#3 paranormale 30/11/16
#5 paranormale 09/11/16
#11 Paranormale 03/10/16
#14 Paranormale 20/09/16
#20 Paranormale 19/09/16
Nb: ex "Possession" (non mi piaceva il nome)
Veronica si risveglia scossa dal suo ultimo incubo in cui il tenebroso e...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Per lunghi, interminabili istanti, rimasi completamente immobile, incapace di respirare, ragionare o fare alcunché.
<<Chi sei?>> chiesi stupida.
Lui sorrise di rimando e alcune piccole rughe gli si formarono agli angoli degli occhi.
<<Mi chiamo Philips, ma non penso tu mi conosca. In realtà non abbiamo mai avuto modo di presentarci>>
<<E come conosci allora il mio nome?>>
Lui continuò a sorridermi. C'era qualcosa di familiare in lui. Non lo avevo mai visto... eppure. Chi era quest'uomo?
<<Meglio parlarne davanti una tazza di te. Vuoi accomodarti in cucina?>>
<<Lavori per quell'uomo?>> chiesi senza muovermi. <<Vladimir?>>
I suoi occhi si rabbuiarono. <<Non lavorerei mai per un uomo del genere!>> disse. Poi i suoi occhi tornarono tranquilli. <<Non devi aver paura di me, seguimi, ti spiegherò tutto>>
<<Non mi muoverò da qui finché non mi dirai chi sei e cosa vuoi!>>
Lui mi guardò perplesso. <<Sinceramente, non penso che restare qui in corridoio o seduti davanti una tazza di tè faccia differenza. La porta è chiusa a chiave, non puoi comunque fuggire>> prese un respiro e continuò. <<E poi, se avessi voluto farti del male lo avrei già fatto, non pensi?>>
Strinsi i pugni. Odiavo quando la gente mi diceva cose ovvie. Lo seguii in cucina, e mi accomodai su una sedia, mentre lui riempiva un bollitori d'acqua e lo metteva sul fuoco.
Restammo in silenzio, finché l'acqua non cominciò a bollire e lui la versò in due tazzine di porcellana e vi immerse due sacchettini per il tè.
<<Allora?>> chiesi stizzita.
<<Allora cosa?>>
Lo guardai stupita. Mi stava prendendo in giro? Odiavo la gente calma, mi dava sui nervi!
<<Cosa vuoi?>>
Lui sorseggiò il suo tè, poi posò la tazza a terra, lentamente. La voglia irrefrenabile di lanciargli il contenuto bollente della mia tazza addosso era così irrefrenabile da essere doloroso.
<<Allora, cominciamo...>> sospirò. <<Mi chiamo Philips von Diesel e appartengo, insieme ai von der Vogelscheuch, alle due prime stirpe di vampiri. Per intenderci, il mio rango è alto quasi quanto quello del tuo fidanzato Ludwig>>
<<E tu come...>>
<<Non c'è vampiro in tutto il continente che non sappia chi tu sia, Veronica...>> chiuse gli occhi. <<Ti prego di non interrompermi più>> disse. <<Ho paura di dimenticare parti importanti...>> sospirò, poi aprì gli occhi, aspettando un mio segno di assenso. Annuii.