Coverart by R. R. Night - Rosenfield Graphics (@Rosalie_TheDarkLady)
Immagine nel 1° capitolo by @elvahesse (grazie mille, sei fantastica! :D).
Primrose Phillips è una ragazza normale, che vive la sua vita da anonima anticonformista in serenità, di...
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"Le penne sono gli strumenti più pericolosi;
più affilate dalle avversità che le spade,
e tagliano più affilato delle fruste o di un bastone."
John Taylor.
Hugo posteggiò la macchina nel mezzo di una radura ombrosa, nascosta tra i rovi delle piante di mirtilli e i pini che perdevano aghi da tutte le parti e Prim si convinse che non aveva di certo paura che gli si sporcasse la macchina.
Seguendo un sentiero scosceso arrivarono dopo pochi minuti all'ingresso della rocca.
Prim si guardò intorno: quella mattina non ci aveva fatto molto caso, ma aveva tutta l'aria di essere un posto abbandonato da secoli, nessuno avrebbe mai detto che ancora qualcuno abitasse lì.
Le streghe erano fin troppo brave a nascondersi.
Hugo si avvicinò all'imponente porta centrale, tipica delle rocche medievali e le assestò due colpetti decisi.
Prim si aspettava di vederla aprirsi da un momento all'altro ma così non accadde.
Al contrario, Hugo le si avvicinò sospirando un "ok, ho capito" abbastanza scocciato prima di afferrarla per un polso e trascinarla insieme a lui contro l'imponente portone.
Fu questione di un attimo.
Quando Prim riaprì gli occhi si trovavano nel bel mezzo della piazzetta della rocca.
-Ma che diamine...?!- sbottò liberandosi dalla presa del ragazzo e guardandolo allibita.
Hugo fece spallucce.
-Facciamo così quando nessuno viene ad aprirci.-
Aveva appena attraversato una porta?
Lo aveva fatto veramente?
No, decisamente non era ancora pronta per quella roba.
-Hugo!- una potente voce maschile attirò improvvisamente la sua attenzione.
Alla loro destra un gruppo di tre ragazzi si stava velocemente avvicinando, due di questi erano i gemelli Goldbone.
-Siete tornati- sorrise raggiante il terzo ragazzo passando un secondo dopo a squadrarla.
Aveva una folta capigliatura color biondo cenere, due occhietti scuri e vispi ed un modo di fare che ispirava subito simpatia.
-Tu devi essere...- iniziò incuriosito ma Hugo lo interruppe immediatamente.
-Non c'è tempo per i convenevoli adesso Gripho, sai dov'è mio padre?-
Il ragazzo scosse vigorosamente la testa, visibilmente sorpreso.