Ti porto via con me

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POV AMELIA
La luce del mattino filtrava dalle serrande, illuminando il viso di Kate ancora addormentata. Dopo la notte appena trascorsa, sembrava che ogni tensione fosse svanita, ma sapevo che era solo una tregua temporanea. Mi alzai piano per non svegliarla, sentendo ancora il calore dei suoi baci sulla pelle. Scesi in cucina e trovai Arianna seduta al tavolo, fissava il vuoto con una tazza di latte ormai fredda tra le mani.
<< Ehi, piccola grande donna, a cosa pensi? >> le chiesi, accarezzandole i capelli.
Lei sussultò, poi mi guardò con quegli occhi che parlavano anche quando restava in silenzio. << Pensavo a ieri sera. Alla festa, a Neil... e a Clarissa. >>
Mi sedetti accanto a lei. Sapevo cosa provava, lo vedevo da come cercava lo sguardo di nostra figlia. << La gelosia è un mostro brutto, Ari, ma ricorda che quello che hai costruito con noi non te lo porterà via nessuno. Per il resto... il cuore fa giri strani prima di trovare la strada di casa. >>
Il campanello suonò bruscamente, interrompendo quel momento di dolcezza. Andai ad aprire e mi trovai davanti Ivi, aveva le occhiaie profonde e teneva in mano una cartellina gialla. Non era sola, Noemi era dietro di lei, con l'aria di chi non dormiva da giorni.
POV IVI
Entrare in quella casa dopo aver baciato Noemi in quel modo era strano. Mi sentivo divisa tra la felicità per averla ritrovata e il terrore per quello che avevamo scoperto durante la notte in centrale. Kate scese le scale in quel momento, indossando una mia vecchia maglietta che le stava enorme, bellissima anche spettinata.
<< Ragazze, che succede? Avete facce da funerale >> disse Kate, cercando di scherzare, ma il suo sorriso si spense appena vide la cartellina.
<< Abbiamo analizzato i tabulati di Francesca >> esordì Noemi, prendendo il comando della situazione. << Kate, avevi ragione a non sospettare di lei. Francesca non ti ha tradita. Ma qualcuno ha clonato il suo telefono per mesi. Vanessa sapeva tutto perché viveva virtualmente dentro le vostre conversazioni. >>
Sentii Kate tremare. Amelia le si strinse vicino, passandole un braccio intorno alla vita.
<< C'è di più >> continuai io, aprendo la cartellina. << Abbiamo trovato un biglietto aereo a nome di Vanessa. Non sta scappando dall'Italia. Sta venendo qui, in questa città. Il volo atterra tra tre ore. >>
POV KATE
Il sangue mi si gelò nelle vene. Vanessa stava tornando. Quella psicopatica che aveva ossessionato i miei anni universitari, quella che non accettava il mio "no", era pronta a finire ciò che aveva iniziato. Guardai Amelia, guardai Arianna che ci fissava spaventata dal corridoio, e poi Clarissa che faceva capolino dalla sua stanza.
<< Non le permetterò di toccarvi >> dissi con una voce che non riconobbi, ferma e gelida.
<< Non lo farà >> rispose Noemi, posandomi una mano sulla spalla. << Abbiamo una squadra all'aeroporto, ma lei è furba. Potrebbe aver usato un documento falso. Per questo, per le prossime quarantott'ore, sarete sotto protezione totale. >>
<< No >> intervenne Amelia, sorprendendo tutte. << Se restiamo qui chiuse, lei ci troverà comunque. Dobbiamo essere noi l'esca. Ivi, Noemi... portate le ragazze al sicuro in caserma o da tua madre, Amy. Io e Kate andremo nel posto dove tutto è iniziato. >>
POV AMELIA
Kate mi guardò sbalordita. Sapeva a cosa mi riferivo: la vecchia casa al mare di mio nonno, il posto dove io e lei ci eravamo rifugiate dopo il primo anno di convivenza. Un posto isolato, perfetto per una trappola.
<< Sei impazzita? >> mi sussurrò Kate.
<< No, amore mio. Sono stanca di scappare. Voglio guardarla negli occhi e farle capire che tu sei mia, e che la nostra famiglia è un muro che lei non potrà mai abbattere. >>
Ivi e Noemi si guardarono complici. Sapevano che era rischioso, ma era l'unico modo per far uscire Vanessa allo scoperto.
<< Va bene >> disse Ivi. << Ma noi saremo appostate nel bosco circostante. Se succede qualcosa, entriamo e spariamo. Non scherzo, Kate. >>
Salutammo le ragazze. Arianna mi strinse così forte da togliermi il fiato. << Tornate, vi prego >> disse piangendo.
<< Sempre, bimba mia. Te lo abbiamo promesso >> rispose Kate baciandole la fronte.
Mentre salivamo in macchina, il silenzio era pesante. Presi la mano di Kate e la portai alle labbra.
<< Hai paura? >> le chiesi.
<< Con te accanto? Mai. Ma giurami una cosa, Amy. Se dovessi scegliere tra me e lei... salva te stessa. >>
La guardai fissa negli occhi mentre mettevo in moto. << Non dovrò scegliere, Kate. Perché stasera torneremo a casa insieme. >>
Mentre guidavo verso la costa, vidi nello specchietto retrovisore una macchina nera che ci seguiva a distanza. Il gioco era iniziato. Vanessa era più vicina di quanto pensassimo.

You remember meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora