Capitolo 16

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Era passato un mese da quando si erano lasciate e Lauren non era ancora riuscita a levarsi Camila dalla mente. La Grifondoro le stava dando il suo spazio, come lei le aveva chiesto, ma ciò non faceva altro che rendere la sua assenza più straziante.
Non era facile tornare ad essere la persona che era prima che iniziasse tutta quella storia; la Lauren che non prendeva mai meno della perfezione in un compito, che vinceva ogni duello e che faceva vincere la sua squadra ad ogni partita di Quidditch.
Non era facile tornare ad essere la ragazza cui non interessava nulla di ciò che pensavano gli altri.
C'erano molte voci che giravano per il castello riguardo lei e Camila. Tutti gli studenti continuavano a parlare di loro e Lauren non riusciva  più a sostenere tutta quella situazione. Ogni cosa ad Hogwarts le ricordava Camila.
Aveva cercato di distrarsi con il Quidditch e con i duelli, ma alla fine della giornata il suo cuore si ostinava a incrinarsi per quegli stupidi occhi color cioccolato che la squadravano al di là della Sala Grande.

Quel giorno Lauren si trovava in libreria assieme a Celine, Ariana, una sua compagna dei Serpeverde e Justin, un suo amico Tassorosso. Stavano studiando dei volumi di storia della magia ed erano immersi in un totale silenzio, per cui Lauren era più che grata.
Celine le era stata molto vicina negli ultimi tempi, offrendole tutto ciò di cui aveva avuto bisogno, pace e tranquillità. Normani e Zayn avevano iniziato ad uscire insieme e per quanto Lauren fosse felice per loro, quella situazione faceva piuttosto schifo. Erano così innamorati che le loro effusioni le facevano costantemente ricordare quanto effettivamente le mancasse Camila.
La sala comune dei Serpeverde pullulava di gente che non le permetteva di trovare un posto tranquillo in cui riflettere.
Perciò la compagnia di Celine era più che gradita. Celine non le chiedeva di Camila e non le rivolgeva domande preoccupate riguardo il suo atteggiamento freddo e distante. Era semplicemente felice di conversare su cose di tutti i giorni e ciò la faceva distrarre dai suoi pensieri.
Ora ricordava perché avesse sempre preferito i Corvonero. Aveva sperato di venire sorteggiata lì... magari, se così fosse stato, ora starebbe ancora assieme a lei.
"Ok, ora basta" sospirò Celine, chiudendo il grosso libro che aveva tra le mani e riportando Lauren alla realtà "Credo che il mio cervello abbia dato abbastanza per oggi"
Justin annuì, sbadigliando e chiudendo il libro a sua volta "Si, ne ho abbastanza anche io" disse stiracchiando le braccia sopra la testa "Se leggo anche solo un'altra riga sulla Guerra dei Giganti, giuro che mi butto dalla Torre dell'Orologio"
Celine storse il naso "Storia della Magia?"
"Già"
Ariana rise "Perché hai scelto proprio la Guerra dei Giganti?" sorrise "È l'argomento più noioso in assoluto"
"Avevo pensato fosse più facile" borbottò Justin "I giganti non sono poi così complessi"
"Oh, è per questo che è così difficile fare ricerche su di loro" ammise Celine, con fare superiore "In ogni caso, ci sono delle interviste piuttosto divertenti, dovresti dare un'occhiata"
"La tua idea di divertimento è molto lontana dalla mia" mormorò il Tassorosso.
"No, è veramente interessante" insistette la ragazza "Se però hai intenzione di leggere libri decenti, ce n'è uno scritto da una strega in Ucraina che ha vissuto con i giganti per due anni. Pensava così di poter ricavare più informazioni riguardo la loro storia"
Ariana spalancò gli occhi, improvvisamente interessata "E ha funzionato?"
"Sì, è stato piuttosto efficiente" annuì Celine "Purtroppo è morta schiacciata da uno di loro. Le sue ricerche però sono state preziosissime..."
"Alcuni maghi sono davvero folli" scosse la testa Justin con incredulità.
"Io ho fatto la mia ricerca sulle streghe nel quattordicesimo secolo" sorrise Ariana "L'ho finita la scorsa settimana"
"Non c'è bisogno di vantarsene" si lamentò Justin, facendo sorridere la Serpeverde ancora di più.
"Comunque" continuò Ariana rivolta a Lauren e Celine "Voi venite alla festa alla Stamberga Strillante stasera?" chiese con aria maliziosa.
"Sì, credo ci sarò" rispose Celine.
"Lauren?"
Lauren alzò gli occhi dal suo libro, aggrottando la fronte "Che c'è?"
"La festa di stasera, pronto?" la prese in giro Justin
"Oh, giusto" ammise la Serpeverde scrollando le spalle "Non so, probabilmente non verrò"
Ariana sospirò drammaticamente "Sei seria?"
"Perché?"
"Non sei stata a nessuna festa da quando hai rotto con quella Grifondoro"
"Quella Grifondoro ha un nome"
"Mi dovrebbe forse importare?" chiese l'altra impassibile "In ogni caso, dovresti smetterla di crogiolarti nella tua triste vita e riprendere a divertirti. Sei noiosa e la gente crede che tu stia invecchiando."
Lauren aggrottò la fronte "Chi lo dice?"
"Perfavore, non è un segreto. Ormai ti comporti più come una Tassorosso che non come una Serpeverde. Le persone lo hanno notato."
"Che c'è di male nel comportarsi come un Tassorosso?" chiese Justin confuso.
"Scusa, senza offesa" rise Ariana scusandosi prima di tornare a rivolgersi a Lauren "Volevo solo dire che... beh, una volta eri divertente, Lau. Organizzavi scherzi assieme a noi e facevi casino. E sembra quasi che da quando Camila è entrata a far parte della tua vita, tu non voglia più essere una Serpeverde. Quindi sì... diciamo che stai invecchiando"
Lauren si rabbuiò di colpo "Non sto invecchiando" sbottò.
"Oh, davvero?" ghignò la Serpeverde "Allora provalo. Vieni alla festa stasera."
Lauren si morse la lingua e chiuse il libro di colpo
"D'accordo" disse a denti stretti alzandosi dal tavolo "Ci vediamo lì."

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