Jeremiah

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Cap 23
Sono le 5:10 am. L'aria fuori é fredda. Stiamo caricando tutto il più velocemente possibile.
Cibo, acqua, coperte... L'inverno inizia a farsi sentire
Jeremiah mette in moto l'auto. Non sappiamo dove stiamo andando.Il brio della libertà non
si scorda mai. L'unico vincolo é evitare Palma, la città più grossa di tutta l'isola. Abbasso il finestrino è lascio che il vento muova i miei capelli. Chiudo gli occhi.
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"Dai ci tengo, vieni." Madison si é addirittura messa in ginocchio per convincermi a venire alla festa.
"ok.. Ma solo per poco, poi ritorno in camera."
"Si. Si. Si tutto quello che vuoi!"
Dopo mezz'ora per cercare l'abito adatto per un party finalmente siamo pronte ad uscire.
Ddevo dire che sono proprio soddisfatta di come é venuta la riga del mio eyeliner

Cap 24
"si sta mettendo a piovere, dobbiamo trovare un riparo per la notte."
Iniziano a cadere dei goccioni  enormi d'acqua.
"é una pioggia passeggera, nelle isole é così" risponde Jeremiah.
Se lo dice lui....
Sarà anche passeggera ma qui la pioggia continua ad aumentare.
In attesa che la pioggia passi abbiamo parcheggiato la macchina in un autogrill.
Per stanotte dormiremo in auto. Faremo dei turni di guardia alternati.
Mi piace sentire il suono delle gocce che cadono sui finestrini.
"Dov'eri quando l'apocalisse é arrivata?"
"Ad un party. Tu? " rispondo secca alla domanda di Liam. Non me la sento ancora  di ricordare cosa successe quella notte.
"In casa, col mio vecchio"
Distolgo lo sguardo da Liam e guardo fuori.
Il sole sta tramontando, é sempre stato così rosso? Nella vita precedente non mi sono mai soffermata a guardare questa bellezza.  Ero troppo presa dalle cose materiali.
"ragazzi io vado a pisciare" dice Jeremiah uscendo dalla macchina e sbattendo la portiera.
"vuoi che ti copra le spalle?" chiede Liam al padre.
"No, non voglio rovinare il vostro momento romantico."
Io e Liam diventiamo entrambi  rossi come dei peperoni. Ma quale momento romantico?
"Se non ci fosse tutto questo, cosa avresti voluto fare da grande?" mi chiede interrompendo il filo dei miei pensieri.
"L'interprete o la Detective... Non lo so. Tu!?"
"insegnante di surf"
"Veramente!?  Promettimi che un giorno mi insegnerai a Surfare."
"Te lo prometto" 
Ci guardiamo intensamente sapendo che le nostre sono solo parole al vento. É la prima volta che osservo attentamente Liam. É uno schianto.
Il chiarore della luna mette in risalto i suoi occhi verdi, ha dei lineamenti molto forti. Non ha i lineamenti dolci e regolari come Jonas.
Il suo viso ha qualcosa di ipnotico che mi impedisce di distogliere lo sguardo.
Senza neanche riflettere mi avvicino. I nostri nasi si toccano. Ci stiamo per baciare. Ho il cuore che batte a mille. Le nostre bocche sono sempre più vicine, si sfiorano ma veniamo interrotti da un grido.
Sono le urla di Jeremiah.
Io mi affrettò a prendere la pistola, Liam, il suo fucile.
Seguiamo la direzione del suono che ci conduce in un boschetto poco lontano dall'auotogrill.
Per terra troviamo il fucile di Jeremiah, se potessimo lo chiameremno a scuarciagola ma l'unica cosa più intelligente da fare é seguire le sue tracce silenziosamente.
Liam che andava a caccia con Jeremiah mi dice di passargli la torcia, mi affretto a dargliela.
Lui la punta per terra, si piega e cerca indizi di dove possa essere andato.
Io gli controllo le spalle e per sicurezza carico la pistola e tolgo la sicura.
"É andato da questa parte" dice Liam indicando l'interno del bosco.
"Andiamo"
Su alcuni alberi notiamo impronte di sangue fresco. Spero che non sia capitato niente di brutto a Jeremiah.
Le sue tracce ci portano ad una radura, sembra vuota ma poi sento dei lamenti sommessi provenire da dietro un cespuglio.
Mi metto a correre.
" Fermati Alycia!" cerca di gridarmi piano Liam
Quello che vede mi paralizza, trovo Jeremiah sofferente che cerca di tappare il sangue dal braccio. Le sue mani sono zuppe di sangue.
"Jeremiah, sono qui. Shh ti tireremo fuori di qui."
Intanto Liam mi raggiunge e si precipita vicino al padre.
"cos'é successo?" chiedo a Jeremiah mentre gli controllo la ferita che ha al braccio. Ha un morso enorme.
Lentamente mi allontano da lui. É infetto.
"Liam vattene da lui. É stato morso"
Punto la pistola alla tempia di Jeremiah.
"perdonami"
E con le lacrime agli occhi premo il grilletto. Non l'ho mai fatto prima d'ora.
Il rinculo mi fa quasi cadere a terra. Ma ho i piedi ben saldi.
Il colpo rimbomba per il bosco. Questo gesto porterà qui altri infetti. Dobbiamo uscire andarcene e subito.

Dimmi che c'é speranza La tua prossima ossessione. Scoprilo ora