CLARKE PROV
Sono nel bel mezzo di una riparazione, quando sento la voce di Raven "Vieni fuori da quella macchina, dobbiamo parlare" Il suo tono è alquanto strano, sembra ansioso e preoccupato. Mi affretto a spingermi fuori con il carrello, e sono subito da lei. Nel fra tempo si è seduta, mi fa cenno e io mi siedo difronte a lei.. sembra nervosa.
"oggi sono andata a pranzo con Anya a Central Park.. li abbiamo incontrato sua sorella."
Guardo Raven con un sopracciglio alzato cercando di capire cosa sta cercando di dirmi, ma proprio non ci riesco.
"Ho conosciuto Lexa, la tua Lexa.."
Il mondo sembra crollarmi addosso... sento un dolore lancinante allo stomaco, chiudo gli occhi respirando profondamente.. ci deve essere uno sbaglio.. non può essere lei..
Raven mi prende la mano, "è la stessa ragazza che ho visto nelle fototessere che tieni come segnalibro, qualche volta mi è capitato di vederle" Alzi le spalle scusandoti.
"Clarke, in questi anni non ti ho mai chiesto nulla su come è andata.. ho rispettato il tuo silenzio, ma viviamo insieme.. e ti sento... ti sento piangere e nominare il suo nome nel sonno ogni tanto.. cos'è successo Clarke? Cosa ti ha fatto per farti soffrire così??" Il tono di Raven è dolce è preoccupato, e io vorrei solo morire, seppellirmi sotto tre metri di terra e restare li!
Calde lacrime prendono a sgorgare dai miei occhi, Raven mi si avvicina e mi abbraccia, singhiozzo sulla sua spalla. Dopo diversi minuti mi calmo grazie al supporto della mia migliore amica.. ma le devo delle spiegazioni, quindi mi tiro su e cerco di pulirmi gli occhi alla bene meglio, respirando profondamente.
"Lei non ha fatto nulla Raven, la colpa è solo mia"La mia voce è ancora più rauca a causa del pianto. Lei mi guarda stranita e mi invita a continuare.
"Amavo Lexa, e quando sono andata a vivere con lei mi sembrava un sogno... lei era così entusiasta della vita, così intelligente e non mollava mai. Si poneva un obbiettivo, e lottava con tutta se stessa per raggiungerlo. " Mentre parlo mi sembra di rivivere quei momenti.." Lei era andata da poco via di casa, aveva trovato lavoro in una paninoteca vicino a un parco, e il suo talento per l'arte era inconfondibile. Non importava quante porte chiuse ricevesse, si faceva un bel pianto, e il giorno dopo era di nuovo pronta per combattere.. io invece... non riuscivo a trovare uno straccio di lavoro, ero un inconcludente e una bambina viziata.. Lei mi spronava a dare il meglio di me, mi era sempre vicina.. cercava di aiutarmi in qualsiasi modo.. era semplicemente perfetta.. se Lexa ha una colpa, è stata quella di amarmi troppo...."
Raven è ancora li, mi guarda paziente e incerta,so già che ce l'avrà a morte con me...
" Nonostante l'amassi, ho iniziato ad invidiarla.. e lei invece era sempre pronta a sostenermi, mi ricopriva di attenzioni e tenerezze. Dopo l'invidia.. è subentrato il desiderio di ferirla..lei riusciva nell'arte come io non avrei saputo fare.. la vedevo dipingere, e riuscirci.. fotografare e riuscirci... addirittura scolpire e riuscirci! L'amavo, ma la odiavo per la sua perfezione, così quando era fuori a farsi il culo in quella paninoteca, per mantenere anche me, io l'ho tradita.. e non una sola volta... quando ho iniziato a tradirla, i suoi lavori stavano riscontrando un leggero successo. E lei per un mese, il sesto mese ha iniziato a trascurarmi.. Un giorno mentre mettevo i suoi vestiti a posto, nel cassetto dei calzini ho trovato una scatoletta rossa, con dentro un anello di fidanzamento.. Sono andata nel garage dove teneva le opere finite, perchè avevo un presentimento.. stava scolpendo una nostra statua."
"E quindi Clarke cosa stai cercando di dirmi esattamente?!" La vedo l'espressione di Raven, è incredula e arrabbiata...E la merito tutta la sua rabbia.
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You make me feel again.
FanfictionClarke ha lasciato lexa, dopo sei mesi di relazione, ha semplicemente fatto la valigia ed è sparita dalla sua vita. La nostra Lexa dopo due anni ritorna a New York decisa a rintracciarla, è diventata un artista, è cresciuta. Riusciranno Lexa è Clark...
