Capitolo VII: imprevisto

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Nel futuro di Trunks

Osserva in silenzio ciò che stava accadendo, fiamme e fuoco nella città mentre vite innocenti si spegnevano con grida di terrore.
Non era sicuro di poter provare qualcosa...
Vide i responsabili di quello che stava accadendo ma... Non riusciva a provare rabbia verso di loro.

Si teletrasportò in quello che una volta era il suo tempio, le piante avevano coperto ogni cosa, mentre il gelido soffio del vento produceva una debole musica, tornò dov'era la sua prigione, si sedette a terra e iniziò a meditare.

Dopo poco tempo

Osservò la terra ed il suo sguardo cadde su Mai, sorrise sotto la maschera, accennando ad un'emozione, ricordava il volto di quella che una volta era una bambina.

-eppure... Nessuno di voi si è ricordato di me- sussurrò ancora.

Con un gesto della mano fece apparire un piccolo portale che faceva vedere il passato, aveva deciso... Doveva farlo... Doveva... Aveva promesso... Ed una promessa va mantenuta...

Back to Angel.

Le piaceva Zamasu, una persona gentile, almeno con lei, eppure... Le ricordava qualcuno, scrollò quei pensieri mentre Neos parlava con Gowasu di un  argomento non molto chiaro.

-cosa pensi degli umani?-domandò ad un tratto Zamasu con sguardo serio.
-...bella domanda...-
-come mai?-
-se ti dovessi rispondere da umana beh... Ti direi che odio l'umanità... Però... Sono convinta che alcuni umani siano meritevoli di fiducia, non tutti sono uguali-
Zamasu la guardava con affetto, anche se dentro di se odiava gli umani non riusciva a odiare Angel... Lei era diversa.
-dobbiamo andare... Ma prima-
Neos indicò il bracciale che indossava Zamasu.
-potresti darmelo?-

Zamasu glielo diede, sebbene riluttante; Neos lo diede ad Angel che assorbì la sua energia, quel gesto, apparentemente insignificante, aveva cambiato molte cose.

-grazie per l'aiuto, adesso dobbiamo andare...-

Angel salì sul dorso di Neos e saluto Zamasu e Gowasu.

-ci rivedremo?- chiese Zamasu speranzoso.

Angel gli sorrise tristemente.

-...lo vorrei tanto...-

Spiccato il volo Angel e Neos rimasero da soli... Quando un colpo di energia fece cadere Neos e Angel in un portale, finiti al suolo il drago rimase privo di sensi, Angel si tiró sú a fatica.

-ciao Angel...-
-t-tu?!- si allontanò di qualche passo.
-ti prego fammi spiegare-
-stammi lontano-

Era Black, solo che in quegli occhi c'era qualcosa di diverso.

-aspetta... Forse è meglio che le parli io-
-Z-Zamasu?!-
-ciao An!-sorrise lui.

Black sospirò.

-cosa... Cosa vuol dire tutto questo? Ti avevamo lasciato sul tuo pianete... Come puoi essere qui?-
-beh... Vengo da un mondo diverso... Un tempo diverso, ma sono sempre io!-
-...perché sei con lui?-
-posso spiegare ma devi calmarti, ok?-

Angel respirò profondamente e gli fece cenno di continuare.

-Black è...-

Dragon Ball Super - Il Dio Dimenticato (Corretta)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora