Victoria
Non posso credere che mi abbia proposto di vivere con lui.. Sarebbe fantastico, e non dovrei più dormire con una mazza vicino al letto per paura che entri qualcuno in casa.
Ma non posso approfittarmi della sua gentilezza, mi ha già offerto un posto di lavoro, mi ha ospitata ieri, e inoltre mi ha preso questo vestito..
"Se non sei convinta, convinciti perché ormai ho già deciso.
Intanto ho prenotato un tavolo in un ristorante giapponese, ho intuito dalla foto nel tuo telefono del piatto di sushi che ti piace."
"A proposito! Come hai osato invadere la mia privacy così?! Hai visto tutte le foto?!"
"... Se ti dicessi che non ho visto quella foto mentre giochi ai videogame con solo il perizoma mi crederesti?"
"Sei un pervertito!"
"Lo so ma ho anche lati negativi.. Comunque il tavolo è prenotato per le 21:00, abbiamo tre ore per sistemare la tua roba a casa mia e arrivare al ristorante."
"Calcoli sempre tutto?"
"Sempre, devo avere il controllo delle cose che faccio."
"Sei paranoico però hahaha"
"Sono solo un po' troppo preciso."
Presi il casco che mi porse David e nel mentre che lo infilai lui mandò un messaggio a Thomas per dirgli di raggiungerci a casa sua.
In una manciata di minuti, superando gli 80km/h in una strada nazionale arrivammo a casa.
Tom scaricò gli scatoloni, che non erano così tanti dopo tutto, dalla macchina e ci aiutò a sistemarli.
Quando tutto fu apposto David si avvicinò al mio orecchio.
"Bimba.. Seguimi, ti faccio vedere la camera."
"Va bene.."
"È ancora da sistemare, perché non ho avuto tempo ma c'è un letto matrimoniale, una libreria, una scrivania, e un armadio.
Quella di fronte alla tua camera come puoi vedere è la mia camera, se hai bisogno di qualcosa basta che entri e mi svegli ok? Adesso ti lascio sistemare i tuoi vestiti, a dopo.."
Mi avvicinai a lui prima che potesse andar via e lo abbracciai.
Questo abbraccio mi fece uno stano effetto, mi sentivo finalmente protetta e al mio posto.. Ma forse stavo soltanto facendo uno dei miei tanti castelli per aria e stavo correndo troppo con la fantasia.
"Grazie David.."
Mi guardò negli occhi e accarezzandomi la guancia mi diede un bacio sulla fronte. Inutile dire che immediatamente sentii le farfalle far festa nel mio stomaco e le mie guance andare a fuoco.
David lasciò la stanza lasciandomi sola con i miei tre scatoloni, uno per i libri, il pc e la playstation, e gli altri due per vestiti e cianfrusaglie varie.
Avevo portato con me anche un orsacchiotto rosa, quell orsacchiotto aveva visto un lato che avevo tenuto represso in me per tutto questo tempo.. Ormai era il mio compagno di sfoghi, pianti, notte insonne e meditazioni.
Lo sistemai sul letto insieme al mio libro preferito e appena finii di riordinare tutto scesi in soggiorno dove ormai era rimasto solo David.
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Il Biker
ChickLitHo sempre trovato le introduzioni dei libri noiose, quindi se amate le storie d'amore con un pizzico d'azione siete nel posto giusto. Dunque mettetevi comodi, perndete qualcosa da bere e iniziamo. ATTENZIONE: contiene sesso e contenuti espliciti. ...
