata?>> una signora alta e snella, entra
nella mia stanza. Deglutisco capendo che sia una dottoressa.
<<Perché mi trovo qui? Sto bene!>> cerco di alzarmi ma lei mi frena.
<<Non credo. È arrivato il risultato della radiografia, ma prima
dovremmo fare una risonanza magnetica per accertarci di tutto>>
mi spiega lei sorridente, io al contrario sono terrorizzata.
<<Cos'ho?>> cerco di non far intravedere la preoccupazione <<Se sorride
deduco nulla di preoccupante, o mi sbaglio?>>
<<Facciamo la risonanza prima, non voglio illuderti Swami>>
ora assume un atteggiamento serio, il cuore inizia a battere ancora più forte.
Ho paura dei dottori, ospedali, farmaci, qualsiasi attrezzo,
in questo momento la risonanza....
Sembra soffocare, un posto chiuso, stretto e buio.
Mi terrorizza sempre di più.
Cerco di pensare sia una seduta lampada dalla mia estetista di fiducia,
ma i miei pensieri ossessivi mi trascinano altrove.
Quando tutto è finito rilascio un respiro, ma la parte brutta
ancora non è arrivata. Accompagnata dall' infermiera ritorno
nella mia stanza e mi infilo sotto le coperte gelide del letto
scomodo dell'ospedale.
Vorrei che tutto questo sia un sogno, ma è la crudele verità.
La mattina seguente apro gli occhi e mettendo a fuoco la stanza
sbuffo, ci ho sperato fino all'ultimo momento.
Oggi si registra la puntata e io sono qui, nel
letto dell'ospedale senza sapere ciò che mi sta succedendo.
<<Scusate ma ho bisogno di vedere mia figlia>> sento dire dal corridoio
<<Ha un trauma, le devo stare accanto>> la figura di mia mamma appare nella stanza.
<<Mamma>> le dico sforzando un sorriso <<Sto bene, non preoccuparti>>
<<Swami, amore!>> mi abbraccia <<La redazione mi ha avvisato solo due ore fa,
altrimenti sarei venuta prima>>
<<Scusate se interrompo>> la dottoressa entra lentamente nella stanza
<<Ho i risultati della risonanza magnetica>>
Io e mamma ci guardiamo di scatto, il mondo sembra smettere di girare
e il tempo passare per un instante.
<<Hai fatto la risonanza?>> mi chiede mamma sbalordita e io annuisco.
<<Mi dispiace comunicarvi che le è stata diagnosticata una lesione ai tendini>>
ci comunica con tono basso e cupo, che mi preoccupa di più di ciò che ha detto.
Mi muoiono le parole di bocca, ma fortunatamente c'è mia mamma
che sa cosa dire.
<<Quando tempo ci metterà per riprendersi?
Può comportare altri problemi?>>
<<Questo tipo di infortunio può richiedere un lungo periodo di recupero e
compromettere la mobilità. Non dovrebbe portare altri problemi, ma appena
starà meglio, per sicurezza le faremo fare altre analisi>>
Annuiamo e lei aspetta che le poniamo nuove domande, ma il silenzio totale
regna <<Per quanto riguarda la cura ora devi evitare di sovraccaricare la parte
lesa e riduci il movimento per dare al tendine il tempo di guarire.
Adesso l'infermiere ti porterà il ghiaccio apposito che dovrai applicare sulla parte
lesa per 20 minuti ogni due ore per ridurre il gonfiore e il dolore, ovviamente sarà
accompagnata da un asciugamano>>
<<Tornerò a ballare?>> è l'unica cosa che sento di dire.
<<Sicuramente, ma dovrai eseguire passo per passo il programma di
recupero>> afferma prima di lasciare me e mamma sole nella stanza.
<<Cazzo!>> sbotto <<Doveva succedere proprio durante questo
punto del percorso! Se dovessi uscire non me lo perdonerei mai>>
<<Tzunami ricordati che sei forte e che io sono sempre qui con te.
Ritornerai presto a ballare, ma iniziano a seguire il piano di recupero>>
Annuisco, il soprannome che mi ha dato da piccola non è a caso.
Tsunami evoca l'immagine di un'onda gigantesca e travolgente. Che
da proprio l'idea di una persona forte, energetica e travolgente.
STAI LEGGENDO
Rompicapo- Luk3
FanficSwami Cinotti è una ragazza di soli 17 anni, abita a Roma ed ha origini Spagnole, per una scommessa fa i casting per amici... Questa scommessa è l'inizio di tutto.
