Nali sta dormendo da forse più di un'ora.
Per fortuna si è calmata dopo quello che è successo oggi, perché non sarei davvero stato in grado di sopportare un'altra sua crisi di nervi.
Ciò che mi ha detto su Michael è stato orribile, e sono felice che gli sia stato fatto ciò che si meritava.
E mi dispiace per lei, anche se non gliel'ho mostrato e mai lo farò, e spero che non le capiti mai di dover sopportare altro dolore.
Ma, tenendo conto che sta con me, ho paura che questo non sia così scontato.
Le do un veloce sguardo, notando che, nonostante la cintura, è riuscita a raggomitolarsi in una posizione fetale e tiene la testa contro il finestrino.
Non riesco a vederla, perché ha tutti i capelli spettinati riversati sul viso, anche se penso che ora come ora stia meglio.
Sospiro, e poi sposto leggermente lo sguardo, attratto da qualcosa sullo sfondo.
Fuoco, una casa sta andando a fuoco.
Sgrano gli occhi, completamente sconvolto mentre sterzo il volante, imboccando la direzione verso la casa infuocata.
"Che succede?" Nali è sveglia, e anche se è ancora intontita, nota anche lei le fiamme "Mio Dio."
Fermo la macchina nel vialetto centrale dell'abitazione, e subito sento la ragazza esclamare qualche strana parola.
Io non dico niente, troppo occupato a vedere gli uccelli di fuoco che circolano intorno al ragazzino smilzo che sorride.
Riconosco una fenice, e anche un'aquila, calde e pericolose gli sfiorano la pelle come se fossero di velluto.
"È come noi." Sibilo, aprendo la portiera, scendendo.
Nali, dopo un attimo di esitazione, mi segue, stando però alle mie spalle.
Il moro fa fare alle sue creature un'ultima giravolta, e poi finalmente tutto scompare, facendo tornare le tenebre e il silenzio.
Il ragazzo ha gli occhi che brillano, mentre i suoi vestiti sanno un po' troppo di bruciato.
"Wow." Esclama Nali, estasiata "Sei stato grande."
Il moro si volta verso di noi, e noto che fa un sorriso, facendo alcuni passi "Salve, chi siete?"
"Pensavo ci fosse un incendio." Dico, quasi come una giustifica, ma non penso che il moro mi stia ascoltando, tanto è concentrato a guardare e lanciare sorrisetti a Nali, che sorride imbarazzata.
Sbuffo, alzando gli occhi "Penso che ora possiamo and-"
"Il mio nome è Cole." Si presenta, stringendo la mano di Nali ma non la mia "Mi fa piacere conoscere gente come me."
"Come fai a sapere che siamo dei Dannati?" Chiede la ragazza, pensierosa.
"Beh, una ragazza così bella non può che avere qualcosa di speciale."
Alzo gli occhi, mentre Nali ridacchia, divertita: dovrò sopportare questo ancora a lungo?
"Io sono Luke, e lei è Nali." Dico, brevemente "Ora dobbiamo andare."
"Dobbiamo?" Chiede la ragazza, incantata dallo sguardo di Cole.
La guardo male, non riuscendo a credere alle sue parole "Stai dicendo sul serio?"
"La ragazza non ti da ascolto."
Volto lo sguardo, notando un'anziana signora venirci in contro sorridente.
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Damned
Fantasía« Quindi tu vorresti farmi credere che riesci a controllare la mente delle persone? » America del futuro. Un nuovo mondo, un nuovo genere di persone: i Dannati del sangue, uomini e donne con poteri eccezionali che, però, sono banditi dalla società p...
