Nel capitolo precedente:
« E questi cosa cazzo sono?! »
Spalanco gli occhi incredula,
« Lividi... »
La sua presa era forte si, ma non così tanto.
Non smisi di guardarli,
erano così viola e c'era un centro di impatto, da cui poi si diramavano tanti lividini più piccoli, le dita.
« Joselyne guardami. »
alzai il volto,
« Chi è stato? »
Non risposi, lo avrebbe picchiato?
« Joselyne cazzo chi è stato?! »
Rimango in silenzio, tutto ciò che vorrei dire mi rimane in gola, formando un nodo enorme che mi affaticava il respiro ogni volta che cercavo di prendere aria,
continuava a scrutarmi il corpo, con quei suoi occhi scuri e tenebrosi, con lo sguardo da arrabbiato, con quel tocco di preoccupazione che la voce lasciava trasparire dalle sue emozioni più nascoste.
« Joselyne ti prego, dimmi chi ti ha fatto del male »
Ma dopo tu farai del male a lui
« N-non lo so... »
balbetto con un soffio di voce,
sembra una delle classiche frasi che vengono dette ancor prima di pensare come " non è come sembra ".
« Cosa vuol dire " N-non lo so ", Joselyne hai due cazzo di macchie enormi su entrambi i fianchi! Te ne sarai pure accorta no?!»
Mi imita, mentre sbraita contro di me...
mi tornano in mente le parole di Shawn ,
' oh, Cameron? Lui se n'è andato.'
« Avevo bevuto... »
Mi invento sul momento, anche se in fondo è la semplice e pure verità.
Lo osservo lentamente iniziare a girovagare per la camera, in iniziando da piccoli cerchi per poi arrivare mano mano a fare il giro del letto su cui ero stesa quasi inerte, con le mani sulla testa che si tirano nervosamente i capelli, facendomi solo che salire l'ansia, ma è il suo modo di pensare, riordinare i fatti, ricordare per rispondere a tutte quelle domande che si starà ponendo messo in difficoltà dalla rabbia; perciò gli lascio il suo tempo.
Dopo pochi minuti prova a formulare una frase, ma richiude subito le labbra e si blocca davanti al mio sguardo penetrante.
« Come sei arrivata qui? »
Davvero? È tutto quello che il suo cervello riesce a chiedermi?
« Sei serio Cameron? »
Mi guarda confuso
« È tutto ciò che mi viene in mente ora... »
Cerca di giustificarsi e gesticolando dal nervosismo, gesticola sempre in situazioni del genere, così tanto da assomigliare a uno in piena crisi epilettica,
« Ripeto, sei serio Cameron? »
Di tutte le domande a cui so la risposta, deve chiedermi quella meno opportuna,
« bhe... sei in reggiseno... ed è mattina... »
Come se fosse una giustifica per avere un cervello minuscolo,
davvero basta un po' di tessuto per confonderlo?
Poi il suo volto si illumina un secondo guardando il mio corpo e diventare in un istante un espressione cupa guardando qualcosa alle mie spalle, che ho già intuito,
«...di chi è quella felpa? »
E ora? Sono finita, se gli dirò che è di Shawn intuirà tutto,
« Mia? »
Ma quanto puoi essere scema?
Lo vedo accigliarsi e trattenere una risata nervosa,
« Oh, certo, tu porti una L da uomo adesso. »
oh certo e tu sei un commesso e indovini la taglia così,
gli riservo uno sguardo truce mentre finge di ricordare battendosi la mano sulla fronte,
« Bhe si è... di mio fratello. »
Wow, questa scusa mi piace abbastanza,
« Hai un fratello? »
Chiede con stupore,
seriamente siamo praticamente fidanzati e non lo sapeva ?
Effettivamente forse non ci conosciamo così bene, non lo conosco così bene.
STAI LEGGENDO
Roses »Cameron Dallas vs Shawn Mendes
FanfictionJoselyne è sempre stata una 17enne banale come tutte le altre, ma con l'unica differenza di non credere all'amore, dopo i tradimenti degli ex. Poi incontra Lui, che stravolge il suo piccolo mondo, lui che l'aiuta a stare a respirare mentre la sua...
