"Cause all I know is we said hello and your eyes look like coming home, all I know is a simple name, everything has changed."
- Taylor Swift ft. Ed Sheeran
[Livie's PoV]
il raggio solare infiltrò dalla finestra per poi render luminosa la stanza dal sole freddo inglese.
aprii gli occhi debolmente dalla stanchezza di ieri sera e dalla pesantezza che tenebrò la mia mente dalla musica elevata.
la mia testa si scostò su Ash disteso con le arti sinistre del corpo penzolanti come un orologio a pendolo al di fuori del letto, era così dolce con quel faccino mentre dormiva e quindi a passi piccoli e scattanti mi avvicinai al ragazzo e gli accarezzai leggermente i capelli: chissà se saprà che si è fatto Den durante la serata mentre ero fra i divanetti a parlare con Luke per tenermi compagnia anche se poi andai in bagno e lo vidi tutto malandato mentre Den ansimò il più possibile dopo le varie spinte causate da lui stesso.
quel ragazzo con quel faccino da bambino avvolto dalle coperte aprì un occhio come se stesse scoprendo il mondo e mi osservò per qualche secondo sbattendo le ciglia per la luce solare che accecava la vista.
"giorno Ash" sussurrai mentre le punte delle mie dita giocavano fra i riccioli di quel ragazzo (al momento bimbo) come cani che si rincorrono nel cortile mente i suoi occhi verdi luccicanti mi osservarono
"giorno" rispose Ash con quel faccino da bimbo appena nato e dio se era bello
"tutto okay?" sussurrai come una madre che si prende cura del proprio figlio
"mh si è tu?" rispose dolcemente sorridendo
"si" sorrisi replicando guardando a quella figura umana distesa nel letto, immaginai varie battute da dire ad Ash quando era malandato ma era così difficile pensare alla sua reazione e quindi decisi di avanzare i miei passi verso la soglia della porta a riflettere, senza lasciare quell'essere umano da solo.
vidi scie correre per il giardino del collegio come se ci fosse stata una prova di evacuazione improvvisa
"cosa sta succedendo?" domandai tutta perplessa dalla confusione creata fra corse a destra e a sinistra.
"c'è una rissa fra Rebecca e Denise" urlò Michael il capitano della squadra di football
"Rebecca chi?" domandai a squarciagola
"GROHL" sentii raggiungere ai miei timpani,sospirai osservando il piccolo Irwin dormire appisolato e il mio cuore si intrecciò nel dilemma: lascio o non lascio solo Ash?
dalla pazzia incontrollabile presi un pezzo di carta ritrovato per terra perché avevo gettato in fretta e furia il libro di scienze qualche giorno fa per la verifica, e quindi nonostante la confusione, presi un Sharpie blu e scrissi
"perdonami se ti ho lasciato ma c'è una rissa fra Den e Rebecca Grohl, una delle mie amiche più care, se ti risvegli sappi che io sono nel cortile
-Livie xxx"
dopo di che corsi verso il cortile in cui in teoria si dovrebbe tenere questa rissa; arrivata al punto d'incontro fra le due, tutti i coetanei si accerchiarono per capire cosa dovrebbe succedere in teoria, urla provenivano dalle bocche delle lottatrici della giornata e con la collaborazione di altri litigi assurdi fra cui Sam ed Alex il che mi diede fastidio ed intervenni
"cosa ti ha fatto Alex?" domandai a Sam
"rompe il cazzo!" ribatté protestando
"siete peggio dell'asilo nido" sospirai alzando gli occhi al cielo considerando la situazione in cui tutti si furono piazzati e pensai fra me e me "Ash?" ma nulla le due corrono avanti e indietro per trovare un punto esatto in cui tenere questa rissa ansiosa
"Becca stai bene?" appoggiai la mano sulla sua spalla
[Ash's PoV]
aprii gli occhi per colpa del fracasso in giardino, sono tutti bimbi improvvisamente?
mi guardai intorno e pensai che questa dormita era di troppo, quindi mi tirai a sedere ed ammirai il silenzio con il sole che brillò la mia camera ed il raggio splendente come non mai picchiò su un foglio con inchiostro di pennarello blu, a pari passo raggiunsi il tavolo e lessi le parole di Livie sul foglio, dio che calligrafia splendida che ha, bella, pulita e leggibile, pregio che qui in Inghilterra è raro avere.
fissai dalla finestra il cerchio creato dai partecipanti alla lotta e corsi giù; arrivato al cortile verde annusai l'aria rara e calda del paese finché vidi tutti spostare il circo da un'altra parte a causa di Rebecca che aveva paura o perché voleva farsi notare dal preside e vidi Livie seguire alcuni che raggiunsero una mamma con tre bambini di cui la adulta rilasciò fumo dalla sua bocca, dio che vergogna per una madre così però purtroppo non tutti sono perfetti ad eccezione di Livie.
tuttavia corsi verso Alex che aveva la sigaretta in mano seguito da Livie che poggiò un "posso provare?" ed un tonfo al cuore provenne in me, è nuova perché provocare questo?
