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bisogno di sapere

La porta del laboratorio si aprì scricchiolando, facendo girare di scatto il dottore. Una figura vestita di bianco si fece avanti nella stanza
"Oh, salve White Hat".

"Buonasera caro Dottore!". Rispose il demone sorridendo man mano che si avvicinava alla scrivania; mentre Flug stava tranquillamente armeggiando al tavolo da lavoro.
"Potrebbe passarmi quella pistola laser?" Chiese lo scienziato, indicando uno scaffale alle spalle di White Hat.

Il demone acconsentì, prese la pistola e la diede al dottore, che cominciò così a lavorare con alcuni pezzi di ricambio. Nessuno dei due disse nulla; il demone in bianco fissava incantato il lavoro del dottore, Flug se ne accorse.
"Ti vedo interessato".

"Vede dottore, le sue invenzioni mi affascinano".
Lo scienziato sorrise al sentire quell'
affermazione.

Il silenzio calò nuovamente nella stanza, e quella quiete era stranamente "sostenibile". Flug non provava alcun imbarazzo, poiché si sentiva a proprio agio col demone in bianco; non aveva preoccupazioni, timori o paure; però aveva una domanda:
"Signor White Hat, potrei chiederle una cosa?"
Il demone sorrise; "Ma certo dottore, chieda pure!".
Flug continuò:"Che vuol dire rivendicato? Beh, intendo per lei e vostro fratello".

White Hat assunse un'aria confusa,
"Davvero non lo sai?" Successivamente alzò gli occhi al cielo e sospirò; suo fratello in fin dei conti era sempre stato diffidente, ma rivendicare era pur sempre un concetto semplicissimo.
"Vede dottore, per esseri come me e mio fratello, rivendicare qualcuno equivale all'entrare in una relazione romantica... più o meno; in pratica si marchia la propria anima gemella, e ne si diventa il proprietario".

Lo scienziato smise di lavorare, interessato da quel bizzarro discorso.
"E questa cosa del rivendicare è così importante?".

"Vede, è letteralmente un concetto di possesso; diventare troppo amichevole con qualcuno che è già stato rivendicato, può portarti in un mare di guai".
Il dottore era sempre più interessato all' argomento.
"E come funziona?".

Sul volto di White Hat comparve un sorrisetto maliziozo;
"Mio caro dottore, sbaglio o sta chiedendo una rappresentazione pratica?".
Flug avvampò, distolse lo sguardo per nascondere l'imbarazzo e replicò:"U-una spiegazione sarà più che sufficiente!".

Al demone scappò una risatina, soddisfatto per aver fatto arrossire lo scienziato; ora veniva la parte difficile: spiegare in parole povere come si rivendicava qualcuno.
"Dunque, il processo varia da persona a persona, e può avvenire solo una volta nell'arco della nostra vita, più prescisamente quando troviamo la nostra anima gemella. Si incidono poi alcuni marchi sul corpo, che restano impressi anche nell'anima".

Senza pensarci troppo, il dottore chiese:"Lei ha già marchiato qualcuno?".
La risposta era abbastanza ovvia, White Hat si era avvicinato parecchio allo scienziato, cosa che non sarebbe stata fattibile in presenza di un marchio.
Il demone rimase per un attimo incantato, e nel guardare Flug, si rese conto del fatto che suo fratello stesse tentando di marchiare l'umano. Gli scappò una risatina,
"Ci sta provando con tutto sé stesso, questo è sicuro".

Flug inclinò la testa a lato, confuso; White Hat invece si guardò intorno con aria sorridente e si avviò verso l'uscita.

"Aspetti!" Lo pregò il dottore,
"Chi ci sta provando con tutto sé stesso?".

"Mi ascolti bene dottore, deve dargli la possibilità di entrare, e una volta fatto ciò, deve aiutarlo a fare il primo passo".
Detto ciò, il demone bianco si chiuse la porta alle spalle, abbandonando il laboratorio.

Flug rimase nuovamente solo, in silenzio; la cosiddetta quiete dopo la tempesta, che nel suo caso era rappresentata da due piccole frasi, che come un tifone avevano investito e stravolto la giornata del dottore:

Deve dargli la possibilità di entrare, e una volta fatto ciò, deve aiutarlo a fare il primo passo...

Per lo scienziato, entrambi i demoni rappresentavano un enigma paragonabile al cubo di rubik; e scoprire la personalità anche solo di uno dei due sarebbe stato un vero e proprio miracolo.
Flug sospirò, riordinò le carte sul suo tavolo da lavoro ed iniziò a riflettere. Doveva assolutamente chiedere spiegazioni sul fatto della rivendica anche al suo capo, visto e considerato che di White Hat sapeva poco e niente, non poteva prendere per oro colato ogni sua parola; d'altro canto solo il dover chiedere a Black Hat una cosa talmente personale, terrorizzava a morte il dottore. Il demone non aveva mai parlato del suo passato; se gli si chiedeva qualcosa a proposito della sua specie, diventava estremamente scontroso, evasivo, disgustato; pareva provasse un odio profondo nei confronti della sua razza...

Dopo qualche attimo Flug tornò alla relatà, si mise nuovamente a lavoro per completare la sua pistola laser, e tentò di fare tabularasa di tutte le informazioni assimilate da White Hat...
Fu tutto inutile.

diamine.

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Ciao,
ecco il capitolo,
io... ho fatto il mio dovere,
ora vado a dormire,
è stato bello chiacchierare con voi,
ora la storia comincia a farsi interessante,
siete contenti?
"SÌ!" esclamano tutti in coro.
Perfetto,
Ciao
Di nuovo.

Claimed [Paperhat translation]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora