XXXI - Occhio per occhio

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Forse fu proprio la consapevolezza che suo figlio non sarebbe mai venuto alla luce ad infondere a Crystal la sicurezza necessaria a pensare che, in un modo o nell'altro, sarebbe riuscita a liberarsi da Edoardo.

Alzò lo sguardo in direzione dei uno dei lampadari sul soffitto che, per sua fortuna, si trovava esattamente sopra di loro; se fosse caduto, lungo la sua traiettoria avrebbe incontrato proprio la testa del re.

Successe tutto in un attimo, troppo poco per dargli modo di pensare che Crystal stesse per fare qualcosa di strano.

Con lo sguardo fisso sul lampadario, cominciò ad indurlo a muoversi a poco a poco con la sola forza del pensiero, facendolo tremolare sempre più velocemente.

Dopo qualche istante, il lampadario cadde dal soffitto e precipitò al terreno.

Ma Crystal venne sbalzata via con una violenza inaudita, prima di atterrare carponi sul pavimento a qualche metro di distanza.

Si voltò di scatto per capire cosa fosse successo, per poi notare sotto i resti del lampadario il corpo della ragazza che settimane prima aveva lasciato cadere i cadaveri nel lago.

***

Non appena Selene si accorse del lampadario pericolante che avrebbe rischiato di uccidere il re, fuoriuscì dalla tenda dietro la quale si era nascosta e si gettò contro di lui per spingerlo via.

La cerimonia nuziale non era accessibile agli addetti alla servitù, ma questo non le aveva impedito di partecipare ugualmente, affinché tutto andasse secondo i suoi piani.

Il re le aveva promesso un futuro radioso in sua compagnia, eppure la ragazza che aveva portato all'altare non era lei.

Fino a qualche giorno prima, aveva davvero creduto che Edoardo non volesse sposare una delle fanciulle che aveva attirato al castello, ma le sue aspettative erano state deluse e il suo cuore aveva cominciato a poco a poco a frantumarsi.

Tuttavia, aveva promesso a se stessa di non lasciarselo scappare di nuovo, non quando mancava poco alla morte di ogni singola ragazza che era entrata a far parte della corte.

Aveva versato appositamente del veleno nel calice che, come ultimo gesto della cerimonia, la ragazza avrebbe dovuto bere prima di diventare la moglie di Edoardo a tutti gli effetti.

Ma il cavaliere più fidato del re aveva fatto irruzione appena in tempo, catturando l'attenzione dei presenti su di lui e mandando in fumo i piani di Selene.

Fu questo l'ultimo pensiero della ragazza, mentre si precipitava a salvare il suo amato.

Il re non oppose neanche resistenza, non capendo cosa fosse accaduto: si sentì semplicemente spingere via e cadde in avanti accanto a Crystal.

Si girò insieme a lei e rimase sconvolto nel vedere il corpo di Selene sotto i resti del lampadario, priva di vita.

Si era sacrificata per lui. Gli aveva salvato la vita anche a costo di rinunciare alla propria.

Crystal, però, penso bene di approfittarne per fuggire in direzione di Emanuele, non avendo più il polso bloccato fra le dita di Edoardo.

"Il piccolo Giorgio era stato rinchiuso volutamente nella nursery del castello affinché Edoardo potesse usurpare il suo trono", spiegò il cavaliere, stringendo a sé la ragazza. "Con il passare dei mesi, tutte le ragazze invitate a corte – a cui lui aveva promesso di diventare loro marito – sono state uccise e gettate nel lago del giardino posteriore del castello".

I fedeli di Alessandro si avvicinarono a poco a poco ad Edoardo, con le spade ben in vista e lo sguardo minaccioso.

Il re era consapevole di non poter più contare sull'aiuto delle guardie reali, così come sapeva che non sarebbe uscito vivo da un eventuale scontro con tutti quei nobili.

Quindi, girò immediatamente i tacchi e scappò attraverso la stessa porta laterale tramite la quale il vescovo era fuggito.

A quel punto, iniziò un vero e proprio inseguimento: Emanuele lasciò Giorgio fra le braccia di Crystal, correndo verso Edoardo insieme ai fedeli di Alessandro.

Ma il re approfittò della prima occasione per uscire dal castello, riversandosi nel giardino che ospitava il lago dentro il quale giacevano le sette fanciulle morte.

Sperava di far perdere le proprie tracce avventurandosi fra gli alberi, conscio che gli inseguitori fossero ancora troppo lontani per poter anche solo vedere la sua futura traiettoria.

Quando giunse nei pressi del lago, però, si sentì afferrare la caviglia da un qualcosa di duro e freddo.

Abbassò lo sguardo quel tanto che bastava da notare una mano bianca e delicata sulla superficie dell'acqua, che lo bloccava sul posto e gli impediva di continuare a correre.

Nel giro di tre secondi, una ragazza pallida e minacciosa fuoriuscì del tutto dal lago, senza mai lasciare la presa sulla caviglia del re.

Dietro di lei, altre sei fanciulle seguirono il suo esempio e si avvicinarono a lui.

Edoardo non ci mise molto a riconoscere i lineamenti di Lucrezia nel volto della donna che l'aveva intrappolato, e si sentì morire dentro quando vide i suoi inseguitori uscire nel giardino e notarlo accanto al lago, increduli.

Tutte le ragazze morte si aggrapparono ad una sua parte del corpo, tirandolo nell'acqua insieme a loro e rendendo del tutto inutili i suoi sforzi di liberarsi.

Non poteva finire così. Non poteva morire per mano di quelle entità paranormali né vive e né morte.

Ma le fanciulle strinsero la presa e cominciarono a tirare con una forza inspiegabile, se paragonata alla loro pelle in disfacimento e ai loro visi ormai privi della bellezza che li aveva caratterizzati tempo prima: le labbra erano dello stesso colore delle occhiaie violacee, i capelli avevano perso del tutto la loro lucentezza; i vestiti zuppi e logori accarezzavano ciò che rimaneva dei loro corpi, coprendo – nella maggior parte dei casi – solo il minimo indispensabile.

Era lo spettacolo più bello e al tempo stesso più macabro a cui Edoardo avesse mai assistito, nonché l'ultimo della sua vita.

Gli inseguitori rimasero immobili sul posto, consapevoli che sarebbero state le ragazze stesse ad uccidere il re.

Edoardo venne immerso sempre di più nel lago, urlando e dibattendosi forsennatamente, prima di sparire del tutto sotto la superficie dell'acqua e non riemergere mai più.

Filix: La Strega del ReDove le storie prendono vita. Scoprilo ora