Amicizia.
Pov’s Anya
Era mattina, e per una volta in 5 anni mi svegliai con il sorriso sulle labbra, mi girai per vedere se Luke era ancora con me, ma non era li.
Bussarono alla porta.
"Avanti." Entrò Luke con un vassoio con un cornetto e del succo.
"Buongiorno piccola." Mi diede un bacio sulla fronte.
"A che ora ti sei alzato per fare questo?" Lui non mi rispose mi sorrise soltanto.
"Luke, ecco io, io ti volevo chiedere scusa, perché insomma la gita era una cosa nostra! E ieri quando l’avvocato mi ha chiamato io non ho pensato, se sei arrabbiato con me lo capisco." Mi guardava attentamente, sospirò e distolse lo sguardo, ecco lo sapevo, io non potevo perderlo.
"Non ti nego che ci sono rimasto male, ma posso cambiare i biglietti con un altro posto? Ti piace l’idea?" Luke, sei la generosità in persona!
"Dove vorresti andare?"
"Dove vuoi tu." Mi sorrise.
"Luke ti ho mai detto che sei la mia vita?" Mi sorrise, ha il sorriso più bello del mondo.
Il mio cellulare squillo e rovinò l’atmosfera che si era creata, era Harry.
<<Ciao Anya, sono Harry ti andrebbe uscire questa sera?>>
Sorrisi a quel messaggio, risposi
<<Ciao Harry, si a che ora passi?>>
<<Ehm, facciamo alle 20.15?>>
<<Si certo, a sta sera>>
"Anya ti andrebbe sta sera di uscire?"
"Anya mi dai ascolto? Con chi messaggi?"
"Con Harry" Lo guardai, il suo sguardo era un misto di gelosia e di rabbia.
"Non mi piace quel tipo, lo so che non sapeva il significato del ciondolo, però non so, comunque ci stai per sta sera?" Amore mio perdonami.
"In realtà, Harry.."
"Ok ho capito, questo pomeriggio? Così ti compri qualcosa di carino per sta sera?" Mi buttai tra le sue braccia.
"Grazie Luke! Sei il migliore!"
"Però devo mettere le cose in chiaro con lui, quindi fallo venire prima."
"Ti voglio tanto bene."
****
"Anya che prendiamo, la macchina o la moto?"
"E me lo chiedi?!" Risi rumorosamente
"Giusto principessa!" Prendemmo la moto.
Amavo l’ebbrezza estrema della velocità! Mi sentivo libera e senza pensieri.
"Luke fermati li!" Si fermammo ed entrammo da Tally Weijl.
Pov’s Luke
"Lu che te ne pare di questo?" Mi mostrò un vestitino nero senza spalline abbastanza corto per i miei gusti.
"Assolutamente no!" Esclamai, vidi in lontananza una salopette di jeans corta con una maglietta nera sotto, la presi e gliela diedi.
"Anya, non devi essere quella che non sei, per un appuntamento non hai messo questi vestiti." Indicai quel pezzo di stoffa nero. " Non devi cambiare, le persone ti devono apprezzare per quella che sei, ora vai e prova il tutto." Stava entrando in camerino, ma vidi quei scarponcini neri i Dr Martens e un cappello elegante nero anche quello.
"Anya prendi anche questi." Lei li prese ed entrò nel camerino.
****
Dopo cinque minuti uscì, eccola più bella che mai, anche con uno straccio lei sarebbe stata sempre la più bella.
Non aveva una faccia per dire,'ehi sto bene vestita così.'
Mi avvicinai a lei e la feci girare per farla guardare allo specchio.
"Guardati, sei bellissima." Mi sorrise e mi abbracciò.
"Grazie." Mi diede un bacio sulla guancia.
" Andiamo a pagare."
"Luke tieni." Anya si era affacciata dal camerino per darmi i vestiti.
"Bello il completino di pizzo nero!" Borbottò una parola nella sua lingua, sicuramente mi mandò a quel paese.
Andai alla cassa dove c’era una bellissima biondina, suppongo che era una commessa.
"Ciao biondino sono Chantal." Mi sorrise maliziosamente.
"Sei tutto solo?" Si morse il labbro.
Stavo per rispondere ma senti una voce dietro di me.
"Amore mio!" Mi diede un bacio e ci mise pure la lingua! Mi rovinerà questa donna!
"Oh Centel mi puoi pagare questi?" Mi farai morire Anya.
"Chantal." Replicò la bionda incazzata." £30.00"
Anya prese il suo portafogli dalla borsa ma io la fermai.
"Faccio io, ecco a te, arrivederci."
Uscimmo dal negozio e salimmo sulla moto
"Non dovevi Lu!"
"E tu non dovevi rovinarmi la piazza con la bionda."
"Ma era rifatta, non era per te! Scusami." La guardai e fu una morsa al cuore, ci restò male.
Mi accostai, scesi dalla moto e la guardai.
"Scusami davvero Luke, io.."
"Ehi tranquilla, nemmeno a me piace il silicone" Sorrisi e lei ricambiò e mi abbraccio.
"Dai andiamo a casa che sono già le.." Guardai l’orologio era tardissimo.
"Cazzo! Sono le 19.30!"
"Sali guido io! E non fare storie!"
****
Anya guidava come un giocatore di moto GP!
Suonarono alla porta segno che Harry era arrivato, andai ad aprire, eccolo.
Bandana fra i ricci ribelli, maglietta nera, jeans strappati neri e stivali marroni lo stesso colore della bandana.
"Luke"
"Entra, devo parlare con te." Dissi serio.
Pov’s Harry
Mi fece entrare, andammo nel salotto, seduti sul divano c’erano Cindy e Dan.
"Ciao Harry" Dissero i due.
"Ciao ragazzi." Sorrisi.
"Ragazzi potete andare? Io dovrei parlare un attimo da solo con Harry."
"Certo bro, andiamo amore." Prese Cindy per mano e ci lasciarono soli.
Luke mi fece cenno di sedermi sulla sedia di fronte a lui.
"Non ti trattengo troppo, perché non voglio rovinargli la serata alla MIA Anya, quello che sto per dire la prenderai come una minaccia, anzi lo è." Fece una pausa.
"Il giorno in cui i genitori di Anastasia morirono io promisi a loro che l’avrai protetta con le unghie e con i denti, Anya non è semplicemente la mia migliore amica, lei è tutta la mia fottuta vita, è quindi se tu la ferirai o le farai del male più di quanto ne ha avuto, giuro che ti ammazzo, capito il concetto?" Lo guardai attentamente , wow eccome se voleva bene ad Anya, avevano un rapporto speciale.
" Ho c..capito." Che mi prendeva mi stavo facendo intimorire da lui?
La porta si aprì, eccola più bella che mai, che la serata abbia inizio.
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Warrior. - Harry Styles.
FanficGli saltai di sopra ma lui mi staccò. -Cosa ti prende?- -Non voglio i tuoi abbracci.- Coltellata. -Non sei il ragazzo di ieri, perché?- -Le persone cambiano.- -Non in un giorno!- Esclamai, i suoi occhi erano pieni di odio. -Non hai capito?- Rispose...