Deborah la forzava mentre io andai dietro alle sue spalle
"non forzarla Debra" supplicai facendomi notare dalla ragazza ambrata
"ti prego no" replicò la ragazza spaventata ed involontariamente la mia mano strinse il suo polso magro
"andiamo via su" sussurrai per poi portando la mano sul suo fianco
"okay" disse calmandosi mentre alzò quei occhi nocciola al cielo azzurro senza nuvole fino a quando quello sfondo divenne bianco per il soffitto mentre il silenzio accompagnò la camminata verso la camera.
erano giorni che non potevamo cambiare le lenzuola e quindi oggi era il giorno perfetto!
"Ashy mi aiuti?" porse le lenzuola nuove facendo il labbruccio e scoppiai a ridere accennando un sì con la testa e come un matto all'hotel, levai le lenzuola bianche con qualche raffigurazione rossa e rimase una spugnona di cotone blu Navy a molle nuova
"quale lenzuola mettiamo Livia?" domandai, sono l'unico che la chiama così come lei mi chiama Ashy
"questa rossa!" ordinò Livia stendendo le lenzuola in provvisoriamente per poi scavare gli angoli dietro al materasso e per rendere le cose facili nonostante la ragazza sembra una brava casalinga, la aiutai sollevando il materasso ed al termine del secondo obiettivo lo rimessi alla posizione precedente.
mancavano ai cuscini e diedi i miei di scorta siccome le sue avevano le piume volare ovunque
"Ashy sicuro?" intervenne la mia migliore amica prendendo i cuscini, perché si è la mia migliore amica che nessuno sa
"non blaterare, sii lusingata del mio gesto" ridacchiai scoccando un occhiolino per poi rilasciare un sorriso spontaneo, fuori dal mio controllo.
rimbottiti i cuscini ci sedemmo, uno di fronte all'altro, faccia a faccia a fissare le nostre iridi contrastanti
"allora...sei puramente australiana?" mi incuriosii di più di Livia
"beh diciamo di sì però dal cognome ho origini italiane per via dei miei nonni che si trasferirono per la guerra mondiale siccome in America non li hanno accettati" disse alzando gli occhi al cielo per poi facendoli ricadere su di me
"e tu Ashy?" domandò la ragazza pazza dalla curiosità
"non è nulla di che, ho origini irlandesi e americane tutto qui" risposi alla domanda aperta
"wow, sai muovere il tuo deretano volgarmente?" chiese ridendo a crepapelle
"mh nah non è da me" dissi leggermente rosso ma divertito
"okay, tocca a me...uhm...sei innamorato?" la voce di Livie entrò nella mia mente per poi perdermi nella domanda, 'innamorato' era la parola che penetrava nel mio cuore perché non so che sentimento sia come disse Den l'ultima volta
"ehm...nnon ssaprei" balbettai dalla timidezza e dal rossore che mi causò Livia, credo di essere pazzo di lei, credo ma non sono sicuro dell'astratto che provo.
"okay il turno ritorna a me, stagione preferita?" morsi il labbro per la cattiva abitudine che mi feci da diversi anni
"mh credo estate" sorrise Olivia guardandomi negli occhi.
alla fin dei conti il rapporto fra noi due cambiò rispetto alla prima volta in cui la menai senza motivo fino ad oggi che ridiamo e scherziamo come bambini piccoli che giocano puramente a caso per divertirsi ed a conoscere qualcosa chiamato orgoglio.
*angolo autrice*
ho cercato di allungare il capitolo siccome per via della scuola la mia mente divenne vuota.
however, l'accaduto della rissa tra Den e Rebecca (il cognome l'ho pensato a caso) era successa nella realtà ma al posto di Den ci fu una chiamata Brooke che ora è in un'altra scuola ed inoltre l'evento di Livie che era forzata a fumare successe a me siccome uno fumava .
before I leave mancano una dozzina di capitoli fino al termine della ff quindi:
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tight hugs and kisses
Rubes💕
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changes a.f.i [ita]
Fanfictiondue diciassettenni provenienti dalle colonie inglesi ma con origini straniere si ritrovano in questa stanza di un collegio, nel giorno soffrono le pene quotidiane che affettano questi studenti e nel cuore della notte, dopo lavori part-time sprecano...
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