Coverart by R. R. Night - Rosenfield Graphics (@Rosalie_TheDarkLady)
Immagine nel 1° capitolo by @elvahesse (grazie mille, sei fantastica! :D).
Primrose Phillips è una ragazza normale, che vive la sua vita da anonima anticonformista in serenità, di...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Dopo aver eliminato l'impossibile,
ciò che resta,
per improbabile che sia,
deve essere la verità."
Arthur Conan Doyle - Sherlock Holmes.
Sulla parete alla sua sinistra era collocato un orologio a pendolo abbastanza antico.
Prim si era resa conto del suo perpetuo contare i secondi sin da quando era entrata nello studio, ma ora che era calato il silenzio più totale all'interno dell'ambiente e nulla accennava a muoversi, quell'eterno monitorare lo scorrere del tempo iniziava a diventare snervante.
Si rese conto di aver trattenuto il respiro per un intervallo indeterminato solo quando Hernest riprese a parlare.
-Tuo padre, Primrose, faceva parte del Consiglio degli Otto, con tutti gli oneri e gli onori che gliene derivavano. Tua madre ne andava molto fiera.-
Prim lanciò all'uomo uno sguardo interrogativo e lui si lasciò scappare una risatina.
-Un ristretto gruppo di persone si occupa di governare la nostra comunità.-
Hernest s'interruppe, si alzò in piedi e si avvicinò cautamente alla finestra alle sue spalle.
-Otto famiglie di streghe e stregoni purosangue vedono i loro esponenti riuniti in quello che noi chiamiamo "ilConsiglio". Si incontrano e discutono sul da farsi in momenti di difficoltà, di disordine o di semplice indecisione.-
Prim sbuffò divertita.
-Oh, certo, dimentico sempre che qui si parla di magia...-
-Tra queste,- continuò imperterrito Hernest, ignorando apertamente il commento della ragazza -c'è la stirpe dei Palegrove. La stirpe di tuo padre, Zayus.-
L'uomo si voltò verso di lei, squadrandola con i suoi occhi inquisitori.
-La tua stirpe, Primrose.-
Prim trasalì, come appena risvegliata da un sogno.
Hugo, appoggiato di fianco alla scrivania, guardava a terra, indifferente.
-Quando sei così potente non sai mai cosa aspettarti...-
Non era difficile capire, invece, cosa ci si sarebbe dovuto aspettare.
-Cosa gli è successo?- chiese, rendendosi improvvisamente conto di essere molto più partecipe di quanto non pensasse.