XVIII - Una rivolta da sedare

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"Edoardo, mi aspetto delle spiegazioni".

"Madre, vi prego".

"Ho esaudito ogni tua richiesta, mi sono comportata da madre modello... e ora pretendi anche che io non mi intrometta nei tuoi affari?".

Margherita smise di camminare avanti e indietro per lo studio del re e si inginocchiò davanti a lui, seduto sulla poltrona con una mano sul viso per la stanchezza. "Sei mio figlio: ho il diritto di sapere quel che succede nella tua vita".

Il ragazzo aprì l'unico occhio visibile attraverso le dita e guardò quella donna che si era appena sottomessa a lui per la prima volta.

L'espressione di sua madre era si era totalmente trasformata qualche settimana prima: un barlume di speranza aveva acceso il suo sguardo sempre così severo e di tanto in tanto si concedeva anche dei sorrisi sinceri.

Un cambiamento notevole.

Edoardo si sporse in avanti e le prese le mani fra le sue, per poi risponderle: "Madre, cosa fareste se improvvisamente vi rendeste conto di aver amato la persona sbagliata?".

Gli occhi di Margherita divennero due fessure ed Edoardo disse addio al suo atteggiamento materno. "Mi avevi detto che avresti necessitato di una vera e propria scorta di pozioni in grado di tenere a bada i sentimenti della tua futura moglie, per evitare che ti capitasse esattamente ciò che è successo a me tempo fa. Ma, ora che hai cambiato idea su di lei, faccio bene a pensare che userai il resto dell'infuso magico su questa nuova ragazza, Clarissa?".

Edoardo, sentendosi all'improvviso con le spalle al muro, annuì lentamente.

"Tutto?", aggiunse Margherita, socchiudendo ancora di più gli occhi.

Come avrebbe potuto dirle che in realtà la pozione era finita un mese prima in una sola sera?

Le strinse le mani con più forza, cercando di rassicurarla con un sorriso. "Sappiate che non farei mai qualcosa che possa ferirvi, madre. Potete starne certa, se è questo il vostro timore. Ma, come vi ho già detto, questa situazione riguarda la mia vita privata, la quale non interferirà mai e poi mai con il mio modo di gestire il regno".

Margherita si erse in tutta la sua altezza, abbandonando le mani del figlio. "Lo spero per te".

Edoardo scattò in piedi sospettando che gli stesse nascondendo qualcosa. "Perché?".

Sua madre si girò a guardarlo, sprezzante. "Hai presente la promessa che mi hai appena fatto?".

Lui annuì e ricadde pesantemente sulla poltrona. "Certo".

Margherita gli sorrise con freddezza. "Tieni lontani i tuoi sentimenti per Clarissa dalla politica, perché a breve Winlow e gli altri ducati e contee fedeli ad Alessandro ti muoveranno guerra rivendicando il trono per suo figlio Giorgio".

"Che cosa? Da quanto tempo lo sapete?", ringhiò Edoardo, stringendo i braccioli della poltrona con tanta forza da rischiare di rovinarli.

"Da qualche ora, semplice preveggenza", rispose Margherita scrollando le spalle. "Ormai conosci la mia natura, non vedo perché dovrei mentirti".

Il ragazzo ridusse gli occhi ad una fessura. "E perché non me ne avete messo subito al corrente?".

"Volevo essere sicura della tua obiettività in campo politico prima di riferirti una notizia capace di sconvolgere tutti i tuoi piani", sospirò lei, giocando distrattamente con una tenda alla finestra. "Ma, fossi in te, al momento non mi preoccuperei della mia lealtà".

Edoardo rilassò i muscoli delle braccia e accavallò le gambe. "Cosa hanno intenzione di fare?".

"Vogliono assicurarsi che tu non abbia usurpato il trono, nonostante la mia dichiarazione di illegittimità di Giorgio", disse lei come se non fosse importante. "Arriveranno tra qualche ora, sono in viaggio da giorni".

Filix: La Strega del ReDove le storie prendono vita. Scoprilo ora