Scesi in cucina,spaventata da ciò che mi avrebbe potuto aspettare...
<<Buongiorno Jane,dobbiamo parlare.>> La voce di mia madre confermò i miei timori.
<<Oh ehm...certo, di cosa esattamente?>> Le chiesi cercando di essere il più tranquilla possibile.
<<Ieri sera quando sono tornata dal lavoro e sono entrata in camera tua ti ho trovato che dormivi con un ragazzo. Da quel che ho visto mi sembravate anche molto affiatati ,in quanto lui ti abbracciava da dietro.L'ho svegliato e l'ho mandato via senza sforzarmi di essere troppo cortese. Lui se n'è andato di fretta farfugliando parole di scuse. Chi era quel ragazzo e cosa ci faceva con te? Jane non mi sarei mai aspettata un comportamento del genere da te...hai appena 16 anni!>>
ODDIO COSA PENSAVA AVESSIMO FATTO?
<<MAMMA NON ABBIAMO FATTO NIENTE!>> Urlai per sovrastare la sua voce.
Ero imbarazzatissima e cercai di spiegarle più o meno quello che era successo <<E' che...ieri sera ero molto stanca e quando sono tornata dal corso mi sono messa in veranda a parlare al telefono con Lizzy,senza accorgermene mi sono addormentata e lui passando mi ha vista e mi ha portata in camera da letto..forse per sbaglio si è addormentato...>> Ero completamente rossa e ovviamente dovetti modificare un po' le cose,non avrei potuto dirle che piangevo come una bambina perché Mike mi ignorava. Come se fosse stata una cosa così grave poi!
Lei continuò a dire che non mi credeva e mi arresi,accettando la punizione di non poter uscire per due settimane. Sarei potuta andare al corso ma ovviamente non alle lezioni pomeridiane con Mike.
Vabbe, chissene tanto non uscivo mai se non con Liz, e magari non vedendo Mike per un po' me lo sarei tolto dalla mente.
Andai a scuola ma arrivai per la seconda volta nella mia vita, in ritardo.Odiavo essere in ritardo e oltretutto le urla della mamma di prima mattina mi avevano messo di cattivo umore. Sarebbe stata una giornata orrenda.
Entrai in classe scusandomi col professore e feci per andare a sedermi al solito posto accanto a Lizzy,quando mi accorsi che la mia sedia era occupata da Camilla,una con cui eravamo uscite un paio di volte.
Sbuffai infastidita e guardandomi intorno cercai un posto libero...i miei occhi si posarono sull'ultimo banco,dove sedeva Mike.
A quanto pare era l'unico posto rimasto.Ma cosa era,uno scherzo?
Mi diressi da lui senza guardarlo,mi sedetti e seguii la lezione il più tranquillamente possibile.Sentivo ancora quella forza magnetica e percependo i suoi occhi su di me, il mio cuore accelerò.
Riuscivo a sentire il suo profumo anche da questa distanza e senza volerlo i miei occhi incrociarono i suoi. Erano così belli...talmente scuri che pensava di poterci nascondere tutto,emozioni e sentimenti.
Ma io lo notavo che qualche volta brillavano di una luce diversa,soprattutto quando rideva.
Nel suo sguardo non colsi solo la solita cupezza,notai una certa intensità che mi mise in imbarazzo;mi sentivo scoperta davanti a lui.
Finalmente cinque ore di interminabile tortura vicino a Mike che non mi aveva rivolto la parola nemmeno una volta finirono, e al suono della campanella feci per alzarmi,quando la sua mano gelida mi bloccò per l'ennesima volta.
<<Aspetta,Jane.Io...ti devo parlare, possiamo vederci oggi pomeriggio?>> mi chiese lui senza guardarmi.
<<Non posso uscire,mia mamma mi ha messa in punizione perché ti ha trovato nel mio letto e pensa cose strane.>> Gli risposi io il più freddamente possibile. In realtà desideravo sentire quella frase più di qualsiasi altra cosa.
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Quello che i libri non dicono
Romansa"Due occhi magnetici si posarono su di me e mi ritrovai davanti un ragazzo alto,con degli occhi talmente scuri da sembrare di una profondità infinita e dei riccioli neri che gli cadevano scompigliati sugli occhi.Aveva un'espressione che non riuscivo...