Nell'istante in cui Albus Potter mentì a Scorpius Malfoy per la prima volta non poté fare a meno di sentirsi terribilmente in colpa.
Era passato un intero mese della visita di Harry Potter ad Hogwarts, ma non era trascorso un solo giorno senza che Albus non si fosse chiesto il perché di quella visita. Tuttavia, visto che nessuno sembrava condividere il suo stesso morboso interesse, né suo fratello né tantomeno i suoi amici, Albus smise ben presto di parlarne. Tutti sembravano davvero concentrati solo sulle selezioni per i nuovi membri della squadra di Quidditch. Due ragazzi della vecchia squadra avevano ormai finito il settimo anno l'estate precedente e avevano lasciato due dei tre posti come cacciatore vacanti. Il Capitano dei Serpeverde, Henry Lionheart, che con la vittoria della coppa del Quidditch dell'anno precedente aveva messo a tacere tutte le stupide prese in giro sul suo cognome, aveva così lasciato in bacheca nella sala comune l'avviso delle selezioni fissate per il 10 di ottobre. Tutto il dormitorio era in fermento compresi i ragazzi del secondo anno, tra i quali solo Andrew non sembrava condividere lo stesso entusiasmo.
«Non è che non mi piaccia volare, è che il Quidditch è uno sport troppo violento. Voi lo amate fin da quando eravate piccoli, ma io sono cresciuto guardando le partite di cricket. Mio padre è un fan sfegatato» lo sentirono dire la sera prima del fatidico giorno mentre erano radunati davanti al grande camino.
«E questo cricket non è considerato uno sport pericoloso, quindi?» chiese Magnus curioso, alzando la testa dalla scacchiera sulla quale i suoi pezzi stavano massacrando quelli di Logan.
«Beh anche lì ci sono delle mazze con cui bisogna colpire una palla, però non direi che è considerato pericoloso»
«Quindi hai deciso di non provare con le selezioni?» si informò Albus.
«Credo di no. Ma verrò comunque a fare il tifo per voi! Spero davvero che qualcuno di voi entri nella squadra!»
I ragazzi sorrisero e Scorpius gli scompigliò affettuoso i capelli.
«Non ti preoccupare, entrerò nella squadra anche per te!»
Gli altri tre che ancora intendevano tentare le selezioni lo guardarono immediatamente con sguardi allibiti.
«Senti un po' cosa dice questo screanzato» disse Magnus con voce teatralmente gelida.
Albus fece una smorfia e schioccò la lingua con finta irritazione.
«Come vi permettete di fare così con me? Non sapete chi sono io?!» esclamò Scorpius puntando verso di loro un dito accusatore.
«Un pallone gonfiato direi» rispose Logan, senza peli sulla lingua.
Tutti i ragazzi scoppiarono a ridere, mentre la tensione per la prova che li attendeva il giorno dopo si allentava un poco.
*
Il mattino seguente i cinque ragazzi Serpeverde del secondo anno, una ragazza loro coetanea, Jane Lee, e altri ragazzi più grandi si ritrovarono tutti in Sala Grande a fare colazione piuttosto presto. Dato che lo scorso anno avevano vinto il campionato, la squadra di Quidditch aveva riscosso nuovamente un certo successo richiamando un buon numero di persone per le selezioni.
Albus notò che il resto della Sala era quasi del tutto vuota, tranne che per il tavolo di Grifondoro dove c'erano anche Rose e la sua migliore amica. Anche loro avrebbero avuto le selezioni quello stesso giorno, probabilmente le due volevano andare ad assistere. Il ragazzo le salutò con un movimento della mano alla quale entrambe risposero con un ampio sorriso. Per un momento Albus si sentì in imbarazzo. Era abituato ai sorrisi di sua cugina, ma non certo a quelli di Annette. Albus riflettè che non si erano mai parlati molto, alla fine l'unica cosa che li univa era Rose, solo un paio di frasi in alcune occasioni in cui l'aveva incontrata insieme a sua cugina.
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Non Serpeverde
Fiksi PenggemarDove Albus Potter finisce nell'ultima Casa in cui avrebbe voluto e Scorpius Malfoy diventa amico dell'ultima persona che avrebbe dovuto conoscere. . [Scorpius x Albus] Post VII libro, nomi prima traduzione italiana
