La cosa giusta

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Mi stendo sul letto :"Lucinda" Castiel entra nella stanza :"Vuoi parlarne?" chiede :"No" dico seccamente e lui abbassa la testa :"Cerca di capire" io lo fermo subito :"No Castiel...se hai deciso così...va bene" dico con la voce spezzata :"Lucy. Ho ucciso sua figlia" :"Non è una ragione. Tu stesso hai detto che noi serviamo sulla Terra ebbene noi abbiamo bisogno di te" lui chiude la porta e si siede vicino a me :"So che cerchi di fare la cosa giusta. Ma..." scuoto la testa :"Non puoi dirmi che a te va bene" lui mi guarda negli occhi :"Lucinda feci uno sbaglio e se lei non riesce a perdonarlo è giusto così" mi dà un bacio sulla fronte :"Castiel" lui mi guarda :"Mi spiace" dico e lui sorride :"Non esserlo. Non ne hai motivo" mi abbraccia.

Sento la sveglia che suona :"Sveglia!" sento Dean :"Aspetta dai" dico ancora...assonnata :"Lucinda muoviti" mi giro e lo vedo "Cosa...perché di colpo ha diciotto anni?" mi alzo un po' confusa :"Dai, ti muovi!?" io annuisco :"Va bene, un attimo!" mi specchio e mi vedo di nuovo all'età di diciotto anni "Impossibile che stia sognando, ho la Grazia...non ne ho bisogno..." mi vesto con ciò che trovo nell'armadio :"La colazione è pronta!" sento la mamma "Aspetta cosa?!" scendo nel salotto e vedo che siamo nella nostra casa, prima che bruciasse, a Lawrence...
:"Eccoti Lucy, su vieni cara" mi dice la mamma :"Sì" mi siedo e vedo papà che legge il giornale felice, Sam che mangia e Dean, che ormai ha già finito il suo piatto :"Lucinda tutto bene?" chiede John io annuisco :"Sì...tutto bene" :"Se non hai fame dai pure a me" dice Dean :"Sei un pozzo senza fondo!" dice Sam ridendo.

Dopo aver finito non so cosa fare :"Allora Lucinda, tutto bene ieri sera?" chiede la mamma e io sorrido, non capendo :"Sì" il papà sembra contrariato, molto anche :" Non hai fatto nulla di stupido, voglio sperare" :"Certo, tranquillo" dico e la mamma sospira :"È grande. Lucy, dimmi ti va di fare un giro?" scuoto la testa, ma non so bene il perché :"Ha degli impegni" dice Dean sorridendo e i9 lo lincio :"In effetti è vero" dico e lei sorride dolcemente :"Sarà per un'altra volta allora" io annuisco.

Salgo in camera mia e rivivo i bei momenti passati insieme a loro :"Sai cosa significa?" mi giro sentendo la sua voce :"Gabriele!" lui sorride :"Questa è la vita che hai sempre sognato" dice :"Hai sempre voluto una vera famiglia. Vivila per il poco tempo che ti rimane Lucinda" dice e scompare schioccando le dita.
Sento il telefono squillare :"Pronto?" :"Hey" sento la sua Castiel dall'altro capo del telefono :"Castiel...hey" :"Tutto bene?" chiede :"Sì...tu?" lo sento sorridere :"Sì. Ti vengo a prendere o vieni tu?" :"Ehm..." tentenno cercando un indizio di dove possa essere :"Lucy?" chiede :"Ecco. Dove sei, giusto così..." lui ride :"Va bene ti vengo a prendere" chiudo gli occhi "Sono morta adesso, se papà lo vede probabile che lo lincia" :"No...dimmi solo dove ci dobbiamo vedere, ho perso il biglietto dove lo avevo appuntato quindi..." me lo dice senza giri di parole per fortuna :"A dopo" :"A dopo" dico e attacco :"Bingo" dice Dean alle mie spalle :"Smettila" lui mi sorride :"Fatto colpo quindi. Buon per te" dice e io sorrido :"Stupido" e scendo, cercando la mamma :"Che c'è tesoro?" "Non lo so!" :"Ehm..." lei mi sorride dolcemente :"Racconta, come va con Castiel" di colpo ho un déjà-vu :"Sono contenta per te" mi dice e io sorrido "Anche io" esco e vado dove mi ha indicato Castiel.
:"Ciao!" io corro e lo abbraccio :"È solo da ieri che non mi vedi" dice ridendo :"Mi sei mancato più di quanto tu possa pensare" tutto si ferma :"Tempo scaduto" dice Gabriele e io mi giro verso di lui :"Scegli ora. Rimanere intrappolata qui o..." schiocca le dita facendomi vedere ciò che sta succedendo fuori :"Decidi Lucinda" :"Non posso Gabriele..." :"Anche se fa male la realtà. Devi affrontarla. Ma se vuoi rifugiarti qui. Per sempre fai pure..." :" Non so che fare Gabriele..." lui mi sorride :"Fai quello che hai sempre fatto. Sii tu il tuo punto di riferimento. Non puoi perderli per questo. Temi di rimanere sola" io abbasso la testa :"Ma questa non è una debolezza. Vuol dire che ci tieni a loro, ci tieni talmente tanto che li hai presi come modelli, ma in questo modo dipenderai sempre, anche se in minima parte, da loro. E tu questo lo puoi evitare" dice e mi abbraccia :"Gabriele" lo sento sorridere :"Non ci siamo più . Ma tu hai trovato delle persone che ti vogliono bene, come noi. Anche di più. Non abbandonarli" io sorrido e capisco tutto.

Non era la realtà. Ma solo la mia mente...la parte più nascosta...

Apro gli occhi :"Lucinda..." respiro, prendendo quanta più aria possibile :"Si può sapere che ti è preso?" chiede Dean :"Io...non lo so" loro rimangono spiazzati :"Stai bene ora, vero?" chiede Sam preoccupato e io annuisco :"Sì. Molto meglio..." sorrido :"Come mai sorridi?" chiede Castiel :"Niente è solo che...non potrò più avere l'occasione di dire a Sam che è basso" Sam ride, come anche gli altri :"Beh, ne avrai altre, di natura molto più divertente" dice Dean sorridendo :"Ci conto" dico.

Mi stendo sul letto e prendo la fotografia della nostra famiglia, tutta riunita, poi prendo quella con Bobby, e le ragazze...sorrido pensando a quanto siamo cambiati negli anni, quanto abbiamo imparato dalle nostre scelte, giuste o sbagliate che fossero. Di colpo mi rendo conto del perché ero così arrabbiata con Castiel...lui è l'unica scelta giusta che ho fatto per me, solo me, da quando decisi di lasciare il Paradiso...mi alzo, mettendo al loro posto le foto e mi affaccio dalla finestra e sorrido ripensando a quell'attimo di felicità che ho vissuto nella mia mente, anche se sapevo che era tutto un'illusione, ma almeno mi sentivo felice. Chiudo gli occhi "Già...i ragazzi sono tutto ciò che ho adesso. Almeno loro devo riuscire a proteggere...devo riuscirci, anche se ho fallito in passato con i miei quattro fratelli, non ho intenzione di fare lo stesso errore. Non abbandonerò la mia famiglia" sento qualcuno che bussa e mi riprendo :"Avanti" dico respirando a fondo :"Hey, tutto bene?" chiede Sam :"Sì. Stavo solo pensando" lui sorride :"Ti aspettiamo per mangiare" :"Oh, arrivo. Dammi solo due minuti" :"Va bene" dice e se ne va.
Rimetto in ordine la scatole, con le foto, ma mi cade di mano "Maledizione" le raccolgo di fretta, quando prendo quella di Gabriele sorrido :"Grazie fratello. Grazie davvero" dò un bacio alla foto e la rimetto al suo posto, posando la scatola, sul comodino.

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