2:Nuova vita

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La sveglia del mio telefono suona, e George Ezra esplode nella cameretta.

Vet si gira nel letto e lancia il cuscino sul mio iPhone, facendolo cadere. La sveglia non si spegne, e sono davvero costretta ad alzarmi e spegnarla.

Non posso davvero credere che sono davvero di nuovo all'ultimo anno, quello nell'altra scuola è stato un totale disastro. Tutto quel casino con la ragazza uccisa e l'accusa... Non so, ma è meglio che ora io sia qui, con dei nuovi amici e una nuova vita.

"Che ore sono?" Mugola Vet da sotto le coperte.

"Sei e mezza, alzati..." Sussurro.

"Cosa? Sei e mezza? Scordatelo, torna a dormire, non ci muoviamo fino alle otto meno un quarto."

"No! E' il mio primo giorno qui!"

Lei si sposta sotto le lenzuola e si gira verso il muro. Mugola di tornare a dormire, e se lo dice lei, io lo faccio, perchè mi fido. E poi che mi salta in mente, io che voglio arrivare presto? Ma chi è questa donna?

Mi infilo nel mio lettino con le coperte viola che ho portato da casa e mi riaddormento.

Quando la sveglia suona di nuovo, è quella di Vet, credo. Poi mi giro, per trovare due paia di occhi a fissarmi nella penombra della stanza.

"Chi... Che cazz? Sussurro.

Louis si fa largo verso di me lasciandomi sbadigliare, prima di sedermisi accanto.

"Mi sa che è ora di andare, Bambi."

"Che ora è?"

"Otto meno venti, Vet è apena andata a fare la doccia. Poi questa sera andiamo a cena con un amico di El, tu vieni?"

Non capisco neanche ciò che dice, da tanto sono stanca. Mi alzo a malavoglia senza rispondere e cerco di infilare al più presto il vestito giallo senza maniche tentando di non farmi vedere in intimo da Lou. Alla fine lui si gira dall'altra parte lasciandomi vestire in santa pace.

"Sai, hai davvero un bel fisico..." Commenta sbirciando dietro la sua spalla quando mi allaccio la zip sulla schiena.

"Ma! Tu sei fidanzato!"

Lui ridacchia contorcendosi e viene a darmi una mano per chiudere l'abito.

"Carino, magari un paio di ballerine e i fiori nei capelli? Daai, dove vai conciata così, sei al primo anno, lo capisco, ma non essere così repentina!" Mi da un colpetto sul fianco con un dito.

"Non sono del primo anno, idiota!" Lui resta perplesso. Sembro davvero così piccola? Ho ventiquattro anni e sembro una diciottenne? "Sto rifacendo l'ultimo anno..."

"Cosa? Tu? Naah, non prendermi per il culo? Quanti cazzo di anni hai Bambi? Mi cade un mito!"

"Quasi ventiquattro. E tu, omone?"

"Ventisei. Ma perchè ho iniziato dopo, cretina. Ed Eleanor ne ha ventidue, fa il quarto anno." Gli occhi gli si illuminano quando nomina il suo nome. Io sorrido dolce e gli do una pacca sulle spalle. "Cosa c'è?"

"I tuoi occhi, brillano quando parli di lei. Da quanto state insieme?"

"Quattro anni ufficialmente, ma ci conoscevamo anche prima. Ho intenzione di sposarla appena esco da qui..." L'espressione sognante di Louis mi fa ricordare i tempi in cui anche io avevo quell'espressione per il mio ragazzo Michael, ma alle medie. Eravamo totalmente idioti.

"Sposarla? Nel senso, in chiesa?" Rido al pensiero di vedere Louis in giacca e cravatta all'altare sorridendo ad una Eleanor in vestito bianco che attraversa la navata con quei suoi capelli colorati e il trucco nero.

Room 666Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora