Bisha si ritrovò a camminare senza meta, con su il cappuccio della felpa, con le mani dentro le tasche del giubbotto e con uno sguardo da cane bastonato.
Dopo quasi due ore di gironzolamenti, decise di ritornare alla casa sull'albero e cambiò strada.
Ancora camminava lentamente, senza voglia di vivere e non riusciva a pensare come avrebbe potuto passare le giornate senza il suo amato Bae.
Dopo un po' si stancò, mancava ancora un chilometro circa a destinazione, ma egli si riposò sedendosi su un tronco a terra.
Ad un tratto sentì un tonfo e da dietro un cespuglio apparve un ragazzo.
Un ragazzo di bell'aspetto, alto e sorridente, con ai lati della bocca due fossette carine.
Bisha lo guardò stranito, l'altro ragazzo era comunque messo un po' male. I suoi vestiti erano malridotti, tipo bruciati, e si accorse di una cosa strana: colui dalle belle fossette a quanto pare amava il rosso e il nero, dato che indossava una giacca lunga nera, pantaloni neri, maglione a collo alto rosso e scarpe altrettanto rosse.
"Sta bene?" chiese Bisha leggermente preoccupato.
"Mi dai seriamente del lei? Andiamo, potremmo avere la stessa età" sorrise l'altro.
"Va bene, riformulo. Stai bene?" richiese Bisha.
"Benone, dimmi un po'... Che ci fai qui?" chiese il ragazzo alto sistemandosi l'orologio nero al polso.
"Io? Semplicemente tornavo a casa, semmai tu cosa ci facevi dietro un cespuglio?" domandò Bisha.
"Semplice, sono svenuto" rispose senza problemi l'altro.
Bisha inarcò le sopracciglia, l'altro se ne accorse e parlò.
"Mi sono poi svegliato e provai ad alzarmi, solo che ero così rincoglionito che caddi ancora provocando quel tonfo" iniziò a ridere.
La sua risata esteticamente era bella, ma il suono era abbastanza inquietante. A Bisha ricordò quel film che vide con suo fratello anni fa sui tiranni e quest'ultimi non facevano altro che ridere in un modo cattivo, ma proprio cattivo.
L'altro, resosi conto che la sua risata fu abbastanza inappropriata, semplicemente si scusò.
"Odio il freddo e credo che questa voce sia un effetto strano dovuto dal gelo. Da dove vengo io c'è solo caldo" sorrise.
"Ma allora non sei di qui, cosa ci sei venuto a fare?" chiese Bisha.
L'altro sospirò divertito notando il suo respiro caldo mischiarsi con quello freddo e si mise le mani nella tasche della giacca.
"Adoro viaggiare" rispose semplicemente.
"Hai detto che sei svenuto, vuoi che ti porti in ospedale per dei controlli? Con sto freddo puoi beccarti un febbrone, soprattutto se non sei abituato" propose Bisha.
"Tranquillo, ho l'anima di fuoco, mi riscaldo da solo" fece l'occhiolino l'altro.
Bisha semplicemente ridacchiò.
"Bene, scusami tanto ma devo ritornare a casa, riesci a cavartela da solo?" chiese Bisha.
"Ma certo, vai pure, io proseguo dritto. Chissà se il destino ci farà mai rincontrare" lo salutò l'altro.
Il più basso dei due lo salutò con un cenno e iniziò a percorrere la strada di ritorno a "casa".
Il ragazzo rosso/nero era ancora lì fermo ad osservarlo allontanarsi con un ghigno stampato sul volto.
"Che tipo strano" si disse Bisha, mentre faceva le scale per salire in casa.
Una volta entrato quasi cadde fuori dallo spavento. Una testa bionda si trovava in casa sua.
Bisha poteva sembrare un ragazzo impulsivo, ma infine si trovava in una casa sull'albero e non poteva infuriarsi per violazione di domicilio.
"Scusi? Lei chi è?" chiese gentilmente.
Il biondo platino si accorse della presenza del ragazzo e fece una capriola all'indietro.
"FINALMENTE, DA QUANTO TI ASPETTAVO" esclamò commosso abbracciandolo.
Bisha rimase di stucco.
Il ragazzo che si trovò di fronte era alto quanto lui, con i capelli biondi platino, occhi a forma di lancette di orologio, con davanti degli occhiali da vista rotondi e sorridente come non mai.
Indossava una mega sciarpa bianca e un giubbotto lungo azzurro, pantaloni blu scuro e delle scarpe più bianche del suo sperma.
Una cosa particolare che lo colpì, fu il colore blu dei suoi occhi.
"Wow, non ti conosco, ma i tuoi occhi sono di un blu stupendo" esclamò Bisha.
"Chi? Io? Sono lenti a contatto" rise l'altro.
"Ah" rimase perplesso.
"Comunque mi presento. Mi chiamo Soonyoung e tu ti fai chiamare Bisha lo so, piacere" gli strinse la mano agitato.
"Come fai a sapere il mio nome?" chiese Bisha.
"Non ti preoccupare, io conosco tutti, sono tutti che non conoscono me. Comunque sono solo venuto a vedere come stavi e ad avere tutto sotto controllo. Tranquillo, sarò sempre a vegliarti. Solo stai attento a quel ragazzo rosso/nero che hai incontrato prima" e con ciò, Soonyoung sparì attraversando la parete.
"Ragazzo rosso/nero? Come fa a saperlo? Mi stalkera?" si chiese Bisha.
"No- riapparve Soonyoung con solo la testa nella parete- te l'ho detto, io so tutto di tutti" ripetè il biondo e se ne andò definitivamente.
"Strano. Ho incontrato Ragazzo rosso/nero e Ragazzo blu/bianco di cui non ricordo già il nome" si mise a riflettere Bisha.
"Starò delirando, maglio che vada a farmi visitare, poi con sto freddo" esclamò infine, afferrando un cappuccio di lana e una mega sciarpa, per poi uscire di "casa".
Angolo Ambra:
Cosa succede? Nuovo capitolo? OH MA GACH!
Ammettetelo, non ve l'aspettavate (o‿∩)
Ecco chi fine ha fatto intanto Bisha, depresso come non mai.
Domanda: Chi sarà mai il Ragazzo Rosso/Nero? Provate a indovinare ;)
Tutto ciò che avevo da dirvi l'ho detto, quindi vi lascio così e statemi bene :D
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Divinaschifosa Commedia
NonfiksiCosa accadrebbe se due ragazzi si incontrassero? Cosa succederebbe se si piacessero e iniziassero a frequentarsi in segreto, senza che nessuno sappia qualcosa? Sarebbe strano se per cammuffarsi questi ragazzi sceglieranno di chiamarsi rispettivamen...
