Un suono simile al battito d'ali di una farfalla riecheggiava in quel bianco latteo, muoveva le mani e osservava i filamenti argentati disperdersi dalla punta delle dita.
-e adesso?-domandò Holun.
-sto pensando-
-intende ricominciare?-
-il prezzo deve essere pagato-
-come intende fare allora?-
-ogni ricordo di me, di noi, deve essere cancellato-
-m-ma non è g-g-giusto!-
-mi dispiace Emerald... È l'unico modo-
-mia signora... Ci sarebbe un altro modo-
-che vuoi dire Neos?-
-se io sparissi, il prezzo sarebbe saldato... Almeno in parte-
-non puoi farlo!-
-sarebbe da folli!-
-Neos... È veramente ciò che desideri?-
-mia signora, sarebbe un onore risanare il suo ricordo negli universi e anche oltre-
-ma così... Svaniresti per sempre, sei sicuro?-
Neos annuì, sorridendo.
-ormai il mio tempo è arrivato-
I maestri fissarono l'angelo, mentre la loro signora si accingeva ad avvicinarsi a lui, con la falce alla mano.
Il suono del vetro che si rompe risanò i fili argentati che ripresero i loro colori luminosi, come se nulla fosse accaduto, la vita ricomparve in quel bianco vacuo, anche se i ricordi non tornarono totalmente, poiché quello era il prezzo stabilito.
Tutto ricominciò, completamente dall'inizio, ma stavolta non ci fu presenza divina ad ostacolare il corso degli eventi, il ricordo del dio dimenticato si rigenerò nelle menti dei grandi e con esso alcuni legami furono risparmiati dalla totale cancellazione.
-ho messo da parte il mio risentimento, anche se non svanirà mai-
-magari tutto doveva rimanere vuoto-
-ho visto cosa sarebbe accaduto, non doveva andare in quel modo-
-e quindi cosa accadrà adesso?-
-non lo so, ho visto solo una di infinite possibilità, ciò che ci attende sarà da scoprire-
Rivedere volti già incontrati pareva strano, diversi legami con chi desiderava di più, ma era giusto così, non tutte le storie potevano avere il classico finale, Angel lo sapeva bene, ed era cosciente del perché non dovesse avere nessuno al suo fianco se non i maestri, malgrado tutto era felice, le persone a cui teneva erano al sicuro, il suo ricordo tornato, ed aveva ripreso posto nella gerarchia delle divinità, nel tempio lo scorrere delle forze che muovevano tutto era calmo, un fiume che scorre tra le montagne, non avrebbe tolto mai più la maschera che le ornava il viso.
Spesso si domandava cosa sarebbe potuto accadere, se avesse infranto le regole, se avesse attraversato quel sottile spazio che c'è tra la vita e la morte, affrontare il suo stesso essere per ottenere qualcosa che non poteva avere, ma quella era una realtà dove lei non esisteva, poiché in altri luoghi e tempo non esiste, il dio dell'equilibrio è destinato all'esistere in un'unica realtà, poiché muove ciò che altri muovono in parte.
La normalità era tornata negli universi e mentre la divinità continuava il suo operato, lasciava che i suoi maestri riallacciassero vecchie amicizie.
Più lontano dalla vita e ancor più distante dalla morte c'era un essere che era stato intrappolato in un sonno eterno, la barriera che teneva fermo quel corpo, vivo da eoni, oramai si era fatta debole e per un sentimento sincero nato tra due individui, sarebbe svanita del tutto.
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Dragon Ball Super - Il Dio Dimenticato (Corretta)
FanfictionUn dio giace in catene, pieno di rabbia e invaso dal desiderio di vendetta, era stato dimenticato, tradito e tutti gli universi, tutte le vite, mortali e immortali, rischiano di essere spazzate via... con un semplice schiocco di dita
