Coverart by R. R. Night - Rosenfield Graphics (@Rosalie_TheDarkLady)
Immagine nel 1° capitolo by @elvahesse (grazie mille, sei fantastica! :D).
Primrose Phillips è una ragazza normale, che vive la sua vita da anonima anticonformista in serenità, di...
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"La storia è testimone dei tempi,
luce della verità,
vita della memoria,
maestra della vita,
messaggera dell'antichità."
Marco Tullio Cicerone - De oratore.
-Secondo te si sveglia?-
-Certo che si sveglia, Pyper.-
-Sì, ma quando? Sono già tre giorni che sta immobile nel letto senza dare segni di vita...-
-Bisogna darle tempo.-
-Bah, secondo me Esme l'ha colpita troppo forte e l'ha uccisa senza rendersene conto.-
-Pyper, vuoi spiegarmi come fa ad averla uccisa se respira?! A volte mi chiedo davvero che cosa tu abbia in testa...-
-Scusami tanto, Lucky, se mi sono stufata di aspettare che questa tizia si svegli!-
I rumori le arrivavano ovattati, sentiva la testa pesante come il piombo e aveva le punte delle dita gelate.
Tentò di aprire gli occhi ma le rime erano incollate tra loro e proprio non volevano saperne di separarsi.
-Ehi, guarda! Si sveglia!-
Un primo lampo di luce le ferì l'iride e fu costretta a portarsi una mano all'occhio per il dolore, non conscia del fatto che ne avrebbe causato uno ancora più grande: non c'era millimetro del suo corpo che non facesse male e si sentiva pesante come una balena spiaggiata.
Tentò di lanciare un gridolino di protesta, ma si accorse ben presto che della sua voce non era rimasto che un debole sospiro.
Quando finalmente i suoi occhi si abituarono alle luce, la prima cosa che vide fu un cielo fatto di nuvolette e cherubini che se ne stavano nudi e beati a giocare tra di loro.
-Sono morta?- sussurrò con un filo di voce.
Una risata gentile le arrivò all'orecchio sinistro.
-No, ma Esme dovrebbe imparare ad andarci un po' più piano, ogni tanto.-
Prim girò la testa di lato, in direzione della voce.
Un ragazzo ed una ragazza, immagini speculari l'uno dell'altra, stavano seduti accanto a lei e la fissavano incuriositi e divertiti allo stesso tempo.
Forse ci vedo doppio.
Prim si guardò intorno.
Si trovava distesa in un letto, in quella che aveva tutta l'aria di essere un'infermeria, munita più o meno di una ventina di brandine identiche alla sua.