Gli partì un altro bacio.
Era più lento, più passionale, riuscivo a sentire tutto di lui, il battito veloce del suo cuore, emozionato da quello strappo alla regola, i muscoli tesi del suo corpo, come se avesse paura di farmi qualcosa che non era nei miei piani, le sue labbra carnose, che accarezzavano le mie, senza la benché minima voglia di staccarsi e infine le sue mani, che ad ogni bacio, mi avvolgevano sempre di più, come spire cariche di desiderio, pronte da un momento all'altro, a dare inizio ad un atto impuro.
Le nostre menti, si erano completamente lasciate andare ai nostri corpi, desiderosi di aversi, di unirsi, di diventare una cosa sola. Facemmo l'amore tutta la notte, fu la cosa più bella che mi era capitata negli ultimi anni, mi sentivo per la prima volta, di nuovo vivo.
Era lo stesso per lui? O come aveva detto poco prima... Non era niente?
Ero titubante, ma dovevo sapere.
«Q-questo... Non è nulla?» per la prima volta vidi un aria quasi spaventata sul suo volto.
«Dipende, cosa vuoi che sia?»
«Potrebbe avere valore, come potrebbe non averne, so di non valere nulla e posso essere usato...» mi guardò con rimprovero.
«Io non ti uso. Io ci tengo a te.»
Fu come assistere a qualcosa di incredibile per la prima volta «Tieni ad un angioletto pseudo sconosciuto?»
«Ci tengo più di quanto credi.»
La notte migliore di sempre. Inutile dire che al nostro risveglio, scoprimmo divertiti e imbarazzati, di esserci venuti entrambi nei boxer.
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Il profumo dei sentimenti
RomansaStrani i sentimenti, eh? Compaiono dal nulla e profumano di mare, fiori di pesco e pelle.
