Cap 5
Jonas, dice di chiamasi cosí. Ma posso veramente fidarmi di lui?
Aspetto da un momento all'altro che tiri fuori un coltello e che mi faccia fuori per impossessarsi del "mio" hotel.
Ci troviamo nella hall principale. Abbiamo entrambi il fiatone.
"Non ci credo che tu da sola abbia liberato questo posto da quei bastardi"
"Credici" gli rispondo in tono secco mentre mi avvicino al bancone della reception e da un cassetto estraggo una chiave.
"Tieni" gliela lancio. La prende al volo guardandomi perplesso.
"É la chiave della tua stanza, idiota. Sali le scale e svolta a destra, hai la stanza 101. Io mi trovo un piano di sopra rispetto a te , camera 212. Se hai bisogno di aiuto non chiamarmi." Aggiungo ancora piú seccata. Sto iniziando a pentirmi di averlo portato con me. Ora dovró dividere pure le mie scarse risorse con questo Jonas. Sarà anche bellissimo ma la mia sopravvivenza va messa al primo posto.
Sto per salire le scale quando Jonas mi chiama.
"Aspetta"
"Che c'é?"
"Grazie" sembra sincero. "Senza di te sarei fottuto."
Non rispondo ma un leggero sorriso mi compare sulle labbra. Lo lascio li nella hall con le chiavi in mano.
Cap 6
Avendo tutto l'hotel a mia disposizione ovviamente mi sono scelta la camera migliore, la piú grande e soprattutto vista mare!
Jonas non lo sa ma io gli ho dato la piú brutta che ha come vista la strada.
Ho appena finito di fare la doccia, gelida, ma almeno sono fortunata questo hotel gode di un proprio generatore. Per ora non mi lamento.
Sento bussare alla porta e mi lego velocemente l'asciugamano intorno al corpo.
"Avanti" dico
"Non avrei bussato se la porta non fosse chiusa a chiave" mi urla da fuori e lo sento ridacchiare
Anche se l'hotel é sicuro con tanto di barricate su tutte le porte preferisco essere cauta e quindi chiudo sempre a chiave la mia stanza.
Gli vado ad aprire.
Rimane per qualche secondo sull'uscio della porta a fissarmi.
"Che vuoi?" gli chiedo
"Sei in accappatoio"
Alzo gli occhi al cielo
"Intendevo perché sei qui"
"Mi annoiavo" dice con un alzata di spallle
Entra e si sdraia sul mio letto. Mi infastidisce veramente molto il suo comportamento menefreghista.
"Come ti chiami?" Mi chiede
"Scusa puoi uscire che mi devo cambiare?"
"Solo se mi dici come ti chiami..."
"Ho molto da fare, vattene." non voglio affezionarmi a Jonas, in questo mondo non c'é posto per l'amore o l'amicizia. Ogni singolo passo falso, ogni rumore, ogni volta che usciamo nel mondo esterno potremmo non tornare più e non posso sopportare di perdere altre persone. Ho perso troppo. E non ho guadagnato niente. Meglio essere soli.
"Okkk Martha me ne vado" mi risponde in tono beffardo.
"Non mi chiamo Martha" rispondo esasperata tirandogli addosso un cuscino.
"Bye Martha mi ritiro nelle mie stanze"
Sta per aprire la porta ed uscire, non so cosa mi prende ma il desiderio di stare con una persona anche senza dire nulla mi da conforto ed ancora una volta do ascolto al cuore.
"Alycia mi chiamo Alycia."
"Non andartene" aggiungo
"E dove vuoi che vada? Siamo su un' isola!"
Spero di non affezionarmici troppo.
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Dimmi che c'é speranza
RomanceCi sará spazio per l'amore in un mondo andato a rotoli? "Mi parte un singhiozzo. Mi manca tutto della vecchia vita. Mi manca Jonas" ---------- Apocalisse Zombie Un virus in meno di poche settimane ha contagiato tutto il mondo. Gli aereoporti sono st...
