23. Scheletri, sangue e polvere.

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"Io mi vidi escluso dalla vita,

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"Io mi vidi escluso dalla vita,

senza possibilità di rientrarvi."

Luigi Pirandello - Il fu Mattia Pascal.


Rideva. Rideva Isobel e Prim non capiva cosa ci trovasse di tanto divertente quando lei sentiva che il mondo le stava crollando addosso senza darle nemmeno il tempo di prendere l'ultimo respiro.

-Oh, andiamo, non fare quella faccia.- La Spada volteggiò fra le sue mani, diffondendo lame di luce sulla pietra intorno a lei. -Non sei contenta di avermi ritrovata?-

-T-tu...- balbettò, cercando di contenere i tremori che la stavano scuotendo da capo a piedi -tu sei un'assassina. Come potrei essere contenta?-

Le parole le rimanevano incastrate in mezzo all'esofago, mozzandole il respiro.

Isobel ciondolò la testa a destra e poi a sinistra, come un pupazzo di gomma. -Schizzinosa- sputò, arricciando il naso. -Non sai che i parenti non si scelgono?-

Prim non rispose. Si sentiva leggera, ubriaca e poco lucida.

Isobel scrollò i capelli castani con un gesto deciso, violento. -Oh, se solo avessi conosciuto mamma e papà! Ci volevano molto bene, sai?-

Prim strizzò gli occhi, cercando di trattenere la paura. -Tu...-

-Io li vendicherò- la interruppe bruscamente Isobel. -Abbatterò Runadium e costruirò un posto nuovo in cui vivere finalmente la vita che avremmo sempre meritato.-

Una goccia di sudore gelido le scivolò giù per la schiena.

-Questa è una follia.-

-Questa è giustizia- replicò risoluta Isobel, senza fare neppure una piega. -Le streghe devono pagare per ciò che hanno fatto ai nostri genitori.-

Si interruppe improvvisamente, portandosi un dito alle labbra come sovrappensiero. -Hai letto anche tu il diario, quindi dovresti sapere come sono morti.-

Prim trasalì.

-Bene- assentì la donna. -Non trovi che i responsabili meritino di pagare per quello che hanno commesso?-

Prim esitò per alcuni istanti, cercando da qualche parte dentro di sé la forza per rispondere. Gli occhi blu di Isobel, piantati nei suoi come paletti di ferro, la terrorizzavano. Riusciva a leggerci dentro la rabbia, il sadismo, la follia.

-Ucciderli non risolverà le cose- soffiò, stringendo forte i pugni.

Isobel ridacchiò, note dure contro i suoi timpani. -Oh sì, invece- rispose. -Sai cosa successe quella notte?-

Runadium - La città delle stregheDove le storie prendono vita. Scoprilo ora