Cap 36
Luciana.
Lasciamo a se stessa Alycia. Ci tocca fare tutto il lavoro sporco mentre lei se ne sta in macchina con il suo doloretto al piede.
In questo ultimo periodo abbiamo legato un po' di più, ma non vuol dire che sia diventata simpatica...
Per il momento non si vedono quegli schifosi infetti. Non oso immaginare quanti ce ne possano essere all'interno!
Entriamo dalla porta di emergenza, senza dire una parola.
Estraggo la pistola che mi ha prestato Alycia.
Jonas mi copre le spalle.
Accendo la torcia. Il corridoio é deserto. Le pareti bianche sono macchiate di sangue ormai secco.
Jonas mi indica con la testa una stanza. La porta é semi aperta. Proveremo a cercare delle garze o qualsiasi cosa che possa aiutare il piede di Alycia.
É la camera di un paziente. Sul tavolino affianco al letto ci sono dei fiori rinsecchiti, un libro e degli occhiali da vista.
Apriamo un armadietto che si trova affianco al comodino.
L'unica cosa che troviamo all'interno sono delle pasticche contro il mal di testa ed una spazzola per capelli.
Le prendo. Non si sa mai.
Passiamo alla stanza affianco. La porta é bloccata. Sembra stata chiusa dall'interno.
"Ci penso io" mi sussurra Jonas
Mi faccio da parte e con un calcio deciso la apre.
Dalla stanza escono circa quattro infetti. Che si fionda o precipitosamente su di noi.
Io e Jonas ci dividiamo il lavoro. Due io e due lui. Formiamo una squadra perfetta. Tra di noi c'é intesa. Capisce subito i segnali..... Non capisco cosa ci trovi in Alycia!
Scaccio via i miei pensieri cattivi e mi metto all'opera.
Ci chiudiamo la porta alle spalle ed iniziamo a frugare.
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"Sono 50€ in totale grazie, preferisce pagare col bancomat o contanti?" sono stufa di ripetere per tutti i giorni sempre le stesse frasi. É quasi mezzanotte e il mio turno finisce tra pochi minuti.
"Mi scusi..."
"Si?"
"Dove potrei trovare l'insalata?
" vada dritto poi giri a destra, si trova affianco alle riviste. "
Sono una dipendente di un mini supermarket. Odio il mio lavoro.
Non vedo l'ora di finire. Sono stanca.
Sento delle grida. Sarà qualche ladro che prova a rubare qualche borsa dai clienti. Non é la prima volta che succede.
" Jenni, prendi per un attimo la cassa, vado a controllare cosa succede!"
"Okk Luciana."
Mi alzo dalla sedia, finalmente mi stiracchio le gambe. É tutto il giorno che non mi alzavo da quella sedia.
Passo vicino ad un cliente.
"Scusi signore, cosa sta succedendo?"
É un uomo di mezz'età. Sul suo sguardo leggo la paura .
"C'É un pazzo. Fatelo uscire. Si é messo a morsicare le persone che si avvicinano a lui. E gli occhi. I suoi occhi sono bianchi. Bianchi come il latte."
"Dov'é!?"
"Di la" punta il dito verso i surgelatori.
Corre fuori verso l'uscita e io vado a cercare questo pazzo.
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Dimmi che c'é speranza
RomanceCi sará spazio per l'amore in un mondo andato a rotoli? "Mi parte un singhiozzo. Mi manca tutto della vecchia vita. Mi manca Jonas" ---------- Apocalisse Zombie Un virus in meno di poche settimane ha contagiato tutto il mondo. Gli aereoporti sono st...
