Coverart by R. R. Night - Rosenfield Graphics (@Rosalie_TheDarkLady)
Immagine nel 1° capitolo by @elvahesse (grazie mille, sei fantastica! :D).
Primrose Phillips è una ragazza normale, che vive la sua vita da anonima anticonformista in serenità, di...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Il passato poteva sempre essere annientato.
Il rimpianto, la negazione o l'oblio potevano farlo.
Ma il futuro era inevitabile. "
Oscar Wilde – Il ritratto di Dorian Gray
Gettarsi nel passaggio era stato un viaggio di sola andata verso l'Inferno.
Quando sentì sotto i palmi delle mani il freddo delle piastrelle, quasi fu tentata di baciare il pavimento.
Si accasciò al suolo, dolorante e scombussolata. Non sapeva dire bene come, ma sentiva che l'aria intorno a lei era cambiata.
Un ticchettio di passi la riscosse, poi due mani grandi la afferrarono per le spalle e la tirarono in piedi con una facilità disarmante, tanto da farla sentire una bambola di pezza.
Trattenne il respiro quando Hugo la voltò ed i loro occhi si incontrarono.
Erano azzurri e trasparenti come il cristallo, vivi come il fuoco.
-Che ti è saltato in mente?!- domandò, scuotendola appena. Sembrava parecchio arrabbiato.
Non appena si rese conto che però la ragazza non lo stava minimamente ascoltando, frastornata com'era, allentò la presa e la lasciò andare.
Si passò una mano fra i capelli castani. –Mio padre ci ucciderà.-
Prim si guardò intorno. Il passaggio dal quale erano arrivati altro non era che uno specchio ovale appeso alla parete.
Si trovavano in una stanza tonda, completamente spoglia, con le pareti ed il pavimento blu cobalto sfumato nei toni del verde acqua e dell'azzurro cielo.
Di fronte allo specchio si apriva un'enorme finestra a muro che dava direttamente su un terrazzo semicircolare.
I raggi del sole che filtravano dalla finestra si tingevano di verde incontrando il blu delle maioliche, scaldavano la stanza ricreando l'illusione della primavera.
Prim si voltò nuovamente verso Hugo. –Dove siamo?- domandò.
-A Runadium,- rispose il ragazzo –sulla terrazza dell'osservatorio. Il passaggio porta qui- spiegò brevemente.
Sospirò appena, poi la prese per mano e la condusse dolcemente verso la finestra. –Vieni.-
Prim non si oppose. Le sembrava di andare incontro al sole, un sole vivido e rosso come non lo aveva mai visto. Il sole di Runadium brillava dell'oro di mille mondi, del fuoco di mille incendi.
Socchiuse gli occhi mentre Hugo spalancava la vetrata.
Mise i piedi sulla terrazza uno dopo l'altro e poi si avvicinò a passi lenti al parapetto. Era di marmo travertino, poroso al tatto e rosato sotto la luce del tramonto.