Capitolo 11

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A differenza del previsto, quando le due tornarono ad Hogwarts quel martedì mattina si trovarono costrette a prendere strade diverse.
Durante l'assenza di Lauren, alcuni suoi compagni di squadra avevano deciso di dare un'occhiata agli allenamenti di Quidditch dei Corvonero, notando con dispiacere che questi si stavano preparando parecchio bene.
Avevano quindi chiamato Normani e l' avevano indotta a reclamare un incontro d'emergenza in Sala Comune. Perciò Lauren fu costretta a passare l'intera serata ai dormitori anzichè con Camila, il che l'aveva resa ancora più triste di quando era ferita e non poteva praticare alcuna attività fisica.

Era già da molto passato il coprifuoco quando la squadra di Quidditch giunse ad una conclusione e la Serpeverde pensò che probabilmente sarebbe stato troppo rischioso affrontare il viaggio fino alla Torre dei Grifondoro, tenendo conto che in ogni caso il quadro che faceva la guardia ai dormitori della sua ragazza non l'avrebbe fatta entrare comunque.

La mattina seguente, Lauren si trovava quindi seduta al tavolo dei Serpeverde per colazione e si scambiava sguardi d'intesa con la sua ragazza che sedeva proprio di fronte a lei nel tavolo dei Grifondoro, in attesa degli annunci e delle notizie del giorno così da poterla finalmente rubare e scappare da qualche parte con lei.
-Dio!- brontolò Normani squadrando incredula la sua migliore amica -Stai scherzando?- Lauren lanciò un'altra occhiata a Camila prima di risponderle
-Che c'è?- disse senza staccare lo sguardo da quel tavolo
-Avete appena passato un intero fine settimana assieme- sbottò la ragazza -Non riuscite proprio a passare la colazione senza lanciarvi continuamente sguardi pieni d'intesa sessuale da un lato all'altro della stanza?-.
La mora arrossì leggermente prima di voltarsi verso l'amica
-Scusami-
-Allora?- intervenne Zayn che sedeva al lato opposto del tavolo -Siete andate via per un intero weekend e non siete ancora riuscite a...-
Lauren roteò gli occhi allo sguardo pervertito del ragazzo
-Siamo andate a casa delle nostre rispettive famiglie... non è esattamente come andare in vacanza- gli spiegò -E comunque no. Camila era preoccupata per la mia spalla... ci siamo a malapena baciate da quando mi sono ferita.- Zayn lasciò un lungo fischio impressionato prima di aggiungere -E la Hansen è ancora viva?-
-Per ora- borbottò la ragazza. Finalmente i gufi fecero la loro entrata in Sala Grande e quando tutti ricevettero la loro posta, la Serpeverde scattò in piedi e uscì dalla sala.
Si mise ad aspettare la sua ragazza fuori dall'entrata, appoggiandosi ad una colonna.
Appena Camila la vide le corse incontro per abbracciarla
-Tranquilla, fa' pure con calma- la prese in giro la più grande
-Scusa- disse la Grifondoro mordendosi il labbro e portando le braccia attorno al collo di Lauren
-Nick Quasi Senza Testa ha deciso di intrattenerci con uno dei suoi stupidi sonetti- sorrise prima di alzarsi sulle punte per baciarla. Lauren ghignò afferrando i fianchi della più piccola
-Mi sei mancata ieri notte- mormorò
-Ovvio che ti sono mancata!- sbottò l'altra scherzosamente
-Abbiamo ancora intenzione di saltare le lezioni?-
-Hmm, fammici pensare- sorrise Lauren baciandola nuovamente -Scuola o sesso?- sbuffò -Che scelta difficile-.
Il ruomore di un forte colpo di tosse attirò l'attenzione delle due, che alzarono lo sguardo, trovando Dinah a pochi passi da loro.
La più grande roteò gli occhi, infastidita dal pessimo tempismo di quella ragazza.
-Ciao- le salutò l'amica imbarazzata.
Camila si staccò da Lauren voltandosi verso di lei
-Hey- le rispose sorridendo leggermente.
L'amica spostò lo sguardo da lei a Lauren in modo ansioso
-Um... mi stavo chiedendo se, ora che sei tornata, possiamo fare quella chiacchierata?- chiese speranzosa.
La Serpeverde non potè nascondere il fastidio sul suo volto, beh, perchè voleva portarsi la sua ragazza a letto, dannazione.
-Oh, tipo... adesso?- chiese la piccola
-Se sei libera...- annuì Dinah.
-Um...- Camila allungò lo sguardo verso Lauren, esitante -Beh... ecco...-
-Non c'è problema!- la interruppe la mora -Voi ragazze dovreste parlare- disse a malincuore, mandando alla piccola un sorriso d'incoraggiamento -Usciremo insieme più tardi-.
La Grifondoro lasciò un sospiro di sollievo
-Sei sicura?-
-Sì- confermò la ragazza -In ogni caso sarebbe bene che non saltassi la lezione di Trasfigurazione... sono già vista di cattivo occhio dalla McGranitt dopo quell'incidente con il ragazzo del terzo anno-
-Che incidente?- chiese la giovane.
La Serpeverde spalancò la bocca, fingendosi sorpresa che la sua ragazza non sapesse ancora nulla; poi sorrise innocentemente e se ne andò con un veloce "Divertiti"che non le lasciò il tempo di interrogarla.
Camila la guardò scomparire prima di scrollare la testa. Probabilmente non voleva nemmeno sapere cosa aveva combinato: meno sapeva di lei e i suoi compagni, meglio era.
