David
Presi le chiavi della Kawasaki e mettendola in moto mi diressi da Paul.
Durante il tragitto ripensai alla notizia sentita poco prima al telegiornale che mi aveva scosso parecchio.
Bussai alla porta e il mio migliore amico mi aprì, dalla mia espressione capì subito che qualcosa non andava, ci conoscevamo da troppo per non sapere a memoria tutte le espressioni facciali reciproche.
"Che succede David?.. Entra"
Entrai e mi diressi in cucina, aprii lo stipite dove teneva i superalcolici.
"È grave se stai così.."
"Non è abbastanza grave.. Ma mi sono agitato abbastanza.. Ricordi Nathan?"
"Si, il ragazzo che ti aveva imbrogliato no? Non era finito dentro qualche tempo dopo che lasciò il paese?"
"Esatto, poco fa ho guardato il telegiornale, qualcuno l'ha fatto uscire di prigione."
"Beh sarà stato il suo capo, visto che gli serviva Nathan per gestire gli affari.."
"Si ma il giorno dopo sono morti 4 ragazzi che lavoravano per Nathan.. Non ti sembra strano?"
"Beh in realtà no visto che per quel genere di lavoro si hanno tanti nemici.
Senti amico, secondo me ti stai facendo prendere troppo da quella faccenda.."
"Paul tu sai che anche se non ne ero consapevole io l'ho aiutato, e lo sanno anche loro visto che ne ho picchiati parecchi quella notte."
"Si ma tu sei comparso solo in quell'occasione.. Non sanno fino a che punto ci sei dentro, e comunque secondo me stai lavorando troppo con la fantasia sono passati 2 anni."
"Secondo me c'entra Don Rodrigo."
No, non quello dei promessi sposi.
Don Rodrigo è il capo della banda al quale Nathan e David hanno sottratto ben 10000kg di cocaina.
"Sarà, ma tanto a quello importa solo dei soldi e se vuole vendicarsi lo farà con Nathan non con te.."
"Cambiando argomento, oggi vieni al raduno?"
"Non posso devo vedere Thomas dobbiamo organizzarci per l'incontro al quale parteciperemo con Carter.."
"Ah già.. Come non detto allora io vado, ho lasciato da sola Victoria.. Si starà annoiando a morte."
"Va bene David, ti chiamerò stasera per farti sapere del progetto."
"Ok a stasera allora."
Tornando a casa riflettei sulle parole di Paul, forse aveva ragione, probabilmente era tutto nella mia testa.
"Bimba sono tornato!.."
Sentii il rumore dell'asciuga capelli, probabilmente non mi aveva sentito.
Salii di sopra ed aprendo la porta vidi il suo magnifico corpo, istintivamente un ghigno mi si formò sul volto.
Così mi avvicinai abbracciandola da dietro.
"Sei sicura di voler andare al raduno? Potremmo intrattenerci in altri modi oggi.."
"Non ci pensare neanche, non sono mai andata ad un raduno!"
"E se io ti costringessi a restare ?"
Le presi i polsi fra le mani e la avvicinai al muro.
Lei mi guardò divertita, anche a lei piaceva questo gioco.
Mi staccai bruscamente da quella Dea e mi incamminai fuori dal bagno
"Ok dai vestiti che andiamo."
Me ne pentii quasi subito di aver agito così sapevo che c'era rimasta male anche lei, ma sapevo anche che la mia Bimba era euforica di scendere in pista con me.
Si, se avessi insistito un altro po' probabilmente avrebbe cambiato anche lei idea e sarebbe voluta rimanere a casa ma non sarebbe stato giusto.
*Alcuni di voi mi hanno chiesto di postare delle vostre fans art, quindi se volete potete inviarli al mio account di Instagram: _.mariarossi._
Le più belle le aggiungerò ai capitoli."
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Il Biker
Chick-LitHo sempre trovato le introduzioni dei libri noiose, quindi se amate le storie d'amore con un pizzico d'azione siete nel posto giusto. Dunque mettetevi comodi, perndete qualcosa da bere e iniziamo. ATTENZIONE: contiene sesso e contenuti espliciti. ...
