La musica non c'è

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🩰—

"Swami sei pregata di andare in sala due,
c'è Emanuel che ti vuole parlare"
mi comunica la redazione.

Mi alzo e sospiro,
sono spaventata ma allo stesso tempo
penso sia una fortuna, in cucina Senza Cri e
Trigno non fanno altro che litigare.

Arrivata nella sala il mio maestro era già lì, pronto, che mi guardava
"Buon pomeriggio Swami"

"Eccomi"
dico sorridente prendendo posto di fronte a lui.

"Sono passati tre mesi dall'inizio del tuo percorso, pieno di alti e bassi, devo riconoscere
che gli alti hanno primeggiato in realtà.
Ma alla vista della tua sfidante, Anastasia"
rimarca bene il nome, sembra che lo faccia
apposta
"Ho iniziato a pormi delle domande, di cui
le risposte le avrò solo nel preciso momento
in cui vi vedrò comparate"

Ah.

Sento le lacrime.

Sento di aver deluso qualcuno.

Ma in primis me stessa.

"Non dici nulla?"
mi chiede con un sorriso stampato in volto.

Sembra che mi vuole provocare,
ma non ci riuscirà.

"Al momento non trovo le parole adatte,
ma se lei crede questo mi dispiace e anche molto"
mi limito a dire.

"Va bene... Ci vediamo in questi giorni"
continua sorridendo.

Io mi limito ad annuire e di corsa mi dirigo via
da quella stanza.

L'unico rimedio era ballare.

Entro in casetta e la litigata per via delle pulizie
è ancora in pieno sviluppo.

Senza prestare ascolto alle voci entro
nella mia stanza, cerco le cuffie di Cristiana
e vado nel retro.

Dalla riproduzione casuale di spotify parte
La musica non c'è di Coez.

Spotify sembra che mi stolkeri, ora ho
decisamente paura.

Volevo dirti tante cose, ma non so
da dove iniziare.

Inizio a improvvisarci su e credo
che sia il testo migliore.
In quel momento ho sentito un nodo
in gola talmente stretto che non riuscivo
nemmeno a deglutire.
Avrei voluto dirgli tante di quelle cose,
ma è stato meglio che me le sono tenute per me.

Farti scivolare addosso questo mondo infame.

Ed è proprio così.
Amici per me è tutto, non solo un sogno
che si è avverato. Quella frase mi
ha fatto scivolare il mondo addosso.
Infame soprattutto perché mi manda in sfida
contro una che ha lo stesso nome di mia sorella,
sapendo quando la sua storia mi faccia male.

E tu che sai colmare, e tu che sai calmare.

Il mio pensiero è diretto a Luca,
spero di riuscirgli al più presto a parlare.
Sarebbe l'unico che mi capirebbe.

Questo caldo che avanza e io non dormirò.

Conoscendomi, so per certo che stanotte
prendere sonno sarà particolarmente difficile.
Giro e rigirerò nel letto fino a sentire caldo.

E scusa se non parlo abbastanza ma ho la scuola di danza nello stomaco.

Questa frase descrive a pieno la mia vita,
sono da piccola una persona introversa,
a cui è difficile riuscire aprirsi e esprimere
i propri sentimenti, ma con la danza è tutt'altra cosa.

E balla senza musica con te.

Di nuovo penso a Luca e soprattutto penso
alla serata di ieri.
Dopo la puntata, ballare o anzi insegnargli
qualche passo è stato magico e molto
divertente.

Sei bella che la musica non c'è.

Mi sento toccare la spalla e con un gesto
svelto tolgo le cuffie per poi girarmi.

"Stai provando?"
Luca mi chiede sorridente.

"In realtà mi stavo sfogando"
dico abbassando lo sguardo.

Lui rimane in silenzio ad osservarmi,
poi mi prende dolcemente la mano e
l'accarezza.

Ci sediamo sulla nostra panchina
e con lo sguardo mi incinta a parlare.

"Emanuel pensa di sostituirmi"
dico giocherellando con le sue dita.

"Perché? Con chi? Ho capito bene?"
domanda velocemente e ciò, nonostante
a come sto, mi fa ridere.

"Si hai capito bene, con Anastasia, la ragazza
contro cui ieri ho vinto la sfida e il perché
non lo conosco nemmeno io"
rispondo all'incontrario alle sue domande.

"Ma così... senza spiegazione prima di
Natale oltre tutto"

Alzo le spalle e poso la mia testa sopra la sua spalla.

"Ho sentito una sensazione di vuoto che
solo tu puoi colmare, ti ho pensato"

Lui sorride e mi passa delicatamente la
mano sulla gamba, un brivido ha
attraversato tutto il mio corpo.

"Mimi sinceramente non mi capacito dei suoi
dubbi, anche perché oltre la scorsa volta
sei arrivata sempre tra i primi posti in classifica"

"Anche io ho costanti dubbi sulla mia danza,
ma tutto mi aspettavo tranne che questo"

Sento le lacrime scendere.

Vorrei trattenermi, ma ormai con lui
scoppio sempre.

"Che cazzo... Sembra che mi stia
facendo una ripicca, per cosa poi.
Di tante persone proprio contro una
ragazza che ha lo stesso nome di mia sorella.
Solo nel sentire il nome mi deconcentro e
penso a lei, sembra fatto a posta.
Come se mia sorella mi volesse mandare un segnale"

Tiro su un grande respiro e lui mi asciuga
le lacrime passando il pollice sul mio viso.

"Mimi ce la farai... Io ti aiuterò"
dice abbracciandomi.

Rompicapo- Luk3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora