Capitolo 8

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Sono davanti al portone della casa di Anna,ma sono indecisa se suonare o inviarle un messaggio
Ma secondo te perché hanno inventato i citofoni? Per giocarci?
Ma te sei sempre presente. E comunque mi vergogno a suonare,la conosco da solo 2 giorni.
Oh smettila e suona.
Decido di suonare,e mi apre una donna sulla quarantina,assomiglia molto ad Anna,deve essere la madre.
"Emh...bu-uonasera c'è Anna?" Adesso ci manca pure che balbetto,sembro una scema.
Secondo me già lo sei.
Zitta.
"Si si entra pure,tu dovresti essere Camilla" mi risponde con un grande e dolce sorriso "Si sono io,ma preferisco aspettarla fuori" "Va bene,le dico di scendere subito" dice la madre di Anna.
Dopo un paio di minuti vedo uscire dalla porta una Anna saltellante. Come fa ad essere sempre così allegra e spensierata?
"Ciao Cami" mi schiocca un bacio sulla guancia "Ciao Anna" le rivolgo un sorriso.
Camminiamo per un pò per poi entrare dentro un centro commerciale emorme,davvero bello.
"Cami entriamo quì?" Indica un negozio di scarpe Anna "Si andiamo" le rispondo. Quando entriamo noto subito una bambina piccola e il suo papà giocare insieme mentre provano le scarpe,mi incanto a gurdarli e mi rivengono in mente i momenti passati insieme al mio papà. Sento le lacrime uscire fuori,ma le rimando subito indietro.
A svegliarmi dai miei pensieri è Anna "Camilla ti piacciono queste?" Mi indica un paio di scarpe con il tacco alto "Emh,a me non piacciono ma se tu li vuoi,comprali" le rispondo sorridendo,li prende e ci avviamo alla cassa! "Cami come mai fissavi la bimba con il suo papà?" Mi chiede confusa "N-no nulla" mi rattristo "Sai che in questi due giorni non ho visto tuo padre?" "Ah si,lavora e quindi torna la sera tardi" mento io...non voglio parlare con nessuno della morte di mio padre,non voglio che tutti sappiano che io non ho un padre,magari più avanti gliene parlerò. Ma adesso no. "Dai andiamo a prendere un gelato" taglio corto "Si si andiamo" saltella come una bimba felice Anna.

**
Al bar

Vediamo un tavolo in fondo alla stanza e andiamo a sederci.
"Uffa quando arriva un cameriere?" Anna ha sbuffato almeno 10 volte in 5 minuti che siamo quà. "Alziamoci e andiamo a prenotare noi" le dico.
Ci alziamo e ci avviamo al bancone,ma appena lo vedo mi blocco. Ma questo per caso ci perseguita?
Dillo che gradisci la sua presenza
Ma va al diavolo tu
"Cami è successo qualcosa?" Si rivolge preoccupata a me Anna "Non possiamo andare in un altro bar?"
"Perché? Per quel cretino lì? Dai andiamo fai finta di non vederlo" e mi tira per un braccio "Dio quanto lo odio" sussurro.
"Signorine desiderate?" Ci chiede il cameriere "Siamo quì da 10 minuti e nessuno ci ha notate,siamo così invisibili?" Rispondo acida
"In effetti. Non è che siete poi così visibili" e se la ride quel coglione di Alex. "Ma cosa vuoi tu? Ci perseguiti per caso?" gli dice Anna "La tua amichetta è davvero bella" risponde con un sorriso malizioso "Scordatelo.Dai Anna andiamo,non ho voglia di perdere tempo con certa gente qui dentro" e mi tiro Anna per un braccio verso l'uscita.
"Ciao bambole" ci grida quel cretino "coglione" sussurro io mentre Anna se la ride.

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