Cap 7
Mi sbagliavo. Le provviste che ho preso al supermarket non erano poi cosí poche. Avrei potuto prendere di piú peró andavo di fretta.
Con le provviste che ho preso si riesce a mangiare per 2 per almeno una settimana, sempre razionando le porzioni.
Il problema é l'acqua. Ma possiamo benissimo bere dalla doccia.
Lo so che tra una settimana dovró tornare la fuori e la cosa mi spaventa, ma almeno non saró sola. Ho Jonas. Ancora di lui non mi fido.
Perché scappava quel giorno al supermarket? Quanti anni ha? Da dove viene?
La curiosità mi assale. E senza rendermene conto mi ritrovo davanti alla sua stanza.
E proprio in quel momento apre la porta.
"Mi stai per caso spiando?." Siamo vicinissimi riesco quasi a sentire il suo respiro, é altissimo, sará tipo 1,90!
"Cos... noo" rispondo troppo in fretta
"Mhh sono qui.. per discutere della prossima uscita per le provviste.
"Giusto, per parlare di proviste, vieni entra" mi guarda sorridendo.
Mi sbatte davanti al naso una cartina e inizia a spiegarmi tutto il piano, come entrare nel supermarker e come uscire senza farci ammazzare.
É proprio bravo ha pianificato tutto nel minimo dettaglio.
Lui entrerá dall'ingresso principale ma prima con delle pietre che cercherá di lanciare senza farsi beccare li attirerà lontano dal negozio, io entreró da dietro, prese le provviste correremo in direzioni opposte e ci rincontreremo all'hotel.
Io prenderó i cibi in scatola e lui l'acqua.
É un piano intelligente e Jonas sembra quasi abituato a questo genere di cose.
"Jonas.."
"Si, hai domande?"
"Quanti anni hai?"
"19. Tu?"
"17."
"Piccola ahaha. Te la senti di attuare questo piano?"
"In caso tu l'avessi dimenticato fino ad adesso me la sono sempre cavata da sola"
"No ho dubbi" non sembra ironico e mi lascia perplessa.
"Cosa studiavi, prima di tutto questo?" Gli chiedo
"Ero un militare, ma mi trovavo qui su questa dannata isola per una vacanza, vengo dalla Germania. Tu?"
Ecco perché ha pianificato tutto alla perfezione, lui é abituato a queste missioni silenziose.
"Andavo al liceo linguistico e studiavo tedesco ahahaah anche io ero qui in vacanza con alcune mie amiche, vengo dall'Italia."
"Ah studiavi tedesco eh?"
"Ti sorprende?"
"Du bist sehr schön"
"Che hai detto?"
"Mica lo studiavi?
" si ma mica ho detto che l'ho mai imparato."
" ho solo detto che ho fame." dice Jonas con uno strano sorriso sul viso. Mi viene quasi voglia di prenderlo a pugni.
Cap 8
Stamattina io e Jonas abbiamo sentito degli spari. Forse l'esercito sta fermando questa epidemia, forse c'é ancora una speranza! Ma chi voglio prendere in giro, l'esercito é il primo che se l'é data a gambe. Peró ho ancora la speranza che le cose ritornino normali. Ma poi cos'é la normalità?
"No" é stata la risposta secca di Jonas, gli avevo proposto di uscire e farci vedere, magari ci davano una mano. Ma Jonas ha detto di no.
"Perché?"
"Il governo é morto già da tempo, la polizia, l'esercito non esistono piú, ci sono solo gruppi che se ti trovano ti uccidono."
"Come fai a saperlo?"
"Lo so" c'é qualcosa che Jonas non mi dice. Ma Jonas ne sa piú di me, sa come funziona , decido di fidarmi. Ma sono comunque arrabbiata con lui. Non puó decidere da solo. Prima dobbiamo discuterne insieme!
Per colpa di quegli spari, ora gli infetti sono tutti ammassati sulla strada principale, il nostro piano é saltato, non possiamo uscire, ce ne sono troppi. Proveremo domani.
STAI LEGGENDO
Dimmi che c'é speranza
RomanceCi sará spazio per l'amore in un mondo andato a rotoli? "Mi parte un singhiozzo. Mi manca tutto della vecchia vita. Mi manca Jonas" ---------- Apocalisse Zombie Un virus in meno di poche settimane ha contagiato tutto il mondo. Gli aereoporti sono st...