-E così è stata lei!- borbottò Dinah catturando la sua attenzione
-Scusa?-
-Oh- disse tirandosi su le maniche dell'uniforme -Un.. uh... la settimana scorsa un ragazzo in biblioteca è stato trasformato in un coniglio...- le spiegò -E' stato assente per tutto il giorno prima che Madam Pince lo trovasse.- Camila sospirò esasperata scuotendo la testa
-Giusto- mugolò -Lo conosciamo?- Non c'era niente di cui meravigliarsi, veramente.
Con l'umore di Lauren della scorsa settimana era stato un miracolo che non si fossero fatte male altre persone.
-Non penso- constatò Dinah -Il ragazzo era un Tassorosso-
-Ma certo...- disse Camila come se fosse stato ovvio sin dall'inizio.
L'amica non disse nulla ma quando la ragazza si voltò potè notare perfettamente una vena di disapprovazione crescere sul suo viso.
Fantastico! Ci mancava solo un altro punto a sfavore di Lauren prima di cominciare la conversazione.
-Quindi...- cominciò Dinah -Vuoi andare su alle tribune di Quidditch? Io ho un'ora buca ma scommetto che tu stia saltando la lezione- mormorò -I professori non ci possono vedere da lassù-.
La Grifondoro sorrise ansiosa
-Certo-.
Le due attraversarono il parco in silenzio, fino a raggiungere la tribuna dei Grifondoro e si sedettero ad una notevole distanza l'una dall'altra.
-Come hai passato il weekend?- chiese timidamente la più grande con un leggero tono di voce.
-E' andato bene- sorrise l'altra annuendo -Tu hai fatto qualcosa?-
L'imbarazzante tensione tra loro faceva venire voglia a Camila di sotterrarsi: prima di allora l'unica volta in cui le due avevano litigato era stata quando aveva accidentalmente spezzato la bacchetta all'amica; e anche quella volta si erano ignorante per poco più di un'ora.
Non aveva mai sperimentato con lei questa sensazione prima.
La odiava.
-C'era un piccolo torneo per duellanti- le rispose la ragazza sfregando le dita sulla panchina sottostante. -E' stato divertente-
-Sì?-
-Ho vinto, ma senza Lauren in gara non conta molto-
Camila sorrise esitante
-Visto... non è del tutto male- scherzò a mezza voce -Ti annoieresti ad essere sempre la migliore-.
Dinah sbuffò scrollando le spalle. La mora pensò a cosa dire mentre l'amica se ne stava con lo sguardo fisso sulla panchina
-Mi dispiace molto per la partita di Quidditch- disse infine Dinah sinceramente -Non volevo ferirla a quel modo, Mila. Mi conosci... non lo farei mai-.
Camila avrebbe voluto dirle di sì, che la conosceva, ma onestamente, quando si trattava di Lauren, il dolce carattere di Dinah si trasformava in un carattere completamente differente.
Dinah sospirò
-Ero arrabbiata e frustrata e io... io ho esagerato-
-Grazie per esserti scusata- le sorrise l'amica -Anche se penso che dovresti scusarti con Lauren per questo-
-Sì- annuì la Grifondoro, non riuscendo a nascondere il terrore sul suo volto -Lo so-.
Un dolce silenzio calò tra loro prima che Dinah riprendesse a parlare
-Ci ho pensato per tutto il weekend: tu e lei- continuò -Non voglio essere arrabbiata, Mila... ma fa male. E' solo che... non capisco; sto cercando di capire come possa essere successo, ma non ci riesco.-
-Non devi capirlo- mormorò Camila -Non mi aspetto questo... voglio solo che impari ad accettarlo-
-La ami veramente?-
La mora sorrise dolcemente
-Sì-.
Dinah annuì
-Non riuscirò mai a farmela piacere- disse debolmente, rivolgendosi a Camila con un' espressione quasi dispiaciuta -Scusami Mila, ma... non succederà mai. Capisco che non puoi cambiare i tuoi sentimenti, ma nemmeno io posso farlo.-
-Non è una cattiva persona, DJ- insistè la piccola -Non riesci a fidarti di me?-
-Non si tratta di fidarsi di te, si tratta di fidarsi di lei. L'ho odiata per anni e non mi passerà semplicemente perchè si è fidanzata con la mia migliore amica.-
La Grifondoro sospirò pesantemente giocando con le dita -Quindi... che facciamo?-
-Io rivoglio la mia migliore amica- borbottò la polinesiana -Quindi credo di dover imparare ad accettare Lauren...-
La mora annuì morsicandosi il labbro inferiore.
Dio, perchè non poteva semplicemente innamorarsi di uno stupido Tassorosso?
-Mi dispiace- disse -So che non servirà a molto ma... ho provato a combattere i miei sentimenti, lo giuro. Non volevo ferirti, Dinah, ma lei...- la Grifondoro sbuffò scrollando le spalle -Non lo so. Un minuto prima stavamo litigando per un libro e il minuto dopo non riuscivo più a togliermela dalla testa.-
Dinah sorrise tristemente -Non importa- ammise -Voglio dire... non lo capisco, ma va bene-
-Non rovinerò la nostra amicizia- disse la piccola convinta -Voglio bene a entrambe; lo farò funzionare, promesso.-
L'altra ragazza sorrise
-Sarà una situazione piuttosto imbarazzante- disse -Non avrei mai immaginato di dover dividere la mia migliore amica con Lauren Jauregui-
Il sorriso di Camila si allargò al suono della risata della ragazza
-Fidati, mai più imbarazzante di ora-.

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