POV KATE
Il rumore delle onde che si infrangevano sulla scogliera sotto la casa di legno di Amelia era l'unico suono che riempiva il silenzio. Quel posto, che un tempo era stato il nostro nido, ora sembrava una gabbia dorata. Entrammo in casa tenendoci per mano. L'odore di salsedine e polvere mi riportò a momenti più felici, ma il peso della pistola che Noemi mi aveva dato "per sicurezza" nella borsa mi ricordava che oggi non c'era spazio per i ricordi.
<< Sei sicura di volerlo fare, Amy? >> chiesi, voltandomi verso di lei.
Lei stava controllando che le tende fossero accostate. Si girò e mi guardò con una determinazione che mi fece tremare. << Kate, lei vive nell'ombra della tua paura. Se accendiamo la luce, lei scompare. Deve vedere che non hai più paura di lei. >>
Mi avvicinai e la baciai, un bacio che sapeva di disperazione e promessa. In quel momento, sentimmo uno scricchiolio provenire dal portico sul retro. Il mio cuore fece un balzo.
POV IVI
Eravamo appostate tra i pini marittimi, a circa cinquanta metri dalla casa. Il visore notturno mi rimandava immagini verdi e ombre distorte. Accanto a me, sentivo il respiro regolare di Noemi. Era strano come, nonostante il pericolo, la sua vicinanza mi facesse sentire invincibile.
<< Movimento a ore tre >> sussurrò Noemi via radio.
Vidi un'ombra sottile muoversi con una grazia inquietante verso la porta sul retro. Era lei. Vanessa. Non sembrava una criminale, sembrava un fantasma elegante vestito di nero.
<< Qui Ivi, l'obiettivo è entrato. Noemi, aggiriamo il perimetro. Non sparate a meno che non sia strettamente necessario, dobbiamo prenderla viva per farla parlare >> dissi, ma dentro di me sapevo che se avesse sfiorato Kate o Amelia, non avrei esitato.
Mentre ci muovevamo nel sottobosco, Noemi mi afferrò un attimo il braccio. << Ivi... se succede qualcosa... >>
<< Non succederà nulla, Noemi. Dobbiamo tornare da Neil >> la interruppi, guardandola negli occhi. Lei annuì e per un secondo le nostre fronti si toccarono. Poi, il dovere riprese il sopravvento.
POV AMELIA
La porta sul retro si aprì con un gemito metallico. Mi misi davanti a Kate, facendole scudo col mio corpo. Una figura apparve nella penombra della cucina. Non era come me l'ero immaginata. Vanessa era bella, di una bellezza malata e gelida. Aveva un sorriso che non arrivava agli occhi.
<< Che accoglienza romantica >> disse Vanessa, la sua voce era un sussurro graffiante. << Mi hai portata nel vostro posto speciale, Kate. Sapevi che avrei voluto vedere dove l'hai portata dopo di me. >>
<< Non c'è mai stato un "dopo di te", Vanessa >> rispose Kate, uscendo da dietro le mie spalle. La sua voce era ferma, ero così fiera di lei. << Perché tra noi non c'è mai stato un "noi". Sei stata un errore del passato, una macchia che sto per lavare via. >>
Vanessa scoppiò a ridere, una risata stridula che mi fece accapponare la pelle. Estrasse un coltello dalla giacca, una lama lunga e sottile. << Pensate davvero che queste due poliziotte dilettanti fuori nel bosco vi salveranno? Ho clonato i loro telefoni, so esattamente dove sono posizionate. >>
POV KATE
In quel momento capii che Vanessa non era solo ossessionata, era geniale nella sua follia. Fece un passo verso di noi e io estrassi la pistola, puntandogliela al petto. Le mie mani tremavano, ma non avrei abbassato l'arma.
<< Fermati, Vanessa. Finisce qui. >>
<< Spara, Kate. Se mi uccidi, diventerò il tuo incubo eterno. Se non lo fai, ucciderò lei >> disse indicando Amelia con la punta della lama. << Perché se non posso averti io, nessuno deve averti. Soprattutto non questa... ragazzina. >>
Proprio mentre Vanessa stava per scagliarsi contro Amelia, un vetro andò in frantumi. Ivi entrò dalla finestra laterale, rotolando sul pavimento, mentre Noemi sfondava la porta principale.
<< Getta l'arma! Ora! >> urlò Noemi, puntandole il laser rosso della pistola dritto sulla fronte.
Vanessa guardò prima me, poi Amelia, e infine la lama nel suo pugno. Per un istante, vidi nei suoi occhi la consapevolezza della sconfitta. Ma invece di arrendersi, fece l'unica cosa che non avevamo previsto. Si portò il coltello alla gola.
<< Se non posso vivere con te, morirò per colpa tua >> sussurrò fissandomi.
POV AMELIA
Fu un attimo. Kate urlò "No!", Noemi scattò in avanti, ma fu Ivi la più veloce. Con un movimento fluido che non avevo mai visto, colpì il polso di Vanessa con il calcio della sua arma. Il coltello volò via, conficcandosi nel pavimento di legno. Vanessa cadde a terra, sovrastata da Ivi che le bloccò le braccia dietro la schiena, stringendo le manette con una rabbia contenuta.
<< È finita, maledetta. È finita davvero >> sibilò Ivi.
Kate crollò a terra, le gambe non la reggevano più. Mi gettai su di lei, stringendola forte, nascondendo il mio viso nel suo collo. Piangevamo entrambe, un pianto di liberazione che sembrava non voler finire mai.
Noemi si avvicinò a noi, rinfoderando la pistola. Si chinò e ci mise una mano sulle spalle. << È al sicuro adesso. Non uscirà mai più. Abbiamo abbastanza prove per il tentato omicidio, stalking e clonazione di sistemi governativi. >>
Guardai Ivi che stava portando fuori Vanessa verso l'auto di pattuglia che stava arrivando a sirene spiegate. Poi guardai Kate.
<< Andiamo a casa, amore mio? >> le chiesi.
<< Sì >> rispose lei, baciandomi tra le lacrime. << Andiamo dalle nostre bambine. >>
Mentre uscivamo dalla casa, vidi Noemi e Ivi guardarsi da lontano. La tensione tra loro era ancora lì, ma era diversa. Sapevo che anche per loro, quella notte, era iniziato qualcosa che non poteva più essere ignorato.
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You remember me
Narrativa generale"il nostro amore è come quello di dante Alighieri e beatrice io ti saluto e tu, tu non mi vedi" Amelia e Kate, Kate è una professoressa amata da Più o meno tutti, e amelia una ragazzina un po' particolare. Tra le due nascerà subito una chimica impos...
