Due settimane dopo...
Io e Benedetta eravamo stati convocati all' istituto per risvegliare la madre di Clary, Jocelyn Fairchild, dall' incantesimo. Avevo scelto la mia allieva per rompere l' incantesimo perché sapevo che aveva fatto dei grandi progressi e migliorando sempre di più nei suoi poteri di stregona.
Alec si era rimesso dalla ferita del demone e negli ultimi giorni ci avevo pensato io alla medicazione; grazie a me era tornato come nuovo coi suoi addominali sexy.
Ora io, Benedetta, Isabelle, Alec, Jace, Clary e Simon ci trovavamo in una stanza leggermente oscurata dalle tende e un profumo di rosa che pizzicava le narici dove Jocelyn Fairchild dormiva in uno stato di trance sopra un letto dalle coperte viola. Porsi il libro bianco a Benedetta che mi guardò come per avere una conferma ed io le sorrisi. Annuì e si sistemò gli occhiali sul naso. Indossava una camicetta scozzese dalle sfumature rosa e bianche e un paio di jeans neri, agli occhi aveva l' eyeliner nero ed io le avevo prestato il glitter da mettere sulle palpebre, i capelli erano mossi in numerosi boccoli dai quali spuntavano le sue ciocche verdi.
" Ce la farai, vero? " Chiese Clary insicura alla stregona.
" Stai tranquilla, Clary. Magnus le ha insegnato molto. " Jace le passò un braccio intorno alla vita con fare amorevole e le baciò la fronte.
" Fidati di me, Clary. " Sorrise Benedetta alla rossa. Si avvicinò a grandi passi al letto dove c'era Jocelyn, aprì il libro alla ricerca della pagina giusta e quando la trovò iniziò a recitare ad alta voce le parole.
Si alzò un leggero venticello intorno alla ragazza che le sollevò in aria i capelli e leggermente la camicetta, si notò una piccola striscia della sua schiena nuda.
" Simon, cosa stai guardando?! " Tuonò Isabelle al vampiro di fianco a lei.
" Eh? Niente, per me ci sei solo tu. " Rispose di rimando Simon.
" Avete finito voi due? " Chiese Alec alzando il viso verso la sorella.
" Uffi, non sono una bambina, Alec! " Rispose Isabelle.
" Sei la mia sorellina e il vampiro non doveva essere qui. " Il solito fratello maggiore geloso.
" Shh! Zitti tutti! E anche tu fiorellino! " Gli passai un braccio sulle spalle e lo zittii iniziando a fargli dei grattini alla schiena.
Benedetta finì di rompere l' incantesimo e si girò verso di noi sorridendo.
Iniziai ad applaudire seguito dagli altri e Jocelyn si alzò dal letto.
" Mamma! " Clary corse tra le braccia di sua madre e si abbracciarono come una madre e una figlia che non si vedevano da parecchio tempo.
" È tutto finito. Valentine e Sebastian sono morti. " Disse Clary tra le lacrime.
Jocelyn le spostò i capelli rossi dal viso. " Scusa se ti ho mentito. "
" Non importa, ora voglio trascorrere tutto il tempo perso con la mia mamma. " Clary si asciugò il viso e si voltò verso Benedetta.
" Grazie, Benny. " Le due ragazze si abbracciarono amichevolmente.
" Ehm, in teoria non devi ringraziarmi. È grazie a Magnus che ho imparato tutto. " Mi fece l' occhiolino e porse a Clary una catenella dal quale pendeva un ciondolo di una rosa bianca.
" Tieni, Clary. Questo te lo regalo, è un simbolo della nostra amicizia. Ne ha uno anche Isabelle. "
" Grazie di tutto. " Sorrise Clary e si sistemò la catenella al collo, vicino all' anello dei Morgenstern.
Tre settimane dopo...
Ero sveglio già all' alba, a letto con Alec, intenti a parlare dopo aver passato la notte a fare l' amore.
L' aria soffiava fuori nelle strade di Brooklyn e il meteo aveva previsto possibili nevicate. A me non interessava cosa succedeva fuori perché ero al calduccio nel mio letto con il mio fidanzato coperti dalle lenzuola morbide sulla pelle nuda.
Benedetta era tornata in Italia da sua madre che mi inviò uno scatolone di cartone contenente una pizza italiana. Peccato che il mio gatto fece indigestione e non potei assaggiarla a causa dell' appetito insaziabile del gatto ingordo chiamato Chairman Meow. La ragazza, invece, tutta contenta mi ringraziò molto, mi promise di tornare a Brooklyn però portando le sue amiche e addirittura mi augurò di sposarmi con Alec.
" Menomale che oggi è il mio giorno libero: niente allenamento. " Disse Alec.
" Quindi ci aspetta una giornata di sesso selvaggio. " Lo guardai maliziosamente.
" Magnus! È possibile che pensi solo a quello? "Arrossì e si girò su un fianco.
" Scherzavo, fiorellino. " Mi avvicinai a lui e lo abbracciai da dietro.
" Allora Benedetta ti ha detto che tornerà con le sue amiche qui? "
" Sì, non ti preoccupare. Loro sono innocue, mi ha detto che alcune sono mondane con la vista e altre sono delle nascoste. " Spiegai e gli baciai la nuca, gli sfuggì un gemito.
" Interessante. " Disse Alec.
" Cosa? Benedetta e le sue amiche o i miei baci eccitanti? " Chiesi malizioso.
Alec si voltò tra le mie braccia. " Tu, stupido stregone. " E mi baciò salendo sopra il mio corpo.
" Menomale che non volevi farlo. " Ridacchiai tra i baci di Alec e gli morsi il labbro. " Stupido nephilim. "
" Ti amo. " Sussurrò respirando col fiatone di uno che ha corso mille chilometri.
" Ti amo anch'io. " Risposi e gli accarezzai i capelli.
Alec si staccò un attimo e mi fissò. " Mi amerai per sempre? "
"Ti amerò per sempre e incondizionatamente, Alec. " Confermai sorridendo e le nostre labbra ricominciarono a cercarsi in uno dei nostri baci che fanno sognare due cuori innamorati l' uno dell'altro.
Unconditional, unconditionally
I will love you unconditionally
And there is no fear now
Let go and just be free
Cause I will love you unconditionally...
Fine :)
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Love exists: Malec
FanfictionAlec e Magnus si incontrano durante una festa a casa di quest' ultimo perché la rossa Clary chiede aiuto allo stregone. Alec, innamorato di Jace, si accorge di provare qualcosa per Magnus ma non vuole ammetterlo a se stesso, tutto questo verrà rivel...
