XIV

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''Non pensavo davvero quello che ho detto..'' disse improvvisamente il giovane, infrangendo il silenzio che regnava nella camera da letto.

Il suono della sua voce roca risvegliò completamente l'uomo, che era ancora stretto a lui, appoggiato sul suo petto.

Louis si alzò leggermente per poter incontrare i suoi occhi, ma Harry aveva lo sguardo fisso nel buio della stanza.

I suoi occhi erano di nuovo spenti e vuoti.

I sensi di colpa lo stavano divorando, non solo per quello che aveva detto all'uomo di fianco a lui, ma anche per aver mandato all'aria sei mesi di cura. Ci era caduto di nuovo, non pensava di poter essere così debole, ma la verità era che, per quanto Harry volesse mostrarsi forte e superiore a tutto, non lo era davvero: era debole, vulnerabile, bisognoso e spaventato da tutto quello che sarebbe potuto accadere.

Le sensazioni che provava erano spesso contrastanti e questo era molto difficile da sostenere per lui, perché non gli permetteva di avere una vita stabile.

''Non sono capace di reggere situazioni difficili, non sono forte. Non riesco ad affrontare le difficoltà, così faccio l'unica cosa che riesco a fare bene: scappare.. e mi faccio del male, poi faccio del male anche agli altri. -fece una piccola pausa portandosi una mano sul volto- Mi sfogo gettando merda su chi mi sta vicino, ma in realtà ce l'ho solo con me stesso.'' concluse, sorridendo amaramente.

Continuava a fissare il vuoto. Nonostante la flebile luce, Louis poté vedere chiaramente gli occhi lucidi del giovane.

''Non puoi prendertela con te stesso solamente perché non riesci ad essere chi vorresti essere.'' rispose Louis, catturando finalmente lo sguardo di Harry.

La cosa che avrebbe voluto fare più al mondo era aiutare quel giovane e farlo stare bene. Gli riempiva il cuore vederlo felice e sarebbe stato a guardarlo ore sorridere.

''Io non so chi sono..''

Louis non poteva credere che il giovane si stesse aprendo così tanto con lui, mostrando ai suoi occhi se stesso, quasi in tutto e per tutto.

Harry era un ragazzo molto insicuro e questo lo portava a chiudersi, a creare delle mura intorno a lui difficili da distruggere.

''In realtà nessuno lo sa davvero, Harry'' disse, appoggiando delicatamente la mano sulla guancia del giovane che si godette affondo quel gesto così rassicurante e dolce, chiudendo gli occhi.

''Ho paura, Lou..'' si lasciò sfuggire ad occhi chiusi.

''Perché?''

Harry aprì gli occhi, regalando a Louis lo spettacolo bellissimo del suo verde, rendendo a quest'ultimo la stanza molto più luminosa.

Il giovane sospirò lievemente al contatto con quel blu dalle mille sfumature e sentivasi sempre mancare il fiato ogni volta che incrociava il suo sguardo.

''Perché ora sto bene. In questo preciso momento, qui con te, sto bene nonostante tutto, ma finirà e questo momento di benessere sarà solo nei miei ricordi." rispose sinceramente, non capendo come riuscisse a parlare così con qualcuno che non conosceva abbastanza, ma, in quel momento, era ipnotizzato dagli occhi dell'uomo; in quel momento, avrebbe potuto chiedergli qualsiasi cosa, avrebbe potuto fare qualsiasi cosa se solo Louis gliel'avesse chiesto.

Si stava arrendendo completamente al potere di quegli occhi azzurri da far invidia al cielo.

''I momenti passano, ma non vuol dire che non ce ne saranno altri a farti stare bene'' gli disse l'uomo, scostandosi i ricci che gli cadevano sulla fronte.

41 Days• l.s.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora