ONTARI PROV
Il mio appuntamento con Nyilah ha inizio alle quattro e mezza del pomeriggio. Lo so può sembrare strano, ma quando le ho chiesto di venire con me, al Luna park di Brooklyn lei non stava più nella pelle. Sono in anticipo di un quarto d'ora e la sto aspettando sotto casa. Il palazzo non è dei migliori e neanche il quartiere, mi sto guardando in giro abbastanza curiosa quando la vedo uscire di casa, le do un colpo di clacson e lei si dirige verso la mia macchina o meglio, la macchina di Lexa!
La radio in sottofondo passa Roar di Katy Perry e quando vedo entrare Nyilah in macchina già so che sarà una splendida giornata!
Mentre guido verso la nostra destinazione, parliamo degli argomenti più disparati. So così che Nyilah si impegna in diverse opere di volontariato, le brillano gli occhi quando mi racconta dei suoi amici anziani con cui passa molto tempo al centro sociale del suo quartiere. Inoltre insegna il basket ai bambini e ragazzi del centro che non possono permettersi lezioni, ed è l'allenatrice di due squadre di ragazze, un lavoro onesto ma non troppo ben retribuito.
Insomma, si tiene molto impegnata e quando le capita un lavoretto extra come fare la barista nel bar vicino casa sua, lo fa volentieri.
Lavora sodo Nyilah, sembra una tipa in gamba. Le ho raccontato un po' di me e della mia vita precedente in Australia, è veramente entusiasta quando le racconto della mia passione per la pallavolo e rimane sorpresa anche quando le parlo del mio passato come ginnasta.
Dopo circa un ora di tragitto, siamo arrivate, scendiamo dalla macchina e Coney Island è davanti a noi. Prendo a braccetto Nyilah che mi sorride contenta e, insieme ci dirigiamo alla cassa per pagare il nostro biglietto.
Uso la carta di Lexa e lei protesta vivamente.
"Hey non è giusto ti ho invitato io ad uscire, toccava a me pagare!"
"Io ho rimandato e tocca a me pagare invece." Ribatto con tono divertito, Nyilah non ha l'espressione scocciata, mi sorride. Mi sorride e basta, sempre e ogni volta che lo fa.. sento qualcosa stringermi lo stomaco!
Nyilah mi prende dolcemente la mano sorridendomi ancora e iniziando a tirarmi gentilmente.
"Dai Ontari muoviti! Voglio andare su The Cyclone!!"
Afferro un volantino con la cartina del parco e mentre lei mi guida, cerco di leggere cosa sia questo The Cyclone.
"Ma che sei pazza!? Io non ci salgo sulle montagne russe, specialmente se sono di legno e le hanno costruite nel 1991!!" La mia voce assume un tono leggermente isterico, ma lei continua a strattonarmi infischiandosene!
"Hey siamo venute a Coney Island apposta per andare sulle montagne russe! Sono l'attrazione migliore! Non fare la fifona!
Quando ci ritroviamo sotto quel mostro di legno, protesto vivamente. Cerco in tutti i modi di farle cambiare idea e non perchè io sia particolarmente paurosa, ma solo perchè la cosa mi diverte e lei passa il suo braccio intorno alla mia vita per rassicurarmi, mentre facciamo la fila.
"Saliamo sui vagoni di dietro! Sulla guida dice che si sente più velocità!" Nyilah è praticamente elettrizzata e sento la parte adolescente e incosciente di me farsi spazio e riprendere finalmente a respirare.
Il giro è stato a dir poco fantastico, le curve erano poco armonizzate e le discese da brivido, mi sono divertita un casino. Nylah mi propone un altro giro, ma io la prendo a braccetto indicandole un altra attrazione, dalla cartina scopriamo che si chiama Air Race e si subiscono fino a 4g di accelerazione come i piloti militari. Facciamo innumerevoli giri e camminiamo sempre mano nella mano o a braccetto, tirandoci qua e la quando vediamo qualche attrazione che ci piace.
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You make me feel again.
FanfictionClarke ha lasciato lexa, dopo sei mesi di relazione, ha semplicemente fatto la valigia ed è sparita dalla sua vita. La nostra Lexa dopo due anni ritorna a New York decisa a rintracciarla, è diventata un artista, è cresciuta. Riusciranno Lexa è Clark...
