Fiori e vetri rotti

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Mi si è aperto di fronte

Un frammento di arcobaleno

A testimoniare

Il fugace volto della vita.

Avrei voluto prenderti per mano, ma avevo paura di ferirmi con le spine del tuo amore. Mi ero ripromessa di non innamorarmi, perché in passato aveva fatto cosí male. Avevo dimenticato che non c'è scelta, non c'è controllo, non c'è uscita d'emergenza da questa galleria.

Quindi sono qui, e ti tengo per mano.

Percorso dolce-amaro, fatto di fiori e vetri rotti. Se ti ho mai ferito, non volevo farlo.

Ogni mia speranza è nata per crollare. Ogni mia parola è destinata a bruciare. Ho cercato di fuggire da tutta questa distruzione... ma ho un'anima d'inchiostro e un cuore di bambina.

Avrei voluto prenderti per mano, ma le mie angosce mi tiravano indietro. Mi sono esposta, e attendevo il piovere dei colpi. Ad occhi chiusi, pugni serrati, aspettavo il martellare della grandine. Avevo dimenticato che non c'è uscita d'emergenza... non da questa galleria.

E allora sono qui, e ci teniamo per mano.

La rosa del tempo un giorno sfiorirà, i petali dispersi nel vento e nella pioggia; ma ho un'anima d'inchiostro e un cuore di bambina... La speranza sarà il nostro sempreverde.

Quale inverno sarà abbastanza freddo da gelarlo?

Quando nel tramonto calerà il silenzio, saró abbracciata dal buio. Ma ho un'anima d'inchiostro e un cuore di bambina, e, senza parlare, attenderò una nuova alba.

Avrei voluto prenderti per mano, molto prima dell'inverno.

Se nel tramonto calerà il silenzio, se il buio scenderà sulla Terra, se il vento e la pioggia strapperanno i petali a tutte le rose... allora, senza parlare, attendi anche tu il sorgere dell'alba.

È un percorso dolce-amaro, fatto di fiori e vetri rotti. Sotto ai miei piedi c'è un tappeto di pagine strappate, frammenti di pensieri, mezze azioni mai compiute.

E sono grata che tu sia qui, a tenermi per mano. 

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