24. Put Your Depression Up

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"MI STO SERIAMENTE ROMPENDO IL CAZZO" sbraitò Gianna tutto d'un colpo.
"GENITORI SCOMPARSI DALLE SCENE però meglio così, MIO FRATELLO DEPRESSO PERCHÈ INCINTO E SI È LASCIATO CON IL RAGAZZO, PER NON PARLARE DEL TEMPO DI MERDA" urlò lei lanciando cuscini, quasi ruppe l'unica cosa importante della casa, ovvero il TV.

"Allora prendi la pizza" consigliò Kibum impegnato a limarsi le unghie.
"Cosa?"
"Non fate così voi umani? Siete di mal umore e cosa fate? Ordinate una bella pizzona"
"Tu- la ragazza indicò l'angelo- sei un genio" finì per correre a chiamare Xiumin, nonostante le 10 di sera.

"SiGNORINO HAECHAN, PIZZA DA CONSEGNARE IN VIA ****" avvisò Xiumin.
"Sarà fatto!"
"Xiumin sei pazzo? Lo lasci uscire con il diluvio universale all'estermo? Haechan caro, ti accompagnamo noi" si propose A.Moon.
"Cosa abbiamo fatto noi poveri umani per ricevere così tanto odio da Dio o Gesù" sospirò infine lei afferrando l'ombrello fashion dirigendosi verso l'auto di Taeil.

"Ci penso io" disse la dottoressa, per dirigersi alla porta e suonare.
Gianna, una volta aver aperto, si ritrovò la Luna.
"Ohibò" dissero in coro le due fighe.
"Ecco a te la pizza"
"Ecco a te i soldi, tieni il resto"
Si congedarono sorridendo.

"Ho un futuro come impiegata di Xiumin, ecco a te i soldi" disse entusiasta A.Moon porgendo il denaro ad Haechan.
"Cara, sei già una dottoressa, nonostante non so come sia potuto accadere dato che hai fatto solo un anno di università" fu la volta di Taeil, ancora dubbioso sulla presunta laurea della compagna.
La ragazza picchiò il fidanzato.
"Zitto! D.O. stesso a quanto pare mi ha voluto donare la genialità, però a te l'invidia non l'ha voluta risparmiare! Haechan non seguire il suo esempio" disse infastidita lei.
Il piccolo annuì facendo la linguaccia a Taeil e spettegolando con la donna.

"Dov'è tuo fratello?" chiese Key. gustandosi una fetta di pizza con classe.
"A piangere nella sua stanza, invece il tuo?" domandò Gianna.
"A cercare Jinki, costui è introvabile"
Jonghyun apparve in sala.
"SANTO ME! JONGHYUN SEI ROSA" urlò Kibum.
"Se solo fossi vivo..." sussurrò Gianna senza farsi sentire.
"Non sono un figo? Dov'è il mio Amigo?"
La ragazza indicò il piano superiore.

"UE AMIgo" perse entusiasmo l'angelo vedendo Bae piangere.
"Perchè piangi?" chiese sempre lui preoccupato.
"Mi manca..." disse tra i singhiozzi il futuro mammo.
Jonghyun avvicinò l'orecchio poichè non sentì niente, il ragazzo inizialmente non capì, ma in seguito si ritrovò ad afferrare l'organo dell'udito del suo custode, spalancarlo e urlare.
"MI MANCA BISHA, L'AMORE DELLA MIA VITA, PADRE DEL MIO UNICO FIGLIO, IL MIO FIDANZATO E STAI BENE ROSA, AMIGO" e entrambi scoppiarono a piangere dal dolore, uno del cuore e l'altro dell'orecchio.
I due amigos finirono per confortarsi abbracciandosi.

In casa Bae tutti dormirono, tranne Bae stesso. Scese in cucina per bere del the, ridendo mentre passava per il salone.
Infatti la scena presentata era carina, Gianna e Key che dormivano rispettivamente sul divano e sulla poltrona, con la mano di lui sulla faccia di lei, la quale quasi moriva soffocata.
"Questo TV sempre acceso" bisbigliò lui irritato spegnendo il marchingegno elettronico.

Purtroppo bevendo il the, Bae non si calmò.
"Anche a lui piaceva il the" ricordò iniziando a piangere e svegliando tutti in casa.
Gianna si ritrovò a consolare il fratello mezza addormentata. "Almeno respiro" pensò tra lei.
"Gianna, pensavo di poterlo sopportare, ma no mi uccide l'anima, voglio dire a Bisha che diventerà padre, voglio che Joshua stesso ci sposi, voglio vivere con lui e amarlo fino alla morte" disse prendendo a ripetizione dei fazzoletti, per poi usarli solo una volta e buttarli a terra.
"Che spreco di carta" commentò Key appoggiato sullo stipite della porta.
"Taci" lo rimproverò il fratello.
Come risposta l'angelo fashion accarezzò i capelli rosa di Jonghyun.

"Domani andiamo da Bisha e glielo dici, va bene?" lo rassicurò Gianna.
"Ho paura che non mi voglia più vedere"
"MA CERTO CHE TI VORRÀ VEDERE" l'abbracciò forte, mandando via gli intrusi con uno sguardo tirannico.

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"Taemin" sbuffò D.O.
Il figlio non lo sentì, impegnato a piangere commosso dalla scena di Bae e sua sorella.
"Taemin" fu richiamato.
Niente.
"TAEMIN, COME OSI NON RISPONDERE A TUO PADRE" sbraitò il Signore degli 88 cieli.
Finalmente il figlio ingrato lo ascoltò.
"Smettila di frignare, altrimenti a noi pioveranno insulti dagli umani, ne ho sentiti già abbastanza"
"Che disdetta, non si può neanche rovesciare del vino per sbaglio che il genere umano si lamenta e subito pensa sia una pioggia di sangue e la si mettono a studiare"
"I religiosi potrebbero uscirne con Il sangue di Taemin Cristo, colui che ci tiene liberi " sghignazzò D.O.

Dopo un po' di silenzio, Cristo riprese a parlare.
"Perchè? Io non li tengo liberi?"
"Figlio, è più compito mio, non credi?"
"Ma intanto i diavoli li lasci andare sulla Terra, neh?" lo provocò il figlio.
"Quello ad esempio sarebbe compito tuo"
"Quel che è fatto è fatto" sospirano infine entrambi.

Che divinità raga, siamo così fortunati

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Il diavolo Jaehyun si annoiava, finchè non pensò: "Perchè non andare a fare una bella visitina a Bisha?".
In effetti, un umano amico di un diavolo non sembra essere una buona idea, ma a noi piace così, giusto?

"Tu piccoletto, vieni con me" ordinò a Jeno mentre si metteva un cappotto elegante.
"Dove?" chiese il minore.
"Nel mondo, magari incontri i tuoi amici, non ti va? Ho già mandato Lucas dai Maghi" gli rispose sorridendo.
"Veramente? I miei amici? Sta scherzando, Signore?" balbettò Jeno incredulo e felice.
"Stranamente non sto scherzando, su seguimi"
"GRAZIE GRAZIE GRAZIE" urlava il minore abbracciando il diavolo, il quale si ritrovò a sopportare quello stretto contatto d'anima con un sorriso forzato.

"BISHA" urlò Jaehyun spalancando la porta di legno della casetta dell'umano.
Quest'ultimo e Jinki erano impegnati in una lunghissima partita di monopoly, ma sentendo l'urlo si lanciarono i soldi per poi abbracciarsi spaventati.
"Tu?" chiesero i due verso l'intruso.
"Che piacere, almeno ti ricordi di me" sorrise lui.
"Jeno, sii educato e saluta" sempre il diavolo spinse il piccoletto avanti.

"Jeno? Dove l'ho sentito?" si chiese Bisha accarezzandosi il mento assottigliando gli occhi.
Intanto Jinki non credeva ai suoi occhi, di fronte vi era il diavolo Jaehyun, il quale vide solo su pergamene.
"MA CERTO, JENO DEGLI NCT DREAM" urlò l'unico umano, interrompendo i pensieri dell'angelo.
"Sei uno dei miei sette bias, io amo gli NCT DREAM, ma scusa... Non eri, insomma... deceduto?" domandò ingenuo Bisha.

Jaehyun si benedisse per essersi portato proprio Jeno dietro, sapeva fosse famoso, ma che Bisha fosse un suo fan lo aveva totalmente escluso.
Jeno semplicemente sorrise.
"Non sei il primo che me lo viene a dire, in effetti gli somiglio molto e per questo motivo Jaehyun-hyung mi chiama Jeno"
Jaehyun quasi andò a fuoco per come il minore lo definì, ma almeno è stato intelligente a inventarsi una scusa.
Ringraziamo D.O., o meglio Yixing, che Bisha è stupido e ci casca pure.

"Onew, lui è quell'amico che portai dal parucchiere tempo fa" Bisha presentò il nuovo arrivato, ignaro che il figlio di Cristo ben sapeva chi fosse.
"Ho capito, piacere mio" abbozzò un sorriso.
Jaehyun ricambiò, non riconoscendo l'angelo.

Angolo Ambra:
Cercherò di far finire sta stronzata entro i 30 capitoli, boh vedrò.

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