12. What The Hell?

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"ANCORA" urlò Jaehyun infastidito dalla notizia.
"BENEDETTI QUEI DUE" riurlò ancora infuriato il diavolo.
Il suo braccio destro lo guardò con gli occhi spalancati.

"Possibile che quando sparisco io, quei due idioti devono litigare?" si lamentò il sovrano.
"Beh, anche lei non è da meno" sussurrò Yukhei.
"Cosa hai detto Lucas?" lo guardò serio il diavolo Supremo.
"Niente, andiamo" disse sparendo in una nube grigia.
"Certe volte mi chiedo come sia la sensazione di pace" sospirò Jaehyun per poi scomparire.

"Nooo" urlò disperata la sorella di Bae. Non si poteva uscire dalla parrucchiera, dopo essersi fatta fare una piega perfetta, per poi ritrovarsi di nuovo il diluvio universale.
"Non hai piastra e robe simili? Così da poterti sistemare una volta tornati a casa" chiese Bae.
"Ti sembro una parrucchiera?" urlò lei.
Bae semplicemente se ne stette zitto, coprendo con i due ombrelli la ragazza sacrificando se stesso.

"Padre? Cosa avete?" chiese preoccupato Taemin Cristo, il quale assistì al pianto isterico di D.O. Unico.
"Sono cres- disse tra i singhiozzi- cresciuti così velocemente" si disperò il Padre Supremo, coprendosi il volto con le sue mani.
"Guardateli, sono belli quanto il padre" riscoppiò a piangere più forte, ma così forte che riuscì inoltre a sentire le maledizioni dei poveri umani che nuotavano come pesci per le strade allegate.

"Oh beh, so che sono bello, ma non esagerate in questo modo" sorrise Taemin.
"Ma chi hai capito? Intendevo Me" si soffiò il naso D.O.
"D.O. Onnipotente, gli esseri umani potrebbero morire, la prego di smettere di piangere" apparve Oh Sehun (ovviamente nominato, come sempre del resto), il quale fu di ritorno dalla Terra.

"Cosa ci facevi dai mortali?" domandò D.O. al Sommo. Impressionante come smise di piangere e ciò solo per il bene dei suoi seguaci umani.
"Seguivo le orme dell'Arcangelo Hoshi e ho notato che anche uno dei sovrani dell'Inferno, Jaehyun, è apparso sulla Terra" spiegò Sommo Oh Sehun.
"GIAMMAI" esclamò D.O. alzandosi dal suo trono, tenendosi con il suo bastone scettro.

"Un diavolo nel mondo umano può portare solo guai, bisogna provvedere immediatamente. Sommo Oh Sehun, pensi ad una soluzione, in fretta" ordinò D.O. Supremo.
"Cosa? Perché sempre io i lavori più duri?" pensò Sommo Oh Sehun.
"Perché siete un uomo di cultura... Sono parole vostre" gli spiegò il motivo D.O. Supremo che gli lesse la mente.

Oh Sehun prima di andarsene a studiare un piano, osservò la causa del pianto del Padre Nostro e notò non uno, non due, ma ben tre ragazzi giovani.

"Chiedo perdono, ma que-" fece per dire Oh Sehun.
"Sono i miei figli, ormai sono adulti"
"Vero che qua si cresce in fretta" sussurrò il Sommo.

Taemin per tutto quel tempo di scambi di frasi tra quei due pazzoidi, andò dai suoi figli a raccontare storie.
"Non si sa quando, ma voi in futuro sarete protettori di qualcosa a cui terrete molto" sorrise Cristo ai suoi figli.
I tre gemelli semplicemente annuirono colpiti.

"Jaemin! Non spaventare i miei figli!" lo rimproverò il Padre.
"Nonno, non siamo vostri figli. E nostro padre si chiama Taemin..." osservò Jinki.
"Tu, Jinki, il figlio dai bei capelli, taci!" lo zittì D.O.
"Nonno!- lo chiamò Kibum- Dovreste rifarvi il guardaroba"
"Hey, non si parla così al Nonno, è comunque il Padrone degli ottantotto cieli" disse Jonghyun dando un mini shiaffo al fratello.
"Ma Nonno, posso tingere i capelli di rosa?" chiese dopo averlo difeso.

"Quanto vi vorrei di nuovo piccoli, incapaci dell'uso della parola. Sparite! Prima che vi renda tutti muti" quasi urlò D.O. Onnipotente.
E così accadde, sparirono dopo aver sentito il buon odore di frittelle preparate da Minha.

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"TU! SPARISCI DALLA MIA VISTA, LADRO INGRATO DELLE MIE CORNA, RESTITUISCI CIÒ CHE È MIO"
"SEI TU CHE TI TROVI NEL MIO TERRITORIO, QUINDI SEI TU CHE DEVI LEVARE IL TUO LURIDO CORPO DA QUI"
Si sentirono urla, insulti, colpi di piedi contro il suolo e di nuovo urla.

Divinaschifosa CommediaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora