20. Traditi e traditori.

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"Rinuncia al tuo potere di attrarmi

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"Rinuncia al tuo potere di attrarmi

ed io rinuncerò alla mia volontà di seguirti."

William Shakespeare – Sogno d'una notte di mezza estate.


-Prim, dico sul serio,- la bloccò Gripho sbarrandole la strada –non fare idiozie.-

La ragazza sbuffò, voltandosi a guardare Pyper e Lucky dietro di lei. –Potreste darmi una mano, per favore?-

Pyper le lanciò un'occhiata truce e Lucky scosse la testa. –Non se ne parla.-

-Oh, andiamo!- esplose la ragazza lamentandosi come una bambina capricciosa. –Devono sapere, o non faranno mai in tempo. Io so come aiutarli, posso farlo, vi prego...-

-No, tu non puoi- rispose Lucky, avvicinandosi a lei. –Se scopriranno chi sei in realtà non si faranno alcuno scrupolo a prenderti, sbatterti in prigione con chissà quale scusa assurda e a buttare la chiave.-

-O peggio...- aggiunse Gripho alle sue spalle, in un sibilo.

Prim gettò gli occhi al cielo, esasperata.

Come potevano non capire? Tutto quello che era successo, dalla morte di Jemma fino al rapimento di Sybilla e di Ailore, era successo perché lei non aveva detto nulla per paura di eventuali ripercussioni.

Ma le ripercussioni erano arrivate comunque e ce ne erano state fin troppe. Le avevano già tolto il suo passato e la sua famiglia. Credevano davvero che tenesse più alla propria incolumità che a quella di tutti loro?

Erano l'unica cosa che le era rimasta e non avrebbe lasciato che gli eventi seguissero semplicemente il loro corso. Lei poteva aiutare e l'avrebbe fatto.

Per di più, ora che anche Euphenia era sparita, la situazione si faceva ancora più critica.

-Non importa- dichiarò risoluta, tornando a fronteggiare Gripho dalla sua altezza a dir poco insignificante. –Sono pronta a tutto.-

Il ragazzo fece per risponderle ma Pyper lo interruppe. -Fidelia lo sa? Che vuoi offrirti per andare da sola a cercarli, intendo.-

Prim non rispose e strinse solo forte i pugni, puntando lo sguardo a terra.

-Prim, devi dirglielo- le intimò la ragazza.

Prim era certa di non averla mai vista tanto seria ed accigliata da quando si erano conosciute. Le dispiaceva vederla così in apprensione, ma non aveva scelta.

-Non ho intenzione di darle ulteriori preoccupazioni- replicò, guardando impazientemente l'orologio che portava al polso. Era più un gesto meccanico che altro: non appena era arrivata a Runadium si era bloccato, le lancette erano ferme sulle cinque del pomeriggio da quasi due settimane.

Runadium - La città delle stregheLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora